LA FAVOLA BELLA CHE IERI M'ILLUSE?...
“L’organo di vigilanza istituito da Telecom Italia e costituito da cinque componenti (3 designati dall’AGCOM e 2 dall’azienda) potrà svolgere i suoi compiti con la dovuta autorevolezza”. E’ quanto dichiara l’Unione Nazionale Consumatori, auspicando che il nuovo board che sarà operativo da domani vigili correttamente sugli impegni assunti da Telecom Italia in relazione alla legge 248/06, il cosiddetto pacchetto Bersani
“Si tratta di personalità di grande esperienza e di notevole competenza – osserva l’Unione Consumatori – tra cui il presidente Giulio Napolitano, ordinario di istituzioni di diritto pubblico, e Francesco Chirichigno, già amministratore delegato di Telecom Italia. Soddisfacente anche la scelta come segretario generale del board di Fabrizio Dalle Nogare, che ha già svolto positivamente l’incarico di responsabile Telecom Italia per i rapporti con le associazioni dei consumatori”.
martedì 31 marzo 2009
Uova di Pasqua: attenti alle “brutte sorprese”
REPETITA JUVANT
“Quando si acquista l’uovo di Pasqua bisogna fare molta attenzione non solo alla qualità del cioccolato, ma anche alle sorprese contenute nell’uovo che talvolta possono rappresentare un pericolo per i più piccoli”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’ Unione Nazionale Consumatori.
“Le sorpresine o i regalini di plastica -prosegue Dona- sono infatti spesso costituiti da una pluralità di parti che possono staccarsi e venire facilmente ingerite o inalate dai bambini. Inoltre, i materiali che compongono queste sorprese talvolta non risultano essere conformi alle norme stabilite dall’Unione Europea sulla sicurezza dei giocattoli e possono essere tossici o facilmente infiammabili”.
“Prima di acquistare l’uovo di cioccolato -conclude Dona- è quindi sempre consigliabile controllare che l’etichetta, nella parte riferita alla sorpresa, riporti il marchio CE e l’indicazione relativa all’età per cui il giocattolo è ritenuto adatto. Infine, una volta aperto l’uovo, è bene verificare che sull’imballaggio del giocattolo siano riportate le informazioni relative la marchio, all’indirizzo del fabbricante, importatore o distributore in modo da poterlo contattare in caso di problemi e le istruzioni per l’uso”.
“Quando si acquista l’uovo di Pasqua bisogna fare molta attenzione non solo alla qualità del cioccolato, ma anche alle sorprese contenute nell’uovo che talvolta possono rappresentare un pericolo per i più piccoli”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’ Unione Nazionale Consumatori.
“Le sorpresine o i regalini di plastica -prosegue Dona- sono infatti spesso costituiti da una pluralità di parti che possono staccarsi e venire facilmente ingerite o inalate dai bambini. Inoltre, i materiali che compongono queste sorprese talvolta non risultano essere conformi alle norme stabilite dall’Unione Europea sulla sicurezza dei giocattoli e possono essere tossici o facilmente infiammabili”.
“Prima di acquistare l’uovo di cioccolato -conclude Dona- è quindi sempre consigliabile controllare che l’etichetta, nella parte riferita alla sorpresa, riporti il marchio CE e l’indicazione relativa all’età per cui il giocattolo è ritenuto adatto. Infine, una volta aperto l’uovo, è bene verificare che sull’imballaggio del giocattolo siano riportate le informazioni relative la marchio, all’indirizzo del fabbricante, importatore o distributore in modo da poterlo contattare in caso di problemi e le istruzioni per l’uso”.
lunedì 30 marzo 2009
ASSICURAZIONI: attenzione agli aumenti delle polizze Rc auto
UOMO AVVISATO...MEZZO SALVATO!
“Non è vero che il calo della raccolta premi nel settore della Rc auto dipende dalle recenti liberalizzazioni, ma è prima di tutto dovuto al calo del 13% delle immatricolazioni auto rispetto al 2007, che ha avuto un impatto notevole sui conti degli assicuratori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, sollecitando la massima attenzione del Garante per la sorveglianza dei prezzi sugli aumenti delle tariffe che potrebbero verificarsi a breve.
“In un momento di grave crisi economica che colpisce tutti, consumatori ed imprese – osserva Dona – non si può pensare di fare aumenti indiscriminati, che potrebbero superare anche il 10%. Per sei anni consecutivi le compagnie hanno avuto utili tecnici decisamente apprezzabili, che hanno raggiunto nel 2005 1,4 miliardi di euro. Ora la festa è finita ed è tempo di sacrifici: nessuno quindi si sogni di dare avvio ad una sarabanda di aumenti e di pressioni corporative volte a demolire i diritti dei consumatori conquistati in questi ultimi anni”.
“Domani - conclude Dona - la Commissione Industria del Senato riprenderà l’esame del DDL 1195. Sarebbe un fatto molto grave per i diritti dei consumatori se non fossero ritirati gli emendamenti 12.1 e 12.2, che annullano il diritto di recedere annualmente dal contratto in caso di durata poliennale della polizza e la possibilità per gli agenti di svolgere la propria attività per diverse compagnie: siamo certi che il Governo saprà tempestivamente porvi rimedio”.
“Non è vero che il calo della raccolta premi nel settore della Rc auto dipende dalle recenti liberalizzazioni, ma è prima di tutto dovuto al calo del 13% delle immatricolazioni auto rispetto al 2007, che ha avuto un impatto notevole sui conti degli assicuratori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, sollecitando la massima attenzione del Garante per la sorveglianza dei prezzi sugli aumenti delle tariffe che potrebbero verificarsi a breve.
“In un momento di grave crisi economica che colpisce tutti, consumatori ed imprese – osserva Dona – non si può pensare di fare aumenti indiscriminati, che potrebbero superare anche il 10%. Per sei anni consecutivi le compagnie hanno avuto utili tecnici decisamente apprezzabili, che hanno raggiunto nel 2005 1,4 miliardi di euro. Ora la festa è finita ed è tempo di sacrifici: nessuno quindi si sogni di dare avvio ad una sarabanda di aumenti e di pressioni corporative volte a demolire i diritti dei consumatori conquistati in questi ultimi anni”.
“Domani - conclude Dona - la Commissione Industria del Senato riprenderà l’esame del DDL 1195. Sarebbe un fatto molto grave per i diritti dei consumatori se non fossero ritirati gli emendamenti 12.1 e 12.2, che annullano il diritto di recedere annualmente dal contratto in caso di durata poliennale della polizza e la possibilità per gli agenti di svolgere la propria attività per diverse compagnie: siamo certi che il Governo saprà tempestivamente porvi rimedio”.
domenica 29 marzo 2009
ENERGIA: multa all’Enel per tutelare i consumatori
Tanto tuonò che piovve?
“Il provvedimento sanzionatorio pari a 2 milioni di euro che l’Autorità per l’energia elettrica ha inflitto all’Enel è un importante intervento a garanzia dei consumatori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori.
“La multa -spiega Dona- è il frutto dell’indagine dalla quale è emerso che Enel Distribuzione non ha effettuato presso tutti i clienti allacciati alla rete il tentativo obbligatorio di lettura annuale per il periodo compreso tra il 2003 e il 2005”.
“La mancata lettura -prosegue Dona- ha portato un grave danno ai consumatori che si sono ritrovati a ricevere bollette di conguaglio estremamente elevate”.
“Da parte nostra apprezziamo il continuo impegno dell’Authority -conclude Dona- e insistiamo nel sostenere che non si può tollerare il mancato adempimento di regole e normative poste a tutela del consumatore, specie se ciò avviene ad opera di aziende leader sul nostro mercato”.
“Il provvedimento sanzionatorio pari a 2 milioni di euro che l’Autorità per l’energia elettrica ha inflitto all’Enel è un importante intervento a garanzia dei consumatori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori.
“La multa -spiega Dona- è il frutto dell’indagine dalla quale è emerso che Enel Distribuzione non ha effettuato presso tutti i clienti allacciati alla rete il tentativo obbligatorio di lettura annuale per il periodo compreso tra il 2003 e il 2005”.
“La mancata lettura -prosegue Dona- ha portato un grave danno ai consumatori che si sono ritrovati a ricevere bollette di conguaglio estremamente elevate”.
“Da parte nostra apprezziamo il continuo impegno dell’Authority -conclude Dona- e insistiamo nel sostenere che non si può tollerare il mancato adempimento di regole e normative poste a tutela del consumatore, specie se ciò avviene ad opera di aziende leader sul nostro mercato”.
sabato 28 marzo 2009
COLOMBA PASQUALE: attenzione alle imitazioni
Vola, colomba bianca vola...
“Per comprare la vera e tradizionale colomba pasquale bisogna fare attenzione alla denominazione: deve essere proprio ‘colomba’ e non un nome di fantasia come ‘dolce di Pasqua’, che magari imita la forma della colomba”. E’ quanto si legge in una nota dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Il decreto ministeriale 22 luglio 2005 -prosegue la nota dell’associazione- ha infatti riservato il nome di colomba al prodotto che non contiene grassi idrogenati e altri ingredienti scadenti ed economici con i quali si sostituisce il più costoso burro. In particolare, i grassi idrogenati (modificati artificialmente e nocivi alla salute) vengono utilizzati perché costano poco e hanno una durata più lunga, ma da molte ricerche risultano essere pericolosi. A volte, poi, circolano colombe che sono addirittura senza burro e uova, gli ingredienti caratteristici di questo dolce, insieme ai canditi. I consumatori li comprano perché costano poco e, inoltre, piacciono molto ai bambini poiché contengono tanto zucchero e sono quindi molto dolci”.
“Va invece ricordato -conclude l’Unione Consumatori- che le uova utilizzate nelle colombe devono essere in quantità tale da garantire non meno del 4% in tuorlo e che devono essere di categoria ‘A’ (cioè fresche), mentre la quantità di burro non deve essere inferiore al 16%. Il prodotto che non rispetta queste regole non può chiamarsi ‘colomba pasquale’ ”.
“Per comprare la vera e tradizionale colomba pasquale bisogna fare attenzione alla denominazione: deve essere proprio ‘colomba’ e non un nome di fantasia come ‘dolce di Pasqua’, che magari imita la forma della colomba”. E’ quanto si legge in una nota dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Il decreto ministeriale 22 luglio 2005 -prosegue la nota dell’associazione- ha infatti riservato il nome di colomba al prodotto che non contiene grassi idrogenati e altri ingredienti scadenti ed economici con i quali si sostituisce il più costoso burro. In particolare, i grassi idrogenati (modificati artificialmente e nocivi alla salute) vengono utilizzati perché costano poco e hanno una durata più lunga, ma da molte ricerche risultano essere pericolosi. A volte, poi, circolano colombe che sono addirittura senza burro e uova, gli ingredienti caratteristici di questo dolce, insieme ai canditi. I consumatori li comprano perché costano poco e, inoltre, piacciono molto ai bambini poiché contengono tanto zucchero e sono quindi molto dolci”.
“Va invece ricordato -conclude l’Unione Consumatori- che le uova utilizzate nelle colombe devono essere in quantità tale da garantire non meno del 4% in tuorlo e che devono essere di categoria ‘A’ (cioè fresche), mentre la quantità di burro non deve essere inferiore al 16%. Il prodotto che non rispetta queste regole non può chiamarsi ‘colomba pasquale’ ”.
venerdì 27 marzo 2009
Nel Belpaese questo è "il problema n°1"???
Televoto “La Fattoria”: non bastano
le risposte di Mediaset
Roma, 27 – “La risposta che Mediaset ci ha fatto pervenire alla nostra richiesta di chiarimenti inoltrata in ordine a presunte anomalie nel televoto del reality ‘La fattoria’ non chiarisce i dubbi dei telespettatori”. E’ quanto dichiara l’avv. Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la replica inviata dagli affari legali del Gruppo Mediaset nella quale sono specificati i dettagli dei voti ottenuti dai concorrenti in ballottaggio.
“La risposta manca di dar seguito alla principale richiesta dell’Unione Consumatori – prosegue Massimiliano Dona: non ci è stato consentito di visionare il contratto sottoscritto da Fabrizio Corona che, secondo alcune indiscrezioni, prevedeva un impegno a tempo predeterminato per il concorrente”.
“Abbiamo già sollecitato Mediaset -conclude Dona- a fornirci questo importante documento preannunciando che, in caso di mancato riscontro, ci rivolgeremo in ogni opportuna sede per ottenere maggiore trasparenza nei confronti degli utenti dei programmi televisivi”.
Roma, il 27 marzo 2009
Ufficio stampa Ufficio stampa Equa
Unione Nazionale Consumatori Camilla Morabito
Tel. 06.3269531 Maria Luisa Fortunato
Tel. 06.3236254
le risposte di Mediaset
Roma, 27 – “La risposta che Mediaset ci ha fatto pervenire alla nostra richiesta di chiarimenti inoltrata in ordine a presunte anomalie nel televoto del reality ‘La fattoria’ non chiarisce i dubbi dei telespettatori”. E’ quanto dichiara l’avv. Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la replica inviata dagli affari legali del Gruppo Mediaset nella quale sono specificati i dettagli dei voti ottenuti dai concorrenti in ballottaggio.
“La risposta manca di dar seguito alla principale richiesta dell’Unione Consumatori – prosegue Massimiliano Dona: non ci è stato consentito di visionare il contratto sottoscritto da Fabrizio Corona che, secondo alcune indiscrezioni, prevedeva un impegno a tempo predeterminato per il concorrente”.
“Abbiamo già sollecitato Mediaset -conclude Dona- a fornirci questo importante documento preannunciando che, in caso di mancato riscontro, ci rivolgeremo in ogni opportuna sede per ottenere maggiore trasparenza nei confronti degli utenti dei programmi televisivi”.
Roma, il 27 marzo 2009
Ufficio stampa Ufficio stampa Equa
Unione Nazionale Consumatori Camilla Morabito
Tel. 06.3269531 Maria Luisa Fortunato
Tel. 06.3236254
mercoledì 25 marzo 2009
Il Nostro Comitato diventa Provinciale
Correva l'anno 1996 quando il dott. Luigi Bellini, dopo innumerevoli e più che positive eseprienze alla guida di svariate associazioni, tra le altre ricordiamo le tutt'ora floride API e UPPI, alla testa di un manipolo di "coraggiosi" si lanciava nella sfida di aprire, anche nella città di Cremona, una sede della più antica associazione italiana a difesa dei diritti del consumatori: l'Unione Nazionale Consumatori.
Passato poco più di un decennio, grazie alla costanza dello stesso fondatore, alla brillante idea dell'Avvocato Soldi Marco di creare un Centro d'ascolto, ad oggi importante punto di riferimento per i consumatori cremonesi, ed alla bravura e disponibilità dei suoi Consulenti, il Comitato locale di Cremona, forte di oltre quattrocento soci, si trasforma, con l'appoggio della sede centrale, in Comitato Provinciale lanciandosi nella impegnativa sfida, già parzialmente in atto, di assistere con costanza e produttività tutto il territorio cremonese.
Un grande risultato ed un punto di partenza per nuovi ambiziosi obiettivi futuri.
Si ringrazia sin da ora tutti coloro che hanno contribuito a rendere tale Comitato una realtà viva ed effervescente all'interno della comunità cremonese.
Passato poco più di un decennio, grazie alla costanza dello stesso fondatore, alla brillante idea dell'Avvocato Soldi Marco di creare un Centro d'ascolto, ad oggi importante punto di riferimento per i consumatori cremonesi, ed alla bravura e disponibilità dei suoi Consulenti, il Comitato locale di Cremona, forte di oltre quattrocento soci, si trasforma, con l'appoggio della sede centrale, in Comitato Provinciale lanciandosi nella impegnativa sfida, già parzialmente in atto, di assistere con costanza e produttività tutto il territorio cremonese.
Un grande risultato ed un punto di partenza per nuovi ambiziosi obiettivi futuri.
Si ringrazia sin da ora tutti coloro che hanno contribuito a rendere tale Comitato una realtà viva ed effervescente all'interno della comunità cremonese.
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