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mercoledì 5 dicembre 2012

Le 10 regole d'oro per un reclamo perfetto

Spesso, quando si deve sporgere un reclamo per un disservizio, sia verso un operatore telefonico o, più in generale, verso un qualsiasi fornitore di
servizi, è bene rispettare dieci regole fondamentali in quanto spesso dei
piccoli errori possono invalidare le nostre richieste seppur valide. Portiamo ad esempio una recenta delibera del Co.re.com. del Lazio dove viene rigettata l'istanza proposta da un utente contro Sky Italia S.r.l., colpevole a suo dire di mancata erogazione del servizio, proprio perchè il reclamo non è stato eseguito correttamente ed era alquanto lacunoso, motivo per cui è stato rigettato dai Responsabili del procedimento senza entrare nel merito dell'istanza stessa.
Ecco quindi le dieci regole da rispettare alla lettera per produrre un reclamo volto ad ottenere, con maggiore probabilità, un risultato in prima battuta e che sia inattacabile in caso di utlizzo dello stesso in sede di conciliazione o altro procedimenti siano essi extragiudiziali o giudiziali:
  1. Non scrivere il reclamo a mano, per evitare che
    venga dichiarato illeggibile;
  2. Specificare sempre i dati di chi presenta il reclamo ovvero dell'intestario del contratto, il nome e cognome, la residenza, il codice cliente o il numero della linea o della fornitura;
  3. specificare chiaramente il motivo del reclamo, in poche parole e senza commenti (esempio: la linea 037200000 è sospesa per guasto dal 01/01/2012);
  4. specificare se sono stati effettuati reclami tramite call center, fax o mail e quando;
  5. specificare chiaramente le richieste (esempio: ripristino della linea telefonica)
  6. specificare chiaramente se si richiedono indennizzi (esempio: si richiedono indennizzi come da contratto per mancanza di servizio dal 01/01/2012 sino alla risoluzione del guasto);
  7. Firmare ed effettuare subito copia del reclamo
  8. Inviare per raccomandata con ricevuta di ritorno all'indirizzo specificato nel contratto/carta disservizi negli articoli relativi ai reclamo, se non presente lì negli articoli relativi alle comunicazioni tra i contraenti, se non presente nemmeno lì va inviato alla sede legale.
  9. Allegare copia del documento d'identità come autocertificazione della propria identità
  10. Mantenere tutta la documentazione in luogo sicuro

Alla pagina modulistica potrete trovare alcuni reclami già preimpostati.

Autore: Marco Rezzi
Fonte: www.conciliatel.org

mercoledì 24 ottobre 2012

Stop alla mediazione, ma le conciliazioni vanno avanti!

"La soluzione alternativa delle controversie è di casa quando il cittadino si rivolge alle associazioni dei consumatori". È quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la sentenza della Corte Costituzionale che, accogliendo la questione di legittimità costituzionale sollevata dal T.A.R. Lazio, ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.
"Non ha senso rivolgersi ad un avvocato e tantomeno ad un giudice quando la somma in contestazione è di poche decine o centinaia di euro: le associazioni -conclude Massimiliano Dona- sono al servizio dei cittadini ed operano gratuitamente per chi è iscritto (o decide di farlo versando la quota di 35 Euro)".

Invitiamo i cittadini che abbiano vertenze con le società telefoniche (Telecom, Tim, Vodafone, H3G, Fastweb, Wind, Teletu), con i fornitori di energia domestica (Enel, Eni, Sorgenia, Edison), con le Poste e con Alitalia, Ania, Banca Intesa Sanpaolo, Cepu, Monte dei Paschi, Unicredit a rivolgersi al nostro sportello locale in P.zza San Michele, 2 a Cremona, per temi e orari consultare il sito sul sito www.consumatoricremona.it per risolvere senza costi ogni tipo di vertenza grazie alle procedure di conciliazione attivate dall'Unione Nazionale Consumatori con le citate imprese”.

Fonte: www.consumatori.it

venerdì 6 gennaio 2012

Nuovo strumento online per verificare l’idoneità delle imprese RC auto

"Le coperture RC Auto non sono tutte uguali." E' quanto dichiara l'ISVAP, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, sul proprio sito invitando i consumatori a prendere visione, presso le sedi delle singole società o tramite internet, delle note informative e delle condizioni contrattuali al fine di trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e specifica che "la valutazione della convenienza del prodotto va effettuata tenendo conto non solo del premio di tariffa, ma anche dei massimali di garanzia RC Auto, delle condizioni contrattuali, con particolare riferimento alle clausole di franchigia, esclusione e rivalsa, e dell'esistenza di garanzie accessorie (incendio/furto, atti vandalici, tutela giudiziaria, ecc.)".

L'Isvap ricorda anche che è sempre possibile ottenere preventivi personalizzati gratuiti e vincolanti per le imprese che li forniscono per almeno 60 giorni lasso di tempo che permette di valutare con accuratezza la documentazione necessaria per effettuare una scelta ponderata, senza rischi o sorprese ed economicamente valida, visto anche i rincari che avevamo segnalato nel post "Rc auto: consumatori, aumenti reali del 12%, picchi del 25%"

L'Isvap mette altresì a disposizione l'elenco dei siti internet delle imprese dai quali si possono ottenere preventivi personalizzati, tramite il link "Preventivi per RC Auto". "Tale elenco - come specifica l'Istituto - ha la mera finalità di fornire all'utenza uno strumento che agevoli l'individuazione e il collegamento ai siti delle imprese, le quali sono responsabili in via esclusiva dell'operatività e funzionalità degli stessi, nonché della correttezza e completezza dei dati ivi pubblicati."
Tale elenco è importantissimo anche alla luce di quanto era stato segnalato già nell'Agosto 2010 ovvero le polizie RC fasulle, in quanto le compagnie qui segnalate sono autorizzate ed al riparo da qualsiasi rischio, ricordiamo infatti che chi ha contratto polizze con società non autorizzate non assolve l'obbligo assicurativo previsto, non è coperto in caso di incidente e rischia pure il sequestro del veicolo e una sanzione fino a 3119 euro. L’iniziativa rappresenta, quindi, un utile strumento nella lotta e nella prevenzione contro le truffe assicurative che, solo nel 2011, hanno coinvolto ben 35 compagnie fantasma o non abilitate, contro le 52 del periodo 2002-2010.

Fonti: www.lineaamica.gov.it; www.isvap.it

venerdì 9 dicembre 2011

Liberalizzazioni: luci ed ombre

Alla luce della volontà del governo Monti di introdurre nuove liberalizzazioni, dopo quelle introdotte da Bersani, anche se la recente manovra ha solo sfiorato l'argomento, è utile ragionare su quali sono stati gli effettivi vantaggi di queste ultime.
Purtroppo dalle banche ai trasporti ferroviari, dalle assicurazioni ai servizi finanziari, le liberalizzazioni si sono tradotte in una serie di rincari per le tasche degli italiani, a dispetto delle buone finalità che si intendevano conseguire attraverso tali procedura. Qualche numero? Tra il 1994 e il 2011 i costi dei servizi bancari e finanziari sono aumentati di quasi 110 punti percentuali, contro un aumento dell’inflazione pari a 43,2 punti percentuali. Tra il 2000 e il 2011 i trasporti ferroviari sono invece rincarati di 53,2 punti percentuali, contro un incremento dell’inflazione pari a 27,1 punti percentuali.
Fanno eccezione esclusivamente il settore dei medicinali (peraltro, uno dei pochi sui quali la Manovra vorrebbe far qualcosa nel breve termine) e quello dei servizi telefonici, con una riduzione media dei costi pari al 10,9% negli ultimi sedici anni per i farmaci, e del 15,7% negli ultimi tredici anni per le tariffe telefoniche.

Per concludere pare che il solo mercato libero non produca benefici effetti sui risparmi dei consumatori, forse per il formarsi di veri e propri cartelli, è per questo che va regolamentato e seguito, il laissez-faire, che già ha avuto poca fortuna all'estero, pare che non sia praticabile in Italia.

giovedì 8 dicembre 2011

Polizze e mutui: finalmente arriva il freno dell’Isvap

Si può dire tanto tuonò che piovve. A seguito dell'incontro, di cui abbiamo dato notizia alcuni giorni fa, tra l'Isvap (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private) con le associazioni dei Consumatori, convocato per parlare della questione delle polizze assicurative abbinate a mutui bancari e finanziamenti e dei problemi relativi all'elevato livello delle commissioni praticate dagli istituti di credito, nonché alla trasparenza dei prodotti, era emerso che le stesse erano soltanto un peso eccessivo nei confronti dei consumatori italiani. Nello stesso incontro l'Isavap aveva dichiarato la prossima emanazione di una norma per arginare la problematica. Naturale il plauso dei consumatori, che hanno avuto parziale soddisfazione! L'Isvap ha comunicato che avrebbe previsto il divieto per le banche di assumere contemporaneamente il ruolo di erogatrici dei mutui, distributrici e beneficiarie delle polizze ad essi connesse, nel presupposto che gli istituti di credito si trovino in una situazione oggettiva di conflitto d'interesse ed ora si dovrà fare affidamento su un nuovo regolamento e una disciplina che prevede espressamente che gli intermediari assicurativi non possano essere distributori di polizze e al tempo stesso beneficiarie di queste ultime ed ha soprattutto fissato una data per l’applicazione concreta di questa disciplina ovvero il 2 aprile 2012 come punto di partenza per la nuova era delle assicurazioni. La pratica in questione è stata ritenuta senza mezzi termini “pregiudizievole”: in pratica, si è diffusa nel tempo l’usanza di offrire delle polizze assicurative con gli intermediari della compagnia nel doppio e ambiguo ruolo di proponenti e beneficiari. Tra l’altro, si dovrà interrompere un giro d’affari non certo indifferente, dato che lo scorso anno sono stati raccolti ben 2,4 miliardi di euro. Gli atteggiamenti sono stati davvero poco consoni al lavoro svolto da questi soggetti, anche perché le polizze legate ai mutui erano praticamente imposte ai risparmiatori come garanzia per l’accesso al prestito o al finanziamento; le provvigioni salate e le aliquote più alte rispetto a quelle dei normali contratti sono state le due gocce che hanno fatto progressivamente traboccare il vaso, con una misura più che colma. Con la vittoria di queste piccole battaglie si può trionfare anche nella “guerra”, la quale consiste nel far rispettare appieno il codice del consumo e ottenere maggiore trasparenza per tutti. (Fonte: Il Journal)

lunedì 21 novembre 2011

Isvap e Consumatori: no a polizze abbinate a mutui

Boom delle delle polizze assicurative, non obbligatorie, abbinati ai mutui bancari e finanziari il cui costo però è decisamente superiore a quello che il consumatore si trova a pagare per le stesse polizze quando vengono sottoscritte al di fuori delle convenzioni assicurative stipulate dalle banche. L'Isvap ha deciso di emanare una norma che prevede il divieto per le banche di assumere contemporaneamente il ruolo di erogatrici dei mutui, distributrici e beneficiarie delle polizze ad essi connesse.

È quanto emerge dall'incontro che oggi l'Isvap (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private) ha avuto con le associazioni dei Consumatori, convocate per parlare proprio della questione delle polizze assicurative abbinate a mutui bancari e finanziamenti e dei problemi relativi all'elevato livello delle commissioni praticate dagli istituti di credito, nonché alla trasparenza dei prodotti.

L'obiettivo dell'Isvap e dei Consumatori è comune: i premi delle polizze "sono 'abnormi' e 'penalizzanti' per i consumatori e pertanto è urgente mettere in atto tutte le misure necessarie a creare le condizioni per una loro significativa riduzione".

"In questa ottica - secondo quanto espresso in un comunicato congiunto - le Associazioni dei Consumatori hanno condiviso e appoggiato la norma Isvap di prossima emanazione che prevede il divieto per le banche di assumere contemporaneamente il ruolo di erogatrici dei mutui, distributrici e beneficiarie delle polizze ad essi connesse, nel presupposto che gli istituti di credito si trovino in una situazione oggettiva di conflitto d'interesse".

Si tratta di una vicenda che si trascina da tempo, ricorda l'Autorità, "dopo l'insuccesso dell'iniziativa di autoregolamentazione operata da Abi e Ania e l'annullamento per vizio procedurale di un primo regolamento da parte del Tar". Il mercato delle coperture assicurative legate ai mutui e finanziamenti ammonta a 2,5 miliardi di euro annui, l'80% del quale in mano alle banche; una recente indagine dell'Isvap (aprile 2011) relativa al 2010 ha accertato che il livello medio delle commissioni praticate dalle banche ai clienti raggiunge tuttora il 44% con punte fino all'80%, valori multipli rispetto a quanto il consumatore si trova a pagare per le stesse polizze quando sottoscritte al di fuori delle convenzioni assicurative stipulate dalle banche.

mercoledì 9 novembre 2011

Rc auto: consumatori, aumenti reali del 12%, picchi del 25%

Aumenti shock dei premi assicurativi, gli aumenti reali sono stati del 12% con picchi del 25% per neopatentati, le percentuali si fanno davvero impressionanti confrontando le attuali polizze con il 2001: per assicurare la propria vettura i costi sono cresciuti di ben il 98% dal 2001 al 2011, di cui il 30% solo negli ultimi 2 anni. Un aumento oramai non più sostenibile dai consumatori italiani. A peggiorare il quadro, inoltre, contribuiscono anche le azioni di disdetta e l'abbandono di intere zone da parte delle compagnie, soprattutto nel Sud.

giovedì 27 ottobre 2011

ASSICURAZIONI - Alla denuncia dell' Antitrust seguano i fatti

“L’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sugli indiscriminati aumenti dei premi assicurativi evidenzia, qualora ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia necessaria una seria politica di contrasto agli abusi e di contenimento dei costi”. E’ questo il commento di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), rispetto ai dati presentati dal Garante Antonio Catricalà in audizione alla Commissione Industria del Senato.

“L’introduzione dell’indennizzo diretto non è una panacea -afferma Dona- come dimostra il continuo lievitare delle polizze mentre cresce il divario tra Sud e Nord del Paese; a pagare sono sempre i consumatori -continua il Segretario generale- senza alcuna differenza se si tratta di automobilisti ‘diligenti’ o meno”.

“In un momento in cui le tasche degli italiani sono già provate dagli ultimi aumenti e dalla crisi galoppante -secondo l’avvocato Dona- è necessario un deciso intervento del Governo: da una parte auspichiamo che la denuncia dell’Antitrust serva ad incentivare la trasparenza e la libera concorrenza tra le varie compagnie, dall’altra ci aspettiamo un segnale forte nel contrasto alle frodi affinché si istituisca in tempi brevi un’agenzia per tutelare le compagnie dalle truffe e per evitare alle più scorrette di rivalersi sugli assicurati”.

giovedì 23 giugno 2011

ASSICURAZIONI: ANCORA AUMENTI A PRESCINDERE DALLA VIRTU’

“Virtuosi o no, non fa alcuna differenza per le assicurazioni auto del nostro Paese”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), denunciando i continui aumenti delle polizze RC auto, diventate delle vere e proprie vessazioni per i consumatori.
“Il prezzo delle assicurazioni nell’ultimo anno è aumentato in qualche caso anche del 20 per cento -afferma Dona- tanto che tra polizza, bollo, manutenzione e benzina l’automobile sta tornando ad essere un lusso. E’ vero che in Italia è molto alta la percentuale di sinistri fraudolenti, ma non è giusto che a pagare siano gli automobilisti ‘diligenti’ ”.
“A fronte dell’obbligo di assicurare il proprio autoveicolo è necessaria una seria politica per contrastare gli abusi -conclude Dona. L’istituzione dell’agenzia antifrode, dunque, è diventata un’esigenza sia per tutelare le compagnie dalle truffe che per evitare alle più scorrette di rivalersi sugli assicurati”.sletter su www.consumatori.it

domenica 1 agosto 2010

Attenzione alle polizze fasulle!

Chi stipula una polizza Rc auto con compagnie non abilitate non assolve l'obbligo assicurativo previsto: non solo non è coperto in caso di incidente, ma rischia pure il sequestro del veicolo e una sanzione fino a 3119 euro. È il monito che arriva da Altroconsumo, che fa il punto sulle ultime segnalazioni di compagnie non abilitate che emettevano polizze contraffatte.

"L'Isvap (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) ha segnalato - ricorda l'associazione - che sono state commercializzate polizze Rc auto contraffatte intestate alla compagnia assicurativa "Generali Belgium S.A." con sede legale in Bruxelles, Tour Louise, Avenue Louise, 149. Questa compagnia, pur essendo abilitata a commercializzare questo tipo di polizze, ha segnalato di non averne mai commercializzate in Italia. Qualche giorno fa l'Isvap aveva segnalato anche diverse compagnie non autorizzate per l'Rc auto: Fomo Assicurazioni, Allianz Hungária Biztosító Részvénytársaság, Avéro Belgium Insurance, Insurance Company Euroins AD, Arisa Assurances S.A. e HDI Direkt Versicherung AG, intermediate dalla Fin Planet s.p.a., che si qualifica come broker assicurativo".

"Raccomandiamo a tutti di verificare preventivamente che i contratti Rc auto siano emessi da imprese autorizzate: potete consultare l'elenco sul sito www.isvap.it oppure telefonare allo 06.42.13.31". L'associazione mette a disposizione una banca dati per individuare le polizze più convenienti in base al proprio profilo: in questo caso, chiarisce, non è necessario fare controlli perché si trovano solo quelle autorizzate a operare in Italia.

2010 - redattore: BS

lunedì 22 giugno 2009

POLIZZE ASSICURATIVE: bene il servizio Isvap on-line

Sembra facilissimo;ma forse bisognerebbe assicurarsi contro le sorprese delle assicurazioni....

“Bene l’iniziativa attuata dall’Isvap che aiuta il consumatore ad orientarsi sulla scelta della polizza Rc auto più adatta e conveniente. Uno strumento in più che garantisce maggior trasparenza e orientamento economico.” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Acquistare una polizza assicurativa -prosegue Dona- così come selezionare una compagnia, necessità di chiara informazione e massima possibilità di scelta al fine di evitare cattive sorprese soprattutto per quanto riguarda i costi”.
“Siamo a favore di una chiarezza informativa sempre più incisiva a favore degli utenti -conclude Dona- ma auspichiamo soprattutto che la liberalizzazione nel mondo delle assicurazioni non si fermi solo a questo, ma che introduca una reale apertura del mercato e che blocchi così aumenti ingiustificati delle tariffe”.

lunedì 30 marzo 2009

ASSICURAZIONI: attenzione agli aumenti delle polizze Rc auto

UOMO AVVISATO...MEZZO SALVATO!

“Non è vero che il calo della raccolta premi nel settore della Rc auto dipende dalle recenti liberalizzazioni, ma è prima di tutto dovuto al calo del 13% delle immatricolazioni auto rispetto al 2007, che ha avuto un impatto notevole sui conti degli assicuratori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, sollecitando la massima attenzione del Garante per la sorveglianza dei prezzi sugli aumenti delle tariffe che potrebbero verificarsi a breve.
“In un momento di grave crisi economica che colpisce tutti, consumatori ed imprese – osserva Dona – non si può pensare di fare aumenti indiscriminati, che potrebbero superare anche il 10%. Per sei anni consecutivi le compagnie hanno avuto utili tecnici decisamente apprezzabili, che hanno raggiunto nel 2005 1,4 miliardi di euro. Ora la festa è finita ed è tempo di sacrifici: nessuno quindi si sogni di dare avvio ad una sarabanda di aumenti e di pressioni corporative volte a demolire i diritti dei consumatori conquistati in questi ultimi anni”.
“Domani - conclude Dona - la Commissione Industria del Senato riprenderà l’esame del DDL 1195. Sarebbe un fatto molto grave per i diritti dei consumatori se non fossero ritirati gli emendamenti 12.1 e 12.2, che annullano il diritto di recedere annualmente dal contratto in caso di durata poliennale della polizza e la possibilità per gli agenti di svolgere la propria attività per diverse compagnie: siamo certi che il Governo saprà tempestivamente porvi rimedio”.

lunedì 23 marzo 2009

ASSICURAZIONI: le liberalizzazioni non si toccano

Spes ultima dea?

“L’abolizione del plurimandato e della facoltà di recedere annualmente da una polizza di durata poliennale costituirebbero un’inaccettabile limitazione dei diritti dei consumatori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo preoccupazione per gli emendamenti 12.1 e 12.2 presentati dai senatori Cursi e Vetrella al DDL 1195 contenente “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” (attualmente all’esame presso la X Commissione del Senato), che eliminano tale facoltà.
“In caso di durata poliennale della polizza -continua Dona- l'assicurato ha attualmente la possibilità di recedere annualmente dal contratto senza oneri in base all’articolo 1899 del Codice civile. Inoltre, se si rivolge ad un agente che opera in nome di più compagnie può scegliere il prodotto più conveniente su un catalogo più ampio di quello che potrebbe offrire un agente monomandatario”.
“Abbiamo apprezzato molto le dichiarazione del sottosegretario allo sviluppo economico Adolfo Urso. Ci auguriamo ora -conclude Dona- che gli emendamenti in questione decadano”.

giovedì 5 febbraio 2009

FINANZA: legami tra concorrenti, un’anomalia insostenibile

Un problema - questo - propirio grosso così...
“Se non si affronta radicalmente la questione della governance di banche ed assicurazioni il mercato continuerà ad essere turbato dai legami (azionari e personali) tra concorrenti con il concreto rischio di aggravare la crisi in atto”. È quanto sostiene l’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo vivo apprezzamento riguardo all’odierna segnalazione inviata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, al Governatore della Banca d’Italia ed al Presidente della CONSOB.
“Per ridurre il fenomeno dei legami azionari -conclude l’Unione Consumatori- è assolutamente necessario ridurre la soglia del 2% oltre la quale devono essere dichiarate le partecipazioni rilevanti ed impedire che un soggetto possa assommare cariche diverse in società concorrenti”.

giovedì 6 novembre 2008

Assicurazioni: sul caso Lehman aperture dall’ANIA

"Molti consumatori non erano consapevoli di sottoscrivere polizze index linked garantite da bond della banca d’affari Lehman Brother, con cui non intrattenevano alcun rapporto diretto. In altre parole molti hanno scelto tali polizze perché è stato detto loro che i rendimenti annuali erano superiori a quello dei Bot e che erano arcisicure e senza alcun rischio, mentre di fatto si trattava evidentemente di prodotti finanziari con tutti i rischi connessi". E’ quanto dichiara la segreteria nazionale dell’Unione Nazionale Consumatori, dopo l’incontro odierno tra le associazioni dei consumatori e i vertici dell’ANIA.
Da quindici mesi - afferma Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori - sui principali organi di informazione circolavano notizie sul concreto rischio che le principali banche statunitensi potessero essere travolte dalla crisi dei mutui subprime. Però solo a partire dal 15 settembre 2008 (data in cui la Banca ha ufficialmente chiesto al tribunale fallimentare di New York l’amministrazione controllata) i titoli Lehman Brothers sono usciti dall’elenco Pattichiari "Obbligazioni Basso Rischio Basso Rendimento", iniziativa dell’ABI volta ad orientare le scelte del risparmiatore intenzionato ad investire in titoli semplici e poco rischiosi".
"E’ importante – conclude Dona - che ora l’Ania abbia dichiarato la propria disponibilità a costituire un tavolo tecnico con le associazioni dei consumatori per affrontare con efficacia e tempestività la situazione che si è creata in Italia dopo il tracollo di Lehman. Ci auguriamo che altre banche e compagnie seguano Unipol, Mediolanum, BCC Vita e Fondiaria-Sai nella scelta di rimborsare i sottoscrittori".

martedì 21 ottobre 2008

Antitrust: giusto il richiamo di Catricalà

"Il presidente dell’Antitrust Catricalà ha messo il dito nella piaga: ci sono troppi intrecci ai vertici di banche ed assicurazioni, che generano inevitabilmente conflitti di ruolo nel settore bancario ed assicurativo". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo pieno appoggio all’indagine sulla corporate governance nel mondo della finanza avviata dall’Antitrust.
"Come ci può essere vera concorrenza – conclude Dona - se 82 gruppi bancari e assicurativi hanno nella loro governance rappresentanti che ricoprono ruoli di vertici in società concorrenti? E’ inutile parlare di concorrenza e mercato quando non ci sono le condizioni".

venerdì 17 ottobre 2008

Assicurazioni: chiarezza sulle polizze vita

"E’ fondamentale una risposta chiara sulle polizze index linked che hanno come sottostanti prodotti Lehman".
E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, auspicando che nell’incontro previsto domani ISVAP e ANIA facciano chiarezza su questo problema e diano risposte chiare ai consumatori.
"Chiediamo – conclude Dona - che l’ISVAP convochi al più presto le associazioni dei consumatori per valutare eventuali azioni a favore dei consumatori possessori di polizze Vita legate a prodotti Lehman".

mercoledì 24 settembre 2008

RC auto, tariffe ancora troppo alte

“Se anche la spesa sostenuta dagli italiani per l’assicurazione Rc auto fosse diminuita nel primo semestre 2008 del 3,1 per cento, come sostiene il Presidente dell’Ania, non ci sarebbe alcun motivo per essere soddisfatti, perché i margini di calo sono più ampi”.
E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale l’Unione Nazionale Consumatori, sottolineando che l’introduzione dell’indennizzo diretto avrebbe dovuto contribuire ad una maggiore riduzione dei prezzi RC auto.
“Sono numerosissimi i consumatori – prosegue Dona - che, pur non avendo causato incidenti e fruendo quindi dei benefici del bonus-malus, ricevono richieste di aumento alla scadenza della polizza.”.
“Certo ha poco senso gridare alla luna od esercitarsi in improbabili calcoli disancorati dalla realtà, ma resta il fatto che il mercato Rc auto italiano è come una foresta preistorica dove tutto è fossilizzato ed immodificabile. E’ necessario difendere a tutti costi la figura dell’agente plurimandatario dalle spinte corporative ed eliminare l’obbligo a contrarre da parte delle imprese: solo così il mercato comincerà ad avere un minimo di credibilità”.