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mercoledì 5 dicembre 2012

Le 10 regole d'oro per un reclamo perfetto

Spesso, quando si deve sporgere un reclamo per un disservizio, sia verso un operatore telefonico o, più in generale, verso un qualsiasi fornitore di
servizi, è bene rispettare dieci regole fondamentali in quanto spesso dei
piccoli errori possono invalidare le nostre richieste seppur valide. Portiamo ad esempio una recenta delibera del Co.re.com. del Lazio dove viene rigettata l'istanza proposta da un utente contro Sky Italia S.r.l., colpevole a suo dire di mancata erogazione del servizio, proprio perchè il reclamo non è stato eseguito correttamente ed era alquanto lacunoso, motivo per cui è stato rigettato dai Responsabili del procedimento senza entrare nel merito dell'istanza stessa.
Ecco quindi le dieci regole da rispettare alla lettera per produrre un reclamo volto ad ottenere, con maggiore probabilità, un risultato in prima battuta e che sia inattacabile in caso di utlizzo dello stesso in sede di conciliazione o altro procedimenti siano essi extragiudiziali o giudiziali:
  1. Non scrivere il reclamo a mano, per evitare che
    venga dichiarato illeggibile;
  2. Specificare sempre i dati di chi presenta il reclamo ovvero dell'intestario del contratto, il nome e cognome, la residenza, il codice cliente o il numero della linea o della fornitura;
  3. specificare chiaramente il motivo del reclamo, in poche parole e senza commenti (esempio: la linea 037200000 è sospesa per guasto dal 01/01/2012);
  4. specificare se sono stati effettuati reclami tramite call center, fax o mail e quando;
  5. specificare chiaramente le richieste (esempio: ripristino della linea telefonica)
  6. specificare chiaramente se si richiedono indennizzi (esempio: si richiedono indennizzi come da contratto per mancanza di servizio dal 01/01/2012 sino alla risoluzione del guasto);
  7. Firmare ed effettuare subito copia del reclamo
  8. Inviare per raccomandata con ricevuta di ritorno all'indirizzo specificato nel contratto/carta disservizi negli articoli relativi ai reclamo, se non presente lì negli articoli relativi alle comunicazioni tra i contraenti, se non presente nemmeno lì va inviato alla sede legale.
  9. Allegare copia del documento d'identità come autocertificazione della propria identità
  10. Mantenere tutta la documentazione in luogo sicuro

Alla pagina modulistica potrete trovare alcuni reclami già preimpostati.

Autore: Marco Rezzi
Fonte: www.conciliatel.org

venerdì 23 novembre 2012

Cremona e Provincia, catene a bordo o pneumatici da neve dal 25 Novembre

A Cremona e Provincia dal 25 Novembre al 31 Marzo, secondo l'ordinanza della Provincia di Cremona163 del 30/09/2011, sulle strade di seguito esposte vi sarà l'obbligo di catene a borso o pneumatici da neve. Chi circola senza sarà passibile di una contravvenzione che vai 80 a 318 euro e rischia anche la decurtazione di 3 punti dalla patente, se continua a circolare dopo la contestazione. Inoltre, in certi casi, si può anche incorrere nella contestazione di guida pericolosa con una sanzione ulteriore minima di 39 euro e il taglio di 2 punti.

Le strade coinvolte:
SP21 Cignone-Corte de' Frati dal km  6+400 al km 6+900 sovrappasso ffss
SP 26 Brazzuoli-Pieve d'Olmi dal km 4+100 al km 4+700 sovrappasso a21
SP Seniga - Isola Pescaroli dal km 12+000 al km 12+500 sovrappasso ffss; dal km 21+100 al km 23+250 ponte sul fiume Po
SP 37 Crema - Casaletto ceredano" dal km 1+050 al km 1+400
SP 38 Formigara - Oscasale dal km 5+700 al km 6+180
SP 39 Soncino - Calcio dal km 1+150 al km 1+440 nonchè lungo le rampe di raccordo all sp cr ex ss 235 di Orzinuovi
SP 40 Paderno - Gadesco dal km 17+270 al km 17+495 sovrappasso a21
SP 43 Crema - Credera dal km 0+550 al km 0+950 nonchè lungo le rampe di raccordo alla sp cr ex ss 415 paullese
SP 44 Soncino - Casaletto di sopra dal km 0+550 al km 0+900 nonchè lungo le rampèe di raccordo alla sp cr ex ss 235 di orzinuovi
SP 47 Soresina - Crotta d'adda dal km 7+470 al km 7+950
SP 53 Rubbiano - Persia dal km 0+450 al km 1+600
SP 80 Pianengo - Cremosano dal km 0+000 al km 0+700
SP 83 di Persico dal km 4+500 al km 5+100 sovrappasso a21
SP 84 di Pizzighettone dal km 8+000 al km 8+400; dal km 8+330 al km 8+730; dal km 11+230 al km 12+350 nonchè lungo le rampe di accesso alla sp cr ex ss 415 paullese
SP 87 Giuseppina dal km 0+200 al km 0+800 sovrappasso a21
SP 88 di Bozzolo dal km 0+500 al km 1+000 sovrappasso ffss
SP 95 di longhirone dal km 2+100 al km 2+650 sovrappasso ffss
SP 96 di Alfiano dal km 1+600 al km 2+000 sovrappasso a21
SP CR 10 Padania Inferiore dal km 250+500 al km 253+200 tangenziale di Piadena comprese rampe di raccordo, sovrappasso in località Vho di Piadena e sovrappasso intersezione sp cr ex ss 343 asolana
SP CR 234 codognese dal km 72+000 al km 75+000 nonchè lungo le rampe di raccordo sp cr ex ss 415 paullese
SP CR 235 di Orzinuovi dal km 54+054 al km 55+300 sovrappasso ffss; dal km 67+690 al km 68+600 nonchè lungo le rampe di raccordo ala SC Via Milano, alla SP 44 "Soncino - Casaletto di Sopra", alla SP ex SS 498 soncinese edalla SP 39 "Soncino - Calcio"
SP CR 343 asolana dal km 23+214 al km 23+600 ponte sul fiume Po; dal km 42+600 al km 42+950 (sovrappasso ffss)
SP CR 415 paullese dal km 31+450 al km 38+800 bis nonchè lungo le rampe di raccordo rondò della Girandola, alla SP CR ex SS 235 di Orzinuovi, alla SC Via Ombriano, alla SP 43 "Crema - Credera" ed alla SP CR ex SS 591 cremasca; altresì Lungo intero tracciato di raccordo al centro abitato di S. Maria dei Sabbioni nonché lungo le relative rampe di raccordo
SP CR 498 soncinese dal km 35+100 al km 35+560 nonchè lungo le rampe di raccordo alla SP CR ex SS 235 di Orzinuovi

ATTENZIONE ANCHE ALLE PROVINCIE LIMITROFE E LE STATALI
Su tutte le strade della Provincia di Pavia obbligo di Catene dal 15 Novembre 2012 al 15 Aprile 2013

Per le strade Statali l'Anas ha stabilito i tratti interessati dall'obbligo, in vigore dal 15 Novembre:
-       strada statale 39 “dell’Aprica”: dal km 0,000 (località Teglio) al km 13,960 (località Aprica), in provincia di Sondrio;
-       strada statale 38 dir/A “dello Stelvio”: dal km 0,000 (località Teglio) al km 1,700 (Confine di Stato), in provincia di Sondrio;
-       strada statale 38 “dello Stelvio”: dal km 0,900 (località Piantedo) al km 106,500 (località Bormio), in provincia di Sondrio;
-       strada statale 37 “del Maloja”: dal km 0,000 (località Chiavenna) al km 10,000 (località Villa di Chiavenna), in provincia di Sondrio;
-       strada statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga”: dal km 97,700 (località Gera Lario, in provincia di Como) al km 149,560 (località Madesimo, in provincia di Sondrio);
-       strada statale 301 “del Foscagno”: dal km 0,000 (località Bormio) al km 36,939 (località Livigno), in provincia di Sondrio;
-       strada statale 36 Racc “Raccordo Lecco – Valsassina”: dal km 0,000 (località Lecco) al km 9,015 (località Ballabio), in provincia di Lecco.
-       sulla strada statale 42 "del Tonale e della Mendola" dal 1° ottobre al 30 aprile dal km 118,700 al km 147,850 e dal 1° novembre al 30 aprile dal km 105,980 al km 118,700;
-       sulla strada statale 39 "dell'Aprica" dal km 1° novembre al 30 Aprile dal km 13,960  al km 29,080.

venerdì 3 febbraio 2012

Intercity nella neve fatto di inaudita gravità

“Quanto è successo ieri all’Intercity fermo con i passeggeri in mezzo a una tormenta di neve nei pressi di Forlì è un fatto molto grave. Ci riserviamo di assistere i passeggeri nella richiesta di eventuali risarcimenti a Trenitalia per quanto accaduto”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Non è possibile -conclude Dona- che accadano simili fatti quando le previsioni meteorologiche lasciavano supporre che vi sarebbero state probabili precipitazioni nevose di notevole intensità in quella zona del Paese”.

lunedì 9 gennaio 2012

Liberalizzazioni, cosa cambierebbe

L’Antitrust ha formulato all’esecutivo alcune interessanti proposte finalizzate a migliorare il potere d’acquisto dei consumatori italiani attraverso la liberalizzazione di alcuni settori dell’economia italiana. Il Governo ha in programma forse già per questa settimana la discussione delle proposte ma attraverso la voce del Ministro Passera ha già ammesso che non sarà facile.

Vediamo in concreto quali potrebbero essere le novità ed i benefici, ma anche i punti oscuri, delle proposte sul banco del governo:
Benzina: la richiesta dell’Antitrust è l'introduzione sul mercato subentrino nuovi operatori indipendenti dalle compagnie petrolifere, una azione volta a calmierare il prezzo della carburante che in Italia costa circa il 15% in più della media UE, anche a causa delle accise pesanti introdotte da questo governo, per essere chiari sino in fondo, e su questo punto batteranno sicuramente le compagnie.
Taxi: (semi)liberalizzazione del "servizio di trasporto pubblico urbano tramite taxi" mediante l’aumento del numero delle licenze che si tradurrebbe in una maggiore concorrenza con un effetto a cascata che potrebbe portare a un abbassamento delle tariffe. Rimane il problema di chi già possiede una licenza, avendola anche pagata "salata", la soluzione potrebbe essere, come già proposto, assegnare agli stessi una seconda licenza gratuita, eventualmente spendibile sul mercato (è di queste ore la protesta dei tassisti in merito).
Treni: separazione dell’attività di servizio ferroviario dall’attività di gestione della rete, con liberalizzazione del primo mercato e premi per quelle Regioni che non hanno rinnovato per altri sei anni l’affidamento alle Ferrovie dello Stato. Anche qui il risultato dovrebbe essere una maggiore concorrenza ma l'abbassamento delle tariffe non è scontato, nella Gran Bretagna della Thatcher non fu così e tutt'ora le tariffe del servizio ferroviario sono ben più care delle nostre ma in compenso il servizio è ottimo e la soddisafzione dell'utenza è alta.
Poste: anche in questo caso separazione tra BancoPosta e Poste Italiane, permettendo all’istituto di fare la “banca” e alle Poste di rimanere servizio – appunto – postale. In tale settore dovrebbe inoltre essere agevolato l’ingresso di altre compagnie private unico vero tornaconto dei consumatori.

lunedì 2 gennaio 2012

Breve riassunto sui rincari scattati dal 1 Gennaio 2012

Ecco tutti i rincari scattati dal 1 di Gennaio:

BENZINA L'aumento della benzina col nuovo anno era previsto, è causato dalle addizionali regionali scattate in cinque regioni ovvero, in ordine decrescente: la Toscana ha aumentato l'imposizione fiscale sulla benzina di 5 centesimi (6,1 cent Iva inclusa), identico aumento per le Marche con 5 centesimi in più, poi l'Umbria con 4 centesimi, il Lazio con 2,6 centesimi ed infine la Liguria con 2,5 centesimi. In tutta Italia, il prezzo medio praticato per la benzina, si esclude il self, oscilla tra 1,729 euro al litro degli impianti Shell all'1,738 di quelli IP (no-logo in salita a 1,640). Il diesel non se la passa meglio i prezzi variano dall'1,699 euro al litro di Eni all'1,702 di Tamoil (no-logo a 1,599). Infine Il Gpl è tra gli 0,744 euro al litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,726).

LUCE, GAS E AUTOSTRADE Il 2012 porta con se rincari anche per autorstrade, luce e gas. Per le autostrade scatta un adeguamento tariffario pari al 3,51%. Le bollette di luce a gas averanno invece un rincaro rispettivamente del 4,9% e 2,7%.

GENERI ALIMENTARI L'aumento dei costi del carburante porta con se un effetto a catena, con benzina, trasporti e logistica, che incidono per circa un terzo sui costi della frutta e verdura, infatti, i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande in vendita nei supermercati salgono di parecchio. Lo sottolinea anche la Coldiretti che ha comunicato che il nuovo record di 1,74 euro/litro per la benzina "contagia la spesa dal campo alla tavola in un Paese come l'Italia dove l'86 per cento dei trasporti commerciali avviene per strada".

venerdì 9 dicembre 2011

Liberalizzazioni: luci ed ombre

Alla luce della volontà del governo Monti di introdurre nuove liberalizzazioni, dopo quelle introdotte da Bersani, anche se la recente manovra ha solo sfiorato l'argomento, è utile ragionare su quali sono stati gli effettivi vantaggi di queste ultime.
Purtroppo dalle banche ai trasporti ferroviari, dalle assicurazioni ai servizi finanziari, le liberalizzazioni si sono tradotte in una serie di rincari per le tasche degli italiani, a dispetto delle buone finalità che si intendevano conseguire attraverso tali procedura. Qualche numero? Tra il 1994 e il 2011 i costi dei servizi bancari e finanziari sono aumentati di quasi 110 punti percentuali, contro un aumento dell’inflazione pari a 43,2 punti percentuali. Tra il 2000 e il 2011 i trasporti ferroviari sono invece rincarati di 53,2 punti percentuali, contro un incremento dell’inflazione pari a 27,1 punti percentuali.
Fanno eccezione esclusivamente il settore dei medicinali (peraltro, uno dei pochi sui quali la Manovra vorrebbe far qualcosa nel breve termine) e quello dei servizi telefonici, con una riduzione media dei costi pari al 10,9% negli ultimi sedici anni per i farmaci, e del 15,7% negli ultimi tredici anni per le tariffe telefoniche.

Per concludere pare che il solo mercato libero non produca benefici effetti sui risparmi dei consumatori, forse per il formarsi di veri e propri cartelli, è per questo che va regolamentato e seguito, il laissez-faire, che già ha avuto poca fortuna all'estero, pare che non sia praticabile in Italia.

giovedì 17 novembre 2011

Multe con il Telelaser: valide anche senza scontrino o la foto

Con l'ordinanza n. 23212, depositata l'8.11.2011 dalla sezione seconda della Corte di Cassazione, i Giudici di Legittimità prendono di nuovo una posizione "conservativa" sulle multe elevate con apparecchi elettronici per la rilevazione della velocità. La mancanza di scontrino nel caso di violazione dei limiti di velocità accertata con Telelaser, nella versione che non scatta fotografie, può ben essere superata dalla presenza dell'agente che fa il verbale.

Se la mancanza di agenti sulle postazioni autovelox ha generato in passato montagne di ricorsi, ora la Cassazione da valore alla presenza degli operatori delle forze dell'ordine sul luogo della rilevazione. Nel caso al vaglio della Corte, il Giudice di Pace di Massa aveva accolto il ricorso di un verbalizzato, che si era visto comminare la sanzione per eccesso di velocità (dell'art. 142, 9° comma C.d.S.) sulla base di un accertamento con Telelaser (ricordiamo che il Telelaser è uno strumento che deve essere sempre usato da un agente e quindi non è un apparecchio automatico). Questo perchè, a richiesta del ricorrente, l'accertatore non aveva prodotto lo scontrino contenente i dati relativi alla trasgressione. Come fa, dice il Giudice di Pace, il trasgressore a contestare una rilevazione automatica di velocità che non può esaminare? I Giudici di legittimità sovvertono ora il responso del Giudice di Pace ritenendo invece che proprio la presenza sul posto di personale di servizio della polizia stradale, rende certa la trasgressione addirittura "fino a querela di falso", perché "l'attestazione del personale di servizio ben può integrare, con quanto accertato direttamente, la rilevazione elettronica". Era quindi solo con una querela di falso, atto ulteriore rispetto al ricorso al Giudice di Pace, che il trasgressore avrebbe potuto impugnare il verbale che lo sanzionava.
La querela di falso impone, ai sensi degli artt. 221 e ss. c.p.c., la competenza del Tribunale in composizione collegiale. Questo significa che il trasgressore dovrà impugnare la sanzione davanti al Giudice di Pace e proporre la querela di falso, ma il Giudice di Pace, riconoscendosi incompetente a giudicare della querela di falso, dovrà sospendere il procedimento e trasmettere gli atti al Tribunale competente. Questo significa che il trasgressore dovrà obbligatoriamente munirsi di avvocato, farlo lavorare rischiando sul piano economico, nonché attendere tempi molto più lunghi per il procedimento di annullamento dell'infrazione. Non solo, c'è da chiedersi come il presunto trasgressore potrà provare che quanto affermato dall'agente verbalizzante non sia vero. Fuori dai casi macroscopici, risulta infatti impensabile che l'automobilista sanzionato riesca a fornire la prova che l'agente si è sbagliato.

mercoledì 19 ottobre 2011

21 ottobre: sciopero dipendenti Trenitalia dalle 9 alle 17

Disagi in vista per chi viaggia in treno per venerdì 21 ottobre. I sindacati Ugl, Fit, Cisl, Uil, Filt, Uil trasporti e Fast Ferrovie hanno indetto uno sciopero di 8 ore, dalle 9 alle ore 17, dei dipendenti di Trenitalia. Lo sciopero è stato indetto per protestare contro le scelte aziendali in materia del gestione del personale e riguarderà non solo i macchinisti ma, anche il personale addetto alla pulizia, alla ristorazione e all'accompagnamento notte.

Saranno comunque garantiti i servizi minimi di trasporto previsti in caso di sciopero. Nel trasporto locale la circolazione dei treni sarà garantita dalle ore 06:00 alle ore 09:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00.

giovedì 13 ottobre 2011

AUTOSTRADE: E’ PARTITA LA CLASS-ACTION

Il pool legale delle Associazioni Codici, Centro per i diritti del cittadino, la nostra Unione Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Associazione per la Difesa dei Consumatori e Utenti, cita in giudizio Autostrade per l’Italia S.p.A in relazione ai fatti accaduti il 17 e il 18 dicembre 2010 nei tratti autostradali toscani della A1 tra Firenze ed Arezzo e della A1 tra Firenze e Pisa, che venivano interessati da una paralisi del traffico a causa del maltempo.

Il pool legale delle Associazioni aveva da subito annunciato una class-action contro Autostrade per l’Italia S.p.A. per l'inadeguata prevenzione, assenza di informazione e di gestione di un fenomeno, tra l’altro annunciato dai bollettini redatti dal Dipartimento della Protezione Civile. Sono già molte le segnalazioni che hanno portato le Associazioni del pool ad agire contro Autostrade per l’Italia S.p.A. Tuttavia, i cittadini che volessero ancora aderire alla class-action possono farlo, scrivendo al seguente indirizzo e-mail: consumatoricremona@gmail.com indicando nell’oggetto “AUTOSTRADE PER L’ITALIA”.

sabato 25 giugno 2011

CLASS ACTION CONTRO AUTOSTRADE PER L’ITALIA: ANCORA 10 GIORNI DI TEMPO PER PARTECIPARE

Il POOL LEGALE delle associazioni Codici, Acu, Casa del Consumatore, Unione Nazionale Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino invita i cittadini che vogliono aderire a contattare le associazioni
Roma, 24 giugno – Recentemente si è costituito il POOL LEGALE delle associazioni Codici, Acu, Casa del Consumatore, Unione Nazionale Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino, che ha avviato una class action contro Autostrade per l’Italia per il risarcimento dei danni subiti da migliaia di consumatori rimasti bloccati per lunghe ore sulle tratte A11 Firenze - Pisa e sulla A1 tra Firenze e Arezzo, durante l’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia tra il 17 e il 18 dicembre 2010.
Dopo le numerose segnalazioni pervenute in Associazione, il Pool avvisa che i cittadini che volessero aderire alla class action contro Autostrade per l’Italia hanno a disposizione ancora 10 giorni, termine entro il quale non sarà più possibile l’adesione.
Il POOL LEGALE, con l’avvicinarsi del termine di scadenza, invita nuovamente tutti i cittadini che hanno vissuto tale disagio a manifestare la propria disponibilità a partecipare all’azione risarcitoria: aderire alla class action è semplice e gratuito. Sarà sufficiente fornire la documentazione comprovante di essersi trovato coinvolto nei noti disagi sulle tratte A11 Firenze – Pisa e sulla A1 tra Firenze e Arezzo (trasmettendo una copia del tagliando di transito in porta automatica, telepass, viacard, estratto bancomat/carta di credito, report posizioni navigatore).
L’iniziativa è rivolta a tutti i conducenti delle autovetture che hanno percorso le tratte e ai loro passeggeri interessati a tutelarsi: si potrà scrivere al seguente indirizzo e mail info@consumatori.it .

mercoledì 27 aprile 2011

PRIMO MAGGIO: PIU’ CONTROLLI TRA IL SACRO E IL PROFANO

“Ci auguriamo che un giorno di festa e di raccoglimento non diventi il pretesto per le solite furbate”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), riferendosi all’imminente week end del primo maggio quando la Capitale sarà presa d’assalto da migliaia di turisti per la beatificazione di Papa Wojtyla e il tradizionale concerto di piazza San Giovanni.

“La scelta di far coincidere questi due eventi in un’unica data, forse, non è stata delle più felici -afferma Dona- ma a questo punto il nostro augurio è che tutto si svolga regolarmente e nel rispetto dei cittadini: aumenti immotivati di alberghi e bed and breakfast, oltre a danneggiare nell’immediato i consumatori, minano l’immagine del nostro Paese e non fanno bene all’intero settore turistico”.

“Speriamo quindi -conclude l’avvocato Dona- che non manchi un’accurata sorveglianza delle strutture ricettive, dei ristoranti, bar, negozi di souvenir e tassisti abusivi. Non vorremmo che Roma diventi teatro di episodi di approfittamento che la Capitale della civiltà (candidata, peraltro, ad ospitare le Olimpiadi del 2020), non può davvero permettersi”.

lunedì 18 aprile 2011

BUCHE STRADALI: IL COMUNE RISPONDE DI “LESIONI COLPOSE”

"Un importante passo in avanti nella tutela del cittadino che ogni giorno, uscendo di casa, deve stare bene attento a dove mette i piedi a causa del rovinoso dissesto delle strade urbane". E' quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la recente sentenza della Corte di Cassazione che ha condannato per lesioni colpose un dirigente dell'Ufficio tecnico del Comune di Acqui Terme (AL), incaricato della manutenzione ordinaria di strade e marciapiedi.

"La condanna -spiega Dona- è arrivata in seguito all'incidente di un pedone che aveva subìto lesioni inciampando in una toppa di bitume rialzata, difficilmente visibile e non segnalata. Nonostante il dirigente comunale abbia provato ad addossare la colpa alla disattenzione del pedone -prosegue il Segretario generale dell'UNC- i giudici hanno respinto il ricorso sostenendo che il Sindaco ed il responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune assumono la posizione di garanzia sulla base di una generale norma di diligenza che impone agli organi dell'amministrazione comunale, rappresentativi o tecnici che siano, di vigilare, nell'ambito delle rispettive competenze, per evitare ai cittadini situazioni di pericolo derivanti dalla non adeguata manutenzione e dal non adeguato controllo delle strade comunali”.

"E'bene allora ricordare -conclude Dona- che in caso di incidente il malcapitato può intraprendere la strada del risarcimento nei confronti dell'ente comunale, seguendo la seguente procedura:
● chiedendo l'immediato intervento della polizia municipale, della polizia stradale o dei carabinieri, così da far rilevare sul posto le condizioni della strada e verbalizzare, nell'immediatezza del fatto, l'esistenza della buca, della strada sconnessa, etc.;
● scattando -se possibile- alcune foto dei luoghi prima che il Comune chieda alle ditte responsabili della manutenzione di riparare il danno;
● coinvolgendo testimoni che abbiano assistito all’evento".

mercoledì 13 aprile 2011

GLI AUTOVELOX REDDITIZI

Quando gli autovelox diventano strumenti in mano ai Comuni per fare cassa e non per punire chi sbaglia, i consumatori devono sapere come difendersi.

Il Codice della Strada prevede, in via generale, l’obbligo di contestazione immediata della sanzione.

Tale obbligo è, dunque, vigente anche per le sanzioni legate al superamento del limite di velocità accertate mediante autovelox, ad esclusione delle infrazioni rilevate su autostrade, superstrade e nelle altre strade dove non è possibile fermare il trasgressore in condizioni di sicurezza per gli agenti e per gli altri automobilisti: tale ultima circostanza deve essere valutata dal Prefetto competente che deve emettere un decreto nel quale individuare tratti di strada con le predette caratteristiche e, quindi, nei quali sia possibile utilizzare autovelox senza necessità della contestazione immediata.

Tali elementi (ivi compreso il Decreto Prefettizio) devono essere dettagliatamente indicati sul verbale di contestazione a pena di nullità di tutto l’accertamento. Purtroppo, sempre a causa dello sfruttamento degli autovelox ai fini di rimpinguare le entrate dei Comuni, i temuti congegni vengono piazzati in punti strategici come ad esempio su strade dritte e/o con lunghe discese, dove è facile superare il limite di velocità.

Ricordiamo, inoltre, che ogni postazione munita di apparecchiatura di rilevamento della velocità (autovelox, tele laser, ecc.) deve essere preventivamente segnalata in maniera adeguata: anche di tale indispensabile preventiva (rispetto al punto nel quale è posizionato l’apparecchio) segnalazione si deve dare indicazione nel verbale di accertamento.

Al fine di consentire una verifica sulla correttezza degli accertamenti eseguiti e sulla legittimità dei verbali di contravvenzione ricevuti, riteniamo utile indicare i dati essenziali che un verbale di accertamento di sanzione rilevata con apparecchiatura autovelox, telelaser, o similare deve contenere (risulta escluso da tali indicazioni l’accertamento eseguito mediante il sistema c.d. TUTOR, in quanto basato sul calcolo della velocità media):

1. i dati personali del proprietario e/o del trasgressore, i dati relativi alla esatta località e data dell’accertamento, oltre ai dati relativi al veicolo sanzionato;

2. modello di apparecchio usato e relativo numero di matricola;

3. tollerabilità di errore in percentuale dello strumento;

4. preventiva verifica della funzionalità del rilevatore;

5. preventiva segnalazione della postazione e tipo di segnaletica utilizzata;

6. omologazione ministeriale (per gli apparecchi automatici);

7. il provvedimento prefettizio che individua le strade diverse da autostrade e superstrade, nella quali, quindi, sarà possibile evitare la contestazione immediata.

L’assenza di una sola di queste informazioni potrebbe giustificare un ricorso, che potrà eventualmente essere presentato innanzi al Giudice di pace ovvero al Prefetto (sempre entro 60 giorni). Importante è anche controllare che la notifica del verbale sia tempestiva, ricordando che la notifica deve avvenire – a pena di nullità – entro 90 giorni dalla rilevazione dell’infrazione.

Nel caso il Prefetto respinga il ricorso (ha 150/180 giorni per farlo), la multa originaria si raddoppia ma si hanno ulteriori 30 giorni (decorrenti dalla data di notifica dell’Ordinanza-ingiunzione) per impugnare il provvedimento prefettizio davanti al Giudice di Pace. Importante: per presentare ricorso contro una multa è necessario non pagare la sanzione.

Al Prefetto il ricorso va presentato (o inviato tramite raccomandata A/R) all’ufficio o comando che ha irrogato la sanzione (Polizia stradale, Polizia locale, Carabinieri ecc.) ovvero direttamente alla Prefettura, e deve recare anche l’intestazione “Ricorso al Prefetto”: se viene presentato all’ufficio che ha irrogato la sanzione, l’ordinanza prefettizia dovrà essere emessa entro 180 giorni dalla presentazione del ricorso; se viene presentato direttamente alla Prefettura, l’ordinanza dovrà essere emessa entro 150 giorni.

Quello al Giudice di Pace (competente territorialmente è il Giudice di Pace del luogo dove è stata rilevata l’infrazione), va presentato presso la cancelleria dello stesso; il ricorso può anche essere inviato per posta tramite Raccomandata con Ricevuta di Ritorno (ecco un esempio di ricorso al Giudice di Pace). Inoltre, se la multa subita è stata rilevata in uno dei 146 Comuni recentemente oggetto dell’inchiesta sugli autovelox truccati, si potrà inserire tra i motivi di ricorso la non attendibilità dell’apparecchiatura utilizzata.

giovedì 20 gennaio 2011

BUCHE STRADALI - CHI È IL RESPONSABILE DEGLI INCIDENTI?

i si trova sempre più frequentemente a fare i conti con il problema degli incidenti causati dalla pessima manutenzione delle strade urbane (presenza di buche, strade sconnesse, macchie di olio, tombini rialzati etc.) soprattutto nelle grandi città come ad esempio quella di Roma. E così non c’è pace per pedoni, automobilisti e, soprattutto, per i conducenti di moto, scooter e motorini, sicuramente i più esposti al rischio di procurarsi serie lesioni fisiche in caso di sinistro.
In tali circostanze il danneggiato si chiede su quale soggetto gravi la responsabilità degli incidenti e quali elementi occorrono per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Anzitutto la responsabilità è imputabile all’ente proprietario della strada e cioè al Comune che, però, secondo la giurisprudenza, viene ritenuto responsabile dei danni provocati dalla cattiva manutenzione stradale solo se la situazione di pericolo che ha causato il danno non è al momento del fatto né visibile né prevedibile. Ciò significa, ad esempio, che la buca deve essere nascosta (ad es. da una pozzanghera) e che al momento dell’incidente mancano indicazioni atte a segnalarne l’esistenza. L’utente della strada deve, cioè, dimostrare di essere stato impossibilitato ad avvistare in tempo il pericolo per evitarlo con l’uso della normale diligenza e prudenza.

Negli ultimi anni, tuttavia, si sta assistendo ad un’inversione di tendenza da parte dei giudici che si occupano di questo tipo di cause: il Comune viene, cioè, considerato “custode” della strada ed in quanto tale oggettivamente responsabile del danno creato all’utente dalla strada stessa, salvo che provi il caso fortuito. Il danneggiato deve solo provare che si è verificato l’evento dannoso e che la buca, l’avvallamento o il tombino scoperto sono stati la causa dell’incidente stesso.
Ciò premesso, ecco qui di seguito alcuni consigli pratici da seguire al fine di intraprendere, in caso di sinistri di tale genere, la corretta procedura di risarcimento dei danni nei confronti del Comune:

- chiedere l’immediato intervento della polizia municipale, della polizia stradale o dei carabinieri, in modo tale da far rilevare sul posto le condizioni della strada e verbalizzare, nell’immediatezza del fatto, l’esistenza della buca, della strada sconnessa, etc.;
- scattare – se possibile – alcune foto dei luoghi prima che il Comune segnali alle ditte responsabili della manutenzione di riparare il danno;
- premunirsi di testimoni che abbiano assistito all’evento;
- nel caso di lesioni personali recarsi immediatamente al Pronto Soccorso.
I consulenti legali dell’Unione Nazionale Consumatori sono a disposizione degli associati per una valutazione gratuita della posizione; si potrà segnalare il caso al nostro sportello SINISTRI STRADALI presente sulla home page del sito.

Autore: Avv. Valentina Greco

domenica 1 agosto 2010

Campagna per la sicurezza stradale

UNC aderisce a Vacanze coi fiocchi

"Dai un passaggio alla sicurezza" è lo slogan della campagna per la sicurezza stradale Vacanze coi fiocchi, che avrà il suo clou sabato 31 luglio, quando rappresentanti delle istituzioni e volontari saranno ai caselli autostradali e nelle piazze delle città per distribuire il libretto della campagna per un viaggio sicuro sulle strade delle vacanze verso mare, montagna, città d'arte. Sono più di 500 le adesioni in tutta Italia tra istituzioni, associazioni, società autostradali, aziende sanitarie, radio e televisioni. Alla campagna per la sicurezza stradale, con Snoopy protagonista e l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, aderisce anche l'Unione Nazionale Consumatori.

Per il segretario generale Massimiliano Dona si tratta di "un'importante iniziativa per imparare a tutelare noi stessi e gli altri quando siamo alla guida. Iniziative come queste andrebbero incentivate per evitare quella che ogni estate rischia di diventare una strage annunciata sulle strade. Non resta allora che lasciare a casa l'imprudenza e dare un passaggio alla sicurezza!"

Attenzione alle polizze fasulle!

Chi stipula una polizza Rc auto con compagnie non abilitate non assolve l'obbligo assicurativo previsto: non solo non è coperto in caso di incidente, ma rischia pure il sequestro del veicolo e una sanzione fino a 3119 euro. È il monito che arriva da Altroconsumo, che fa il punto sulle ultime segnalazioni di compagnie non abilitate che emettevano polizze contraffatte.

"L'Isvap (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) ha segnalato - ricorda l'associazione - che sono state commercializzate polizze Rc auto contraffatte intestate alla compagnia assicurativa "Generali Belgium S.A." con sede legale in Bruxelles, Tour Louise, Avenue Louise, 149. Questa compagnia, pur essendo abilitata a commercializzare questo tipo di polizze, ha segnalato di non averne mai commercializzate in Italia. Qualche giorno fa l'Isvap aveva segnalato anche diverse compagnie non autorizzate per l'Rc auto: Fomo Assicurazioni, Allianz Hungária Biztosító Részvénytársaság, Avéro Belgium Insurance, Insurance Company Euroins AD, Arisa Assurances S.A. e HDI Direkt Versicherung AG, intermediate dalla Fin Planet s.p.a., che si qualifica come broker assicurativo".

"Raccomandiamo a tutti di verificare preventivamente che i contratti Rc auto siano emessi da imprese autorizzate: potete consultare l'elenco sul sito www.isvap.it oppure telefonare allo 06.42.13.31". L'associazione mette a disposizione una banca dati per individuare le polizze più convenienti in base al proprio profilo: in questo caso, chiarisce, non è necessario fare controlli perché si trovano solo quelle autorizzate a operare in Italia.

2010 - redattore: BS

mercoledì 28 luglio 2010

SICUREZZA STRADALE: l’UNC per “Vacanze coi fiocchi”

“Un’importante iniziativa per imparare a tutelare noi stessi e gli altri quando siamo alla guida”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), annunciando l’adesione dell’Associazione a “Vacanze coi fiocchi”, la campagna per la sicurezza stradale promossa sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica dal Centro Antartide di Bologna, supportato dall’Osservatorio per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna.

“Vacanze coi fiocchi”, che durerà tutta l’estate, vivrà il suo momento più significativo sabato 31 luglio, quando rappresentanti delle istituzioni e volontari saranno ai caselli autostradali e nelle piazze per distribuire un libretto informativo dell’evento e augurare buone vacanze a chi sarà in partenza, invitando ad adottare una serie di comportamenti semplici ma essenziali per garantire la sicurezza in strada: dall’utilizzo della cintura al rispetto dei limiti di velocità.

“Iniziative come queste -conclude Dona- andrebbero incentivate per evitare quella che ogni estate rischia di diventare una strage annunciata sulle strade. Non resta allora che lasciare a casa l’imprudenza e dare un passaggio alla sicurezza!"

giovedì 3 giugno 2010

RYANAIR: rispettare le leggi europee non è un optional

"Il rispetto delle leggi europee sul trasporto aereo e sui pacchetti turistici non è un optional del quale si può fare a meno a discrezione!". E' quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) e Rappresentante italiano nel Gruppo Consultivo Europeo per i Consumatori (ECCG), commentando le dichiarazioni rilasciate dal boss della Ryanair, Michael O'Leary, che ha annunciato il rifiuto di ogni risarcimento per i viaggiatori ed anche che la compagnia low-cost sarebbe pronta a sfidare la direttiva europea (nota come legge UE 261) in tema di risarcimento, per i passeggeri vittime del vulcano islandese Eyjafjallajökul.

"Michael O'Leary dovrebbe avere più rispetto dei consumatori europei perché è proprio grazie a loro che la sua compagnia ha conquistato il mercato e lui ha fatto un sacco di quattrini. La chiave del successo di Ryanair -prosegue Dona- è dovuta fino ad oggi alla sua diversità rispetto alle compagnie di bandiera: maggiore attenzione per il cliente, più sensibilità per il viaggiatore, non solo condizioni economiche più favorevoli. Essere low-cost non può consentire low rights (pochi diritti) quando si reclama un risarcimento".

"Ryanair sta cambiando rotta -incalza Dona- e sono ormai note alcune condotte commerciali sempre meno rispettose dei consumatori: ecco, allora anche le organizzazioni di consumatori dovranno fare la loro parte! Noi stessi stiamo preparando un dossier da presentare all'Autorità Antitrust ed all'ENAC perché siano valutate alcune pratiche commerciali scorrette attuate dalla compagnia aerea a cominciare dall'aumento delle tariffe per i bagagli durante il periodo estivo. Altro che low cost!".

"O'Leary dice che sono dei 'ridicoli bastardi' quei consumatori che avendo speso 30 euro per un volo, adesso ne chiedono 3.000 indietro, come risarcimento? Dipende da caso a caso -conclude Dona- ma a volte la pretesa è del tutto legittima: anche all'Unione Nazionale Consumatori si sono presentati alcuni turisti che hanno speso poche decine di euro per il biglietto ma, non essendo partiti, reclamano giustamente due o tremila euro cioè il costo del pacchetto turistico non goduto a causa dell'annullamento del viaggio".

mercoledì 31 marzo 2010

Eliminare la 1 Classe dagli Intercity

DA CREMONA POI NEPPURE PASSANO...(PER FORTUNA?...)

“Ci vuole un gran coraggio a far circolare carrozze di prima classe vecchie di quarant’anni, i cui scompartimenti sono privi di tavolini e prese elettriche. Sarebbe meglio a questo punto eliminare la prima classe dagli Intercity”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC).

“Evidentemente -conclude Dona- a Trenitalia non esistono mezze misure: o i Frecciarossa o le diligenze. Prima o poi il Governo dovrà affrontare seriamente il nodo delle Ferrovie, perché è giunto il tempo di voltare pagina”.

mercoledì 17 marzo 2010

MYAIR: Dichiarato il fallimento della compagnia aerea

CHI HA DATO ...HA DATO! e CHI HA AVUTO...è stato fortunato!

“Dopo il tentativo di salvaguardare gli interessi economici dell’azienda italiana con la procedura di ‘amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi’, il Tribunale Ordinario di Vicenza si è definitivamente pronunciato dichiarando il fallimento della compagnia aerea low cost ‘Myair.com S.p.A’ ”. E’quanto rende noto l’Unione Nazionale Consumatori.

“I consumatori che hanno acquistato biglietti aerei emessi da Myair e mai usufruiti -prosegue l’Unione- potranno quindi tentare di recuperare il proprio credito depositando presso il Tribunale di Vicenza, entro il 27 Marzo 2010, istanza di ammissione al passivo del fallimento e allegando alla stessa copia della documentazione attestante il proprio credito”.
“Ciò vale -si legge nella nota dell’Associazione- per coloro che non hanno precedentemente presentato domanda di ammissione al passivo alla procedura straordinaria delle grandi imprese in crisi; le domande di ammissione al passivo, già presentate ai sensi del D.lgs. 270/99, sono infatti valide e verranno acquisite dal curatore fallimentare”.