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mercoledì 5 dicembre 2012

Le 10 regole d'oro per un reclamo perfetto

Spesso, quando si deve sporgere un reclamo per un disservizio, sia verso un operatore telefonico o, più in generale, verso un qualsiasi fornitore di
servizi, è bene rispettare dieci regole fondamentali in quanto spesso dei
piccoli errori possono invalidare le nostre richieste seppur valide. Portiamo ad esempio una recenta delibera del Co.re.com. del Lazio dove viene rigettata l'istanza proposta da un utente contro Sky Italia S.r.l., colpevole a suo dire di mancata erogazione del servizio, proprio perchè il reclamo non è stato eseguito correttamente ed era alquanto lacunoso, motivo per cui è stato rigettato dai Responsabili del procedimento senza entrare nel merito dell'istanza stessa.
Ecco quindi le dieci regole da rispettare alla lettera per produrre un reclamo volto ad ottenere, con maggiore probabilità, un risultato in prima battuta e che sia inattacabile in caso di utlizzo dello stesso in sede di conciliazione o altro procedimenti siano essi extragiudiziali o giudiziali:
  1. Non scrivere il reclamo a mano, per evitare che
    venga dichiarato illeggibile;
  2. Specificare sempre i dati di chi presenta il reclamo ovvero dell'intestario del contratto, il nome e cognome, la residenza, il codice cliente o il numero della linea o della fornitura;
  3. specificare chiaramente il motivo del reclamo, in poche parole e senza commenti (esempio: la linea 037200000 è sospesa per guasto dal 01/01/2012);
  4. specificare se sono stati effettuati reclami tramite call center, fax o mail e quando;
  5. specificare chiaramente le richieste (esempio: ripristino della linea telefonica)
  6. specificare chiaramente se si richiedono indennizzi (esempio: si richiedono indennizzi come da contratto per mancanza di servizio dal 01/01/2012 sino alla risoluzione del guasto);
  7. Firmare ed effettuare subito copia del reclamo
  8. Inviare per raccomandata con ricevuta di ritorno all'indirizzo specificato nel contratto/carta disservizi negli articoli relativi ai reclamo, se non presente lì negli articoli relativi alle comunicazioni tra i contraenti, se non presente nemmeno lì va inviato alla sede legale.
  9. Allegare copia del documento d'identità come autocertificazione della propria identità
  10. Mantenere tutta la documentazione in luogo sicuro

Alla pagina modulistica potrete trovare alcuni reclami già preimpostati.

Autore: Marco Rezzi
Fonte: www.conciliatel.org

mercoledì 24 ottobre 2012

Stop alla mediazione, ma le conciliazioni vanno avanti!

"La soluzione alternativa delle controversie è di casa quando il cittadino si rivolge alle associazioni dei consumatori". È quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la sentenza della Corte Costituzionale che, accogliendo la questione di legittimità costituzionale sollevata dal T.A.R. Lazio, ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.
"Non ha senso rivolgersi ad un avvocato e tantomeno ad un giudice quando la somma in contestazione è di poche decine o centinaia di euro: le associazioni -conclude Massimiliano Dona- sono al servizio dei cittadini ed operano gratuitamente per chi è iscritto (o decide di farlo versando la quota di 35 Euro)".

Invitiamo i cittadini che abbiano vertenze con le società telefoniche (Telecom, Tim, Vodafone, H3G, Fastweb, Wind, Teletu), con i fornitori di energia domestica (Enel, Eni, Sorgenia, Edison), con le Poste e con Alitalia, Ania, Banca Intesa Sanpaolo, Cepu, Monte dei Paschi, Unicredit a rivolgersi al nostro sportello locale in P.zza San Michele, 2 a Cremona, per temi e orari consultare il sito sul sito www.consumatoricremona.it per risolvere senza costi ogni tipo di vertenza grazie alle procedure di conciliazione attivate dall'Unione Nazionale Consumatori con le citate imprese”.

Fonte: www.consumatori.it

venerdì 28 settembre 2012

No al registro dei morosi per energia e gas

Le Associazioni dei Consumatori Assoutenti, Adiconsum, Adoc, Atroconsumo, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, MDC, Movimento Consumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, hanno scritto alle  Commissioni X di Camera e Senato chiedendo di essere ascoltati per evitare l'introduzione nel nostro Paese del “Registro dei Morosi del Servizio Elettrico e Gas”.

A seguito della decisione positiva delle Commissioni competenti, l’AEEG ha elaborato e posto in consultazione pubblica un documento che illustra gli orientamenti dell’Autorità in merito all'istituzione ed al funzionamento di una “banca dati dei morosi”, degli inadempimenti contrattuali dei clienti finali nel settore energetico (c.d. BICSE che rappresenta una implementazione del Sistema Informativo Integrato - SII ).

Il sistema BICSE ed i suoi contenuti, in un mercato che ad oggi registra forti criticità e contenziosi tra le aziende ed i clienti finali, non possono essere in maniera più assoluta condivisi dalle Associazioni dei Consumatori per le motivazioni che, n sintesi, vengono di seguito illustrate:

1)    pratiche commerciali scorrette e servizi non richiesti (fenomeno molto diffuso e segnalato da parte delle Associazioni all’AGCM, all’AEEG ed al Garante della Privacy) che generano numerosi contenziosi con i clienti finali;

2)    fatture emesse con dati di consumo stimati e non effettivi (principalmente nel settore power) che generano fatture con importi non corretti ed abnormi rispetto al consumo reale;

3)    garanzia della privacy;

4)    situazione economica contingente;

5)    conseguenze abnormi della iscrizione della banca dati.

Se questo sistema dovesse essere introdotto, tutti cittadini che per vari motivi non risultino aver pagato una bolletta, rischiano di finire nella banca dati dei cattivi pagatori,  con tutte le conseguenze del caso come ad esempio l'impossibilità di attivare una nuova fornitura energetica o cambiare venditore. Lo stesso accadrebbe per le imprese.

Per tale motivo siamo fortemente contrari  all'introduzione del BICSE che garantirebbe solo le aziende, permettendo loro di ripulire i bilanci dalle morosità.

Morosità che in gran numero  vengono causate proprio dai  comportamenti scorretti verso gli utenti oppure dalle inadempienze delle pubbliche amministrazioni.

In questo momento di forte crisi per le famiglie, riteniamo prioritario trovare meccanismi ulteriori di sostegno come la maggiore possibilità di fruizione dei Bonus Gas ed Energia.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 27 settembre 2012
Fonte: www.consumatori.it

venerdì 8 giugno 2012

Nuova contabilizzazione per il riscaldamento centralizzato nei condomini

Presso il nostro comitato dell’ U.N.C. abbiamo avuto segnalazioni di utenti che chiedono ragguagli e/o motivazioni sul fatto che nel loro condominio (riscaldamento centralizzato) si debba operare modifiche e/o altro per la predispozione alla “nuova contabilizzazione “. La Legge Regionale 24/06: ”Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente” Prevede al fine di favorire il contenimento dei consumi energetici attraverso la ripartizione delle spese per la climatizzazione invernale in base ai consumi effettivi di ciascuna unità abitativa. La contabilizzazione e la termoregolazione del calore permettono di gestire in modo autonomo il riscaldamento della propria abitazione. Mediante l’installazione di particolari dispositivi è infatti possibile regolare la temperatura della propria abitazione (termoregolazione), pagando solo il calore effettivamente consumato (contabilizzazione).Si tratta quindi di un sistema che permette di usufruire di tutti i vantaggi di un impianto centralizzato pur senza rinunciare alla propria autonomia impostando le temperature che più si adattano alle proprie esigenze. Ne consegue pertanto un’ottimizzazione della correlazione tra la spesa attribuibile al singolo utente (condomino) e il calore effettivamente prelevato dall’impianto termico. A questo proposito sempre la Regione Lombardia ha ribadito e recentemente pubblicato la D.G.R. del 30 novembre 2011 (n. IX/2601): “Disposizioni per l’installazione, l’esercizio, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici nel territorio regionale”. In particolare, il documento disciplina gli interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica mediante adozione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore per gli impianti termici a servizio di più utenze (in pratica per tutti i condomini). Secondo le disposizioni legislative, l’obbligo di installazione di detti sistemi interessa sia gli edifici di nuova costruzione, sia quelli esistenti secondo modalità e tempistiche previste sulla base della vetustà e delle potenze degli impianti. Per esempio, nel caso di impianti termici con potenza superiore a 350 kw e installati prima dell’1 agosto 1997, la scadenza entro cui adottare la termoregolazione e la contabilizzazione è fissata per l’1 agosto 2012; mentre invece per gli impianti con potenza maggiore o uguale a 116,4 KW, installati prima dell’1 agosto 2008 la scadenza è fissata per il 1° agosto 2013; entro il 2014 i restanti impianti. Con la “delibera n. 3522 del 23 maggio 2012″ si posticipa alla data del 1° agosto 2014 l’obbligo di dotazione “termoregolazione/contabilizzazione del calore nei seguenti casi: impianti termici per i quali il cambio del combustibile sia avvenuto dopo l’1 agosto 1997; impianti termici che sono stati collegati a reti di teleriscaldamento dopo l’1 agosto 1997. Per ulteriori dettagli il Vostro Amministratore saprà essere più preciso. Per quanto concerne le modalità di calcolo ai fini della ripartizione delle spese di riscaldamento per gli impianti centralizzati, la D.G.R. n. IX/2601 fa chiaro riferimento alla norma UNI 10200, elaborata dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano) Ente federato UNI. A tal proposito va ricordato che la nuova versione della UNI 10200 sarà pubblicata entro il 2012. Normalmente si può intervenire su impianti esistenti senza alcun intervento murario, un sistema con ricevitore radio (Wireless) dove viene convogliato il sistema di contabilizzazione installando ad esempio nuovi termostati e relative valvole termostatiche che rendono “intelligenti” i nostri termosifoni ecc.. Ma soprattutto si calcola con la “nuova contabilizzazione” un risparmio energetico superiore al 30% , a vantaggio dell’utenza e dell’intero ambiente. Autore: Matteo Tomasoni

lunedì 2 gennaio 2012

Breve riassunto sui rincari scattati dal 1 Gennaio 2012

Ecco tutti i rincari scattati dal 1 di Gennaio:

BENZINA L'aumento della benzina col nuovo anno era previsto, è causato dalle addizionali regionali scattate in cinque regioni ovvero, in ordine decrescente: la Toscana ha aumentato l'imposizione fiscale sulla benzina di 5 centesimi (6,1 cent Iva inclusa), identico aumento per le Marche con 5 centesimi in più, poi l'Umbria con 4 centesimi, il Lazio con 2,6 centesimi ed infine la Liguria con 2,5 centesimi. In tutta Italia, il prezzo medio praticato per la benzina, si esclude il self, oscilla tra 1,729 euro al litro degli impianti Shell all'1,738 di quelli IP (no-logo in salita a 1,640). Il diesel non se la passa meglio i prezzi variano dall'1,699 euro al litro di Eni all'1,702 di Tamoil (no-logo a 1,599). Infine Il Gpl è tra gli 0,744 euro al litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,726).

LUCE, GAS E AUTOSTRADE Il 2012 porta con se rincari anche per autorstrade, luce e gas. Per le autostrade scatta un adeguamento tariffario pari al 3,51%. Le bollette di luce a gas averanno invece un rincaro rispettivamente del 4,9% e 2,7%.

GENERI ALIMENTARI L'aumento dei costi del carburante porta con se un effetto a catena, con benzina, trasporti e logistica, che incidono per circa un terzo sui costi della frutta e verdura, infatti, i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande in vendita nei supermercati salgono di parecchio. Lo sottolinea anche la Coldiretti che ha comunicato che il nuovo record di 1,74 euro/litro per la benzina "contagia la spesa dal campo alla tavola in un Paese come l'Italia dove l'86 per cento dei trasporti commerciali avviene per strada".

mercoledì 16 giugno 2010

ANTITRUST: sul gas Catricalà ha ragione

“E’ assolutamente necessario potenziare le strutture di interconnessione della Rete nel settore dell’energia e aumentare specialmente la capacità di stoccaggio del gas, affinché l’Italia possa diventare, come ha già sottolineato il Presidente dell’AEEG Alessandro Ortis, un hub al centro del Mediterraneo”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) commentando la Relazione annuale del Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà.

“E’ auspicabile che lo schema di decreto legislativo sugli stoccaggi -osserva Dona- preveda le necessarie cautele per limitare l’azione dell’operatore dominante nella gestione delle nuove quantità di gas”.

venerdì 20 marzo 2009

ENERGIA: la sicurezza energetica nazionale è una priorità

Anche se non c'è solo il problema del gas....

Roma, 20 – “La sicurezza energetica del Paese deve essere tutelata in ogni sede e il gasdotto TAG è un asset strategico per l’approvvigionamento energetico italiano”. È quanto sostiene Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, auspicando che il Governo difenda efficacemente in Europa gli interessi nazionali nel settore energetico.
“Il settore energetico -conclude Dona- è strategico per la sicurezza nazionale ed il TAG costituisce un gasdotto di vitale importanza non solo per l’Italia, ma anche per l’Austria e la Slovenia. Non a caso recentemente le Authorities di Italia ed Austria ne hanno chiesto il potenziamento”.

mercoledì 7 gennaio 2009

E adesso? E' proprio vero che" a pensar male...(con quel che segue!) ")

“Quello che avevamo previsto prima di Natale si è puntualmente verificato. Ora nella disputa sul gas tra la Russia, che soddisfa circa il 30% del fabbisogno italiano di gas, e l’Ucraina l’Italia può giocare un importante ruolo di mediazione indipendentemente dalle scelte della UE”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, ricordando che l’Authority per l’energia italiana è gemellata con quella ucraina.
“E’ bene ricordare – continua Dona - che il 2 gennaio 2006, durante la precedente grave crisi tra Russia ed Ucraina, che costò agli italiani 400 milioni di euro per compensare i maggiori oneri sostenuti dagli operatori, il calo della fornitura di gas fu del 24 %; oggi invece l’interruzione è completa e mancano all’appello 45 milioni di metri cubi di gas”.
“Siamo certi – conclude Dona - che il Comitato di emergenza e monitoraggio del sistema del gas saprà adottare tutte le misure idonee a garantire la sicurezza energetica del Paese e che l’Autorità per l’energia elettrica e il gas vigilerà per evitare che qualche operatore, allo scopo di realizzare maggiori profitti in una situazione di crisi, cada nella tentazione di prelevare dagli stoccaggi quantitativi di gas superiori a quelli necessari per affrontare le condizioni climatiche effettive”.

venerdì 26 dicembre 2008

E così poi aumentarà il prezzo del gas, anche se quello del petrolio cala?

“Il riacutizzarsi del contenzioso tra Russia ed Ucraina riguardo al gas non deve essere sottovalutato perché gran parte della fornitura di metano che arriva in Europa (e quindi anche in Italia) passa attraverso l’ex Repubblica Sovietica”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, auspicando un ruolo di mediazione del Governo italiano.
“Fino a quando non sarà pronto il nuovo gasdotto South-Stream -conclude Dona-, che a regime apporterà in Europa 35 miliardi di gas metano russo, è assolutamente indispensabile per evitare interruzioni pesanti delle forniture che sia risolto definitivamente il contenzioso che oppone Mosca a Kiev”.

venerdì 21 novembre 2008

Anche questo è possibile presso il Comitato di Cremona

"Il nuovo provvedimento approvato dall’Autorità per l’energia rappresenta un passo molto importante per la tutela dei consumatori di elettricità e del gas". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo soddisfazione e apprezzamento per le novità introdotte dal Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di vendita, tra cui quella molto importante che prevede indennizzi automatici a favore dei consumatori in caso di violazione delle nuove norme.
"La risposta ai reclami e le rettifiche di errori di fatturazione sono passaggi molto delicati nel rapporto commerciale con il venditore di energia elettrica e gas – aggiunge Dona – ed è bene pertanto che il consumatore possa fare affidamento su regole che assicurino soluzioni giuste e tempestive nel caso di violazioni commesse dal fornitore".

sabato 15 novembre 2008

Però intanto il prezzo era aumentato!...

"E’ un fatto molto importante il gemellaggio tra l’Autorità per l’energia italiana e quella ucraina, poiché finora per l’Ucraina transita l’80 per cento del gas russo destinato all’Europa".
E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo soddisfazione per il risultato ottenuto dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas presieduta da Alessandro Ortis.
"Attraverso la realizzazione di questa partnership con il sostegno della Commissione europea – conclude Dona – sarà possibile armonizzare la regolamentazione ucraina con quella europea a beneficio del mercato e dei consumatori, riequilibrando il quadro geopolitico nell’ambito del settore energetico".

martedì 30 settembre 2008

Luce e gas, stangate a ripetizione

“Gli aumenti dei prezzi di luce e gas sono il prezzo da pagare per la nostra debolezza energetica, che né il petrolio né il carbone potranno eliminare. Solo attraverso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, la riduzione della dipendenza dalle fonti non rinnovabili e massicci investimenti in quelle rinnovabili potremo avere un futuro energetico meno problematico”.
E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo viva preoccupazione per il futuro energetico dell’Italia e per le tasche dei consumatori.
“Abbiamo tirato un sospiro di sollievo per il calo del prezzo del petrolio – continua Dona - ma dimentichiamo che dietro l’angolo c’è lo spettro del gas, il cui prezzo potrebbe aumentare notevolmente. In Gran Bretagna s’ipotizza addirittura che il prezzo del gas per il consumatore potrebbe aumentare nei prossimi due anni addirittura del 66 per cento”.
“Il futuro energetico dell’Italia – conclude Dona - dipende notevolmente dal metano russo, che copre per il 30/35 per cento il fabbisogno di gas italiano, che tra qualche hanno arriverà in Italia attraverso il nuovo gasdotto South Stream, che sarà realizzato da Eni e Gazprom. Tutto ciò avrà però un prezzo rilevante per gli interessi nazionali: l’ingresso di Gazprom nel mercato italiano della distribuzione con un “tetto” alle vendite (per ora) di tre miliardi di metri cubi di gas.

giovedì 11 settembre 2008

Tanto tuonò che piovve? L'UNC di CR però da tempo offre ai consumatori una qualificata consulenza per evitare danni maggiori a quelli prevedibili...

“Il rincaro del 6 per cento per le bollette del gas ipotizzato da Nomisma Energia è del tutto verosimile e potrebbe rivelarsi anche una stima molto prudente se dovesse allargarsi la crisi che sta interessando la regione del Caucaso”.
E’ quanto dichiara l’Unione Nazionale Consumatori, ricordando che la società Centrica, che controlla British Gas, ha avvertito che la bolletta del gas di una famiglia britannica media potrebbe salire dalle attuali 600 sterline a mille sterline e oltre con un aumento del 70 per cento.
“Non bisogna mai dimenticare - continua l’Unione Consumatori - un aspetto fondamentale della bilancia energetica italiana: il fabbisogno di gas dipende per il 30/35 per cento dal metano russo che arriva in Italia dalla Siberia occidentale passando per l’Ucraina, i cui rapporti con il governo di Mosca sono molto tesi. Cosa accadrebbe per l’Italia se la crisi tra Georgia e Russia si estendesse proprio alla vicina Ucraina, eventualità purtroppo tutt’altro che improbabile nell’attuale scenario geopolitico?”.
“L’aumento della tariffa del gas – conclude l’Unione Consumatori - è il prezzo della nostra debolezza energetica, che sarà possibile affrontare efficacemente solo attraverso la progressiva diversificazione delle fonti di approvvigionamento, la riduzione costante della dipendenza dalle fonti non rinnovabili e massicci investimenti in quelle rinnovabili. Comunque, in una situazione così difficile è prioritario tutelare le fasce più deboli e perciò consideriamo apprezzabile l’iniziativa dell’Eni di versare 200 milioni di euro nel fondo di solidarietà per i cittadini meno abbienti”.

mercoledì 2 luglio 2008

Come si fà per luce e gas? Ve lo dice Matteo Tomasoni

Gas e luce sorvegliati speciali


Roma, 2– L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha disposto un ulteriore aumento delle tariffe. Questo significa che una famiglia media spenderà in più ogni anno 484 euro per l’elettricità e a 1064 euro per il gas.
“Siamo di fronte ad una situazione insostenibile –commenta Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione NazionaleConsumatori– che necessita di interventi radicali. Pur ritenendo molto importante la partnership tra Mister Prezzi e Autorità per l’energia, nata per monitorare i prezzi di luce e gas, crediamo si debba fare di più. Occorre infatti allargare il mix di approvvigionamento energetico del nostro Paese, investendo maggiori risorse in energia solare ed eolica oltre a costruire rigassificatori e termovalorizzatori, che compiono il “miracolo” di rendere utile l’inutile.”
“Ben venga –conclude Dona– il bonus sociale, che debutterà a fine 2008 e che stabilisce uno sconto fino a 120 euro annui sulle bollette di famiglie disagiate e malati, ma riteniamo che non sia questa la soluzione definitiva. Quello che serve davvero è la piena liberalizzazione del settore”.

sabato 31 maggio 2008

finalmente un buona notizia!

COMUNICATO STAMPA
Elettricità e sicurezza: premiati i giovani vincitori del concorso scolastico.

Si è svolta a Roma, presso la Sala Paolina a Castel Sant’Angelo, la premiazione del concorso scolastico “Elettricità e sicurezza” riservato agli alunni delle scuole secondarie di primo grado e promosso dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Prosiel (Associazione per la promozione della sicurezza elettrica).
A consegnare i premi ai giovani vincitori, Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.
“Il canale scuola -ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Consumatori- è molto importante perché in grado di coinvolgere i giovani e le loro famiglie in un processo di educazione permanente al consumo. Grazie al concorso ‘Elettricità e sicurezza’, l’importante tema della sicurezza elettrica, troppo spesso trascurato dagli adulti, entra finalmente nel mondo della scuola”.

lunedì 26 maggio 2008

Costo del gas e verifica dei contatori

Il Comitato Centrale dell'UNC ci comunica che - con delibera n.ARG/gas 51/08 disponibile sul sito www.autorita.energia.it - si è riusciti ad ottenere una sensibile riduzione per i costi di verifica dei contatori del gas quando si ha il dubbio che non misuri correttamente.
Per maggiori informazioni gli interessati potranno prendere contatto con il ns/ consulente-socio P.I. Tomasoni Matteo al n°348.04.28.866, che solitamente è in sede il mercoledì mattina ed in ogni altro giorno su appuntamento.

sabato 13 ottobre 2007

INFORMAZIONI TELEFONICHE GRATIS SUL MERCATO DEL GAS

Riteniamo utile per i consumatori conoscere quanto trasmessoci dalla nostra sede centrale con agenzia stampa giuntaci nei gg. scorsi:
17879 (SdC) - Dal lO ottobre scorso il numero verde 800.166.654 ha ampliato il servizio ai
consumatori, offrendo informazioni anche sul mercato del gas, aperto alla concorrenza dal lO gennaio 2003. Questo servizio, completamente gratuito e attivo dal lunedì al venerdì, dalle lO alle 18, si aggiunge a quello già attivato dal lO luglio scorso per il mercato elettrico. Il calI center informativo, promosso dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, è gestito dall'Acquirente Unico. Con questa nuova iniziativa - sollecitata dagli stessi consumatori, attraverso le proprie associazioni - si amplia l'offerta informativa del numero verde, al quale sarà possibile rivolgersi per chiarire eventuali dubbi e capire meglio le opportunità del mercato libero.
Così come per l'energia elettrica, anche il servizio d'informazione telefonico sul gas naturale non fornisce suggerimenti di carattere commerciale o per individuare il fornitore, ma risponde all'esigenza di dare ai cittadini tutte le informazioni e gli strumenti necessari per una scelta sempre più libera e consapevole.
Oltre che negli orari settimanali previsti per contattare direttamente gli operatori, nei giorni festivi è possibile inviare le proprie domande all.e-mail info@au-energia.it. Inoltre, sul
sito internet dell'Autorità è possibile consultare le 'Faq, ossia le Istruzioni per l'uso con le risposte alle domande più frequenti . (SdC – ott. 2007)