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mercoledì 5 dicembre 2012

Le 10 regole d'oro per un reclamo perfetto

Spesso, quando si deve sporgere un reclamo per un disservizio, sia verso un operatore telefonico o, più in generale, verso un qualsiasi fornitore di
servizi, è bene rispettare dieci regole fondamentali in quanto spesso dei
piccoli errori possono invalidare le nostre richieste seppur valide. Portiamo ad esempio una recenta delibera del Co.re.com. del Lazio dove viene rigettata l'istanza proposta da un utente contro Sky Italia S.r.l., colpevole a suo dire di mancata erogazione del servizio, proprio perchè il reclamo non è stato eseguito correttamente ed era alquanto lacunoso, motivo per cui è stato rigettato dai Responsabili del procedimento senza entrare nel merito dell'istanza stessa.
Ecco quindi le dieci regole da rispettare alla lettera per produrre un reclamo volto ad ottenere, con maggiore probabilità, un risultato in prima battuta e che sia inattacabile in caso di utlizzo dello stesso in sede di conciliazione o altro procedimenti siano essi extragiudiziali o giudiziali:
  1. Non scrivere il reclamo a mano, per evitare che
    venga dichiarato illeggibile;
  2. Specificare sempre i dati di chi presenta il reclamo ovvero dell'intestario del contratto, il nome e cognome, la residenza, il codice cliente o il numero della linea o della fornitura;
  3. specificare chiaramente il motivo del reclamo, in poche parole e senza commenti (esempio: la linea 037200000 è sospesa per guasto dal 01/01/2012);
  4. specificare se sono stati effettuati reclami tramite call center, fax o mail e quando;
  5. specificare chiaramente le richieste (esempio: ripristino della linea telefonica)
  6. specificare chiaramente se si richiedono indennizzi (esempio: si richiedono indennizzi come da contratto per mancanza di servizio dal 01/01/2012 sino alla risoluzione del guasto);
  7. Firmare ed effettuare subito copia del reclamo
  8. Inviare per raccomandata con ricevuta di ritorno all'indirizzo specificato nel contratto/carta disservizi negli articoli relativi ai reclamo, se non presente lì negli articoli relativi alle comunicazioni tra i contraenti, se non presente nemmeno lì va inviato alla sede legale.
  9. Allegare copia del documento d'identità come autocertificazione della propria identità
  10. Mantenere tutta la documentazione in luogo sicuro

Alla pagina modulistica potrete trovare alcuni reclami già preimpostati.

Autore: Marco Rezzi
Fonte: www.conciliatel.org

mercoledì 24 ottobre 2012

Stop alla mediazione, ma le conciliazioni vanno avanti!

"La soluzione alternativa delle controversie è di casa quando il cittadino si rivolge alle associazioni dei consumatori". È quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la sentenza della Corte Costituzionale che, accogliendo la questione di legittimità costituzionale sollevata dal T.A.R. Lazio, ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.
"Non ha senso rivolgersi ad un avvocato e tantomeno ad un giudice quando la somma in contestazione è di poche decine o centinaia di euro: le associazioni -conclude Massimiliano Dona- sono al servizio dei cittadini ed operano gratuitamente per chi è iscritto (o decide di farlo versando la quota di 35 Euro)".

Invitiamo i cittadini che abbiano vertenze con le società telefoniche (Telecom, Tim, Vodafone, H3G, Fastweb, Wind, Teletu), con i fornitori di energia domestica (Enel, Eni, Sorgenia, Edison), con le Poste e con Alitalia, Ania, Banca Intesa Sanpaolo, Cepu, Monte dei Paschi, Unicredit a rivolgersi al nostro sportello locale in P.zza San Michele, 2 a Cremona, per temi e orari consultare il sito sul sito www.consumatoricremona.it per risolvere senza costi ogni tipo di vertenza grazie alle procedure di conciliazione attivate dall'Unione Nazionale Consumatori con le citate imprese”.

Fonte: www.consumatori.it

venerdì 28 settembre 2012

No al registro dei morosi per energia e gas

Le Associazioni dei Consumatori Assoutenti, Adiconsum, Adoc, Atroconsumo, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, MDC, Movimento Consumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, hanno scritto alle  Commissioni X di Camera e Senato chiedendo di essere ascoltati per evitare l'introduzione nel nostro Paese del “Registro dei Morosi del Servizio Elettrico e Gas”.

A seguito della decisione positiva delle Commissioni competenti, l’AEEG ha elaborato e posto in consultazione pubblica un documento che illustra gli orientamenti dell’Autorità in merito all'istituzione ed al funzionamento di una “banca dati dei morosi”, degli inadempimenti contrattuali dei clienti finali nel settore energetico (c.d. BICSE che rappresenta una implementazione del Sistema Informativo Integrato - SII ).

Il sistema BICSE ed i suoi contenuti, in un mercato che ad oggi registra forti criticità e contenziosi tra le aziende ed i clienti finali, non possono essere in maniera più assoluta condivisi dalle Associazioni dei Consumatori per le motivazioni che, n sintesi, vengono di seguito illustrate:

1)    pratiche commerciali scorrette e servizi non richiesti (fenomeno molto diffuso e segnalato da parte delle Associazioni all’AGCM, all’AEEG ed al Garante della Privacy) che generano numerosi contenziosi con i clienti finali;

2)    fatture emesse con dati di consumo stimati e non effettivi (principalmente nel settore power) che generano fatture con importi non corretti ed abnormi rispetto al consumo reale;

3)    garanzia della privacy;

4)    situazione economica contingente;

5)    conseguenze abnormi della iscrizione della banca dati.

Se questo sistema dovesse essere introdotto, tutti cittadini che per vari motivi non risultino aver pagato una bolletta, rischiano di finire nella banca dati dei cattivi pagatori,  con tutte le conseguenze del caso come ad esempio l'impossibilità di attivare una nuova fornitura energetica o cambiare venditore. Lo stesso accadrebbe per le imprese.

Per tale motivo siamo fortemente contrari  all'introduzione del BICSE che garantirebbe solo le aziende, permettendo loro di ripulire i bilanci dalle morosità.

Morosità che in gran numero  vengono causate proprio dai  comportamenti scorretti verso gli utenti oppure dalle inadempienze delle pubbliche amministrazioni.

In questo momento di forte crisi per le famiglie, riteniamo prioritario trovare meccanismi ulteriori di sostegno come la maggiore possibilità di fruizione dei Bonus Gas ed Energia.

Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 27 settembre 2012
Fonte: www.consumatori.it

mercoledì 22 febbraio 2012

Salvati la vita!


"Salvati la vita!" è un progetto promosso dal Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Cremona e le categorie degli installatori elettrici di CNA e Confartigianato per sensibilizzare sulla sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro. All'importante iniziativa hanno subito aderito il Comune di Cremona ma anche ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari), Confai, Fondazione Opificiun, Confconsumatori, FederConsumatori CGIL, UPPI, Confapi, Associazione Commercianti, Asvicom, Confesercenti e, naturalmente, il nostro Comitato Provinciale. In rappresentanza del Comune di Cremona il documento è stato sottoscritto dal vice sindaco Carlo Malvezzi, per il Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della provincia di Cremona il presidente Vanore Orlandotti, Roberto Alquati e Giuseppe Bertoli per le categorie degli installatori elettrici di Confartigianato e CNA. Per il nostro Comitato Provinciale la firma è stata apposta dalla nuova Presidente Dott.ssa Paola Bodini.

Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa, l’Amministrazione Comunale e le Associazioni firmatarie assumono l’obbligo di partecipare con un’azione di sostegno organizzativo alla campagna di sensibilizzazione della cittadinanza sulla sicurezza degli impianti elettrici negli ambienti di vita e di lavoro e sui rischi di incidenti elettrici e assicurano ampia visibilità e larga divulgazione della campagna sia attraverso la costruzione di una specifica pagina web sul sito ufficiale del Comune sia attraverso i tradizionali strumenti di comunicazione basati su carta stampata (manifesti e brochure con i contenuti dell’iniziativa e delle offerte ad essa connessa); altresì il Comune metterà a disposizione un’adeguata sede per lo svolgimento del convegno quale momento pubblico a coronamento della campagna d’informazione e nominerà un proprio rappresentante nel futuro comitato di controllo con compiti di vigilanza sul rispetto del protocollo.

L'iniziativa è importantissima se si penasa che, da una recente indagine demoscopica realizzata dal Censis, emerge che il rischio elettrico rappresenta la maggior causa d’incidenti, spesso mortali, negli ambienti di vita e di lavoro. Gran parte di essi devono essere attribuiti alla mancata attuazione delle norme di prevenzione, alla inadeguatezza degli impianti ed all’uso sbagliato delle apparecchiature elettriche. Significativa è la mancanza di consapevolezza da parte della popolazione del reale stato di non rispondenza ai requisiti minimi di sicurezza dei propri impianti elettrici. Anzi è stata riscontrata in capo alla maggioranza della popolazione l’erronea percezione del rispetto della normativa sulla sicurezza. La presenza massiccia della elettricità nella vita quotidiana, e soprattutto nell’ambiente domestico, dove i controlli sono circoscritti al momento dell’agibilità e dell’allaccio alle reti dei servizi, richiede che opportune precauzioni e norme comportamentali divengano patrimonio culturale comune. Una campagna d’informazione appare lo strumento più appropriato per promuovere la “cultura della sicurezza” negli edifici.

fonti: www.comune.cremona.it; www.cremonaoggi.it

lunedì 6 febbraio 2012

Energia, Consumatori contro contratti truffa

Disservizi, contratti attivati con false firme, errori “seriali” di fatturazione delle bollette: il mercato dell’energia sembra a volte una giungla e il 2012 conferma la tendenza dell’anno scorso, quando i reclami presentati alle associazioni dei consumatori e allo sportello di Acquirente Unico sono stati oltre 120 mila.

Le associazioni dei consumatori denunciano truffe e disservizi che vedono coinvolte quasi tutte le società di vendita di elettricità e gas e danno vita a una situazione insostenibile, che ostacola la concorrenza nel mercato dell’energia, rendendola poco credibile. Nei confronti di queste pratiche, le associazioni hanno chiesto all’Autorità per l’energia elettrica e il gas indennizzi per i clienti vittime di contratti truffa e una serie di misure obbligatorie per tutte le aziende che si avvalgono di agenti promotori o di telemarketing, in modo che siano obbligate a redigere una “lettera di benvenuto” che informi il cliente del passaggio al nuovo operatore.

La lista di problemi riscontrati nel settore è lunghissima. Spesso si tratta di pratiche commerciali aggressive o scorrette: l’utente si vede promuovere un’offerta commerciale, parla con una persona che si qualifica come agente promozionale, fa vedere la propria bolletta, rifiuta l’offerta ma dopo un po’ di tempo si ritrova abbonato al nuovo servizio. Ci sono reclami che denunciano contratti attivati con firme apocrife, contraffate o falsificate, causati dall’affidamento delle campagne acquisti a promotori esterni, che agiscono verso i cittadini con aggressività e a volte con pratiche commerciali scorrette. Altre volte ci sono errori “seriali” di fatturazione, mancate letture e conguagli stratosferici in bolletta assieme alla doppie fatturazioni, non riconoscimento dei recessi effettuati entro i termini, mancata attivazione del Bonus energia e gas agli aventi diritto.

Un mare di guai, denunciano le associazioni di consumatori che in blocco (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Legaconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) hanno chiesto all’Autorità per l’energia di introdurre un nuovo sistema che preveda l’erogazione di una forma di indennizzo a favore dei clienti vittime di un contratto truffa. “Solo un deterrente economico a carico delle aziende di vendita si può disincentivare tali pratiche”, affermano.

I Consumatori (che gestiscono fra l’altro il numero verde 800 821212 con il Progetto Energia “Diritti a Viva Voce”) hanno inoltre proposto all’Autorità di adottare misure obbligatorie per tutti gli operatori che si avvalgono di agenti promotori o di telemarketing: la proposta è di inviare una lettera di benvenuto, a cui deve seguire una necessaria conferma scritta, di adesione, da parte del cliente. La lettera dovrebbe riassumere le caratteristiche principali del nuovo contratto, le circostanze in cui è stato proposto e sottoscritto, le condizioni economiche, e dovrebbe informare chiaramente del fatto che si sta cambiando fornitore. In questo modo, affermano le associazioni, il consumatore viene informato dell’attivazione del nuovo contratto e, in caso di sospetta truffa, può tutelarsi.

Fonte: Helpconsumatori.it

lunedì 2 gennaio 2012

Breve riassunto sui rincari scattati dal 1 Gennaio 2012

Ecco tutti i rincari scattati dal 1 di Gennaio:

BENZINA L'aumento della benzina col nuovo anno era previsto, è causato dalle addizionali regionali scattate in cinque regioni ovvero, in ordine decrescente: la Toscana ha aumentato l'imposizione fiscale sulla benzina di 5 centesimi (6,1 cent Iva inclusa), identico aumento per le Marche con 5 centesimi in più, poi l'Umbria con 4 centesimi, il Lazio con 2,6 centesimi ed infine la Liguria con 2,5 centesimi. In tutta Italia, il prezzo medio praticato per la benzina, si esclude il self, oscilla tra 1,729 euro al litro degli impianti Shell all'1,738 di quelli IP (no-logo in salita a 1,640). Il diesel non se la passa meglio i prezzi variano dall'1,699 euro al litro di Eni all'1,702 di Tamoil (no-logo a 1,599). Infine Il Gpl è tra gli 0,744 euro al litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,726).

LUCE, GAS E AUTOSTRADE Il 2012 porta con se rincari anche per autorstrade, luce e gas. Per le autostrade scatta un adeguamento tariffario pari al 3,51%. Le bollette di luce a gas averanno invece un rincaro rispettivamente del 4,9% e 2,7%.

GENERI ALIMENTARI L'aumento dei costi del carburante porta con se un effetto a catena, con benzina, trasporti e logistica, che incidono per circa un terzo sui costi della frutta e verdura, infatti, i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande in vendita nei supermercati salgono di parecchio. Lo sottolinea anche la Coldiretti che ha comunicato che il nuovo record di 1,74 euro/litro per la benzina "contagia la spesa dal campo alla tavola in un Paese come l'Italia dove l'86 per cento dei trasporti commerciali avviene per strada".

mercoledì 30 novembre 2011

Le nuove etichette energetiche

L'etichetta energetica nata per informare correttamente gli acquirenti, oltre che sulle principali caratteristiche degli apparecchi, anche e soprattutto sui loro reali consumi energetici, con la possibilità di un confronto diretto tra i diversi modelli presenti sul mercato, è stata nuovamente codificata nel giugno 2010 tramite una nuova direttiva che ne rivide i contenuti, prevedendo un'entrata in vigore scaglionata delle nuove etichette rese necessarie dal continuo progresso tecnologico: dal 30 novembre 2011 per frigo, congelatori e per i televisori; dal 20 dicembre 2011 per lavastoviglie e lavatrici. Pur accettando un periodo di convivenza tra vecchie e nuove etichette, determinato dalla volontà di esaurire le scorte già prodotte.

La prima importante novità introdotta è l'incremento delle classi energetiche di appartenenza. Sulle nuove etichette non c'è più una scala di classi dalla A alla G (dove la A indica gli elettrodomestici con i minori consumi e la G quelli con i consumi più alti) ma vi sono anche le classi energetiche A+, A++ e A+++ (in ogni caso, salvo eccezioni, fino a un massimo di sette classi), introdotte per differenziare ulteriormente dal punto di vista energetico tutti i prodotti che finora rientravano nella classe A. Graficamente non vi sono cambiamenti: le frecce delle classi energetiche che indicano i consumi più alti sono sempre rosse, mentre quelle delle classi dei consumi più bassi sono in verde.

Infine, visto che le etichette sono valide in tutti i Paesi dell'Unione Europea, per fare in modo che parlino una lingua "universale", i testi sono stati sostituiti da pittogrammi che, a seconda dell'elettrodomestico, indicano le performance e le caratteristiche degli apparecchi. Ultima importante novità è l'obbligo per alcuni elettrodomestici di indicare il consumo in stand-­‐by e il rumore dell'apparecchio in funzione, laddove tale indicazione è rilevante.

Di seguito il dettagli delle novità:


Frigoriferi:
• Classi energetiche dalla A+++ alla D.
• Accanto al consumo annuale di energia in kWh, i pittogrammi indicano: la capacità in litri degli scompartimenti di conservazione, la capacità in litri degli scompartimenti per il cibo congelato e l'emissione di rumore in decibel.
• La classificazione energetica è basata sull'Indice di Efficienza Energetica (EEI) che prende in considerazione: il consumo di energia, il volume dell'apparecchio, la temperatura più bassa dei diversi scompartimenti e altri elementi come la presenza del no frost.
Lavatrici:
• Classi energetiche dalla A+++ alla D.
• I pittogrammi indicano: il consumo annuale di energia in kWh (basato su 220 cicli di lavaggio standard), il consumo annuale di acqua in litri (220 cicli di lavaggio standard), la capacità di carico in kg, la classe di efficienza della centrifuga, la rumorosità in decibel (sia del lavaggio sia della centrifuga). Dato che tutte le lavatrici con una capacità superiore ai 3 kg devono necessariamente riportare un'efficacia di lavaggio in classe A, le nuove etichette non riporteranno più l'indicazione dell'efficacia di lavaggio.

Lavastoviglie:
• Classi energetiche dalla A+++ alla D.
• I pittogrammi indicano: il consumo energetico annuo (280 cicli di lavaggio standard) e non più per ciclo di lavaggio, il consumo annuale di acqua in litri (280 cicli standard di lavaggio annuo) e non più per ciclo, la classe di efficienza di asciugatura, la capacità di carico espressa in numero di coperti, la rumorosità in decibel, la potenza e la durata nel modo acceso e nel modo spento.
• Dato che tutte le lavastoviglie devono avere una performance di lavaggio in classe A, nelle nuove etichette non è più prevista l'indicazione dell'efficacia di lavaggio.
Televisioni:
• Classi energetiche adalla A+++ alla D.
• Il consumo di energia in modo acceso espresso in watt e il consumo annuo di energia in modo acceso espresso in kWh/anno.
• La diagonale dello schermo espressa sia in centimetri sia in pollici.
I dati riportati nelle etichette energetiche rappresentano un'autodichiarazione del produttore circa le caratteristiche dei propri elettrodomestici. Numerose aziende, per avere la certezza che le misurazioni effettuate siano precise, ripetibili e corrispondenti, si rivolgono a laboratori riconosciuti, come quello di IMQ, dotati di strumentazioni di misura a tecnologia avanzata. Nelle etichette energetiche sono riportati informazioni circa le prestazioni degli apparecchi. Informazioni riguardo alla sicurezza, sono invece inserite nei dati di targa che vanno sempre letti.

mercoledì 27 aprile 2011

SICUREZZA ELETTRICA: BENE LA CAMPAGNA “FAMIGLIA FUORINORMA”

Un’importante iniziativa per educare i consumatori alla conoscenza e al rispetto delle più semplici norme sulla sicurezza elettrica degli impianti domestici”. E’ con queste parole che Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), esprime vivo apprezzamento per la campagna “Famiglia Fuorinorma” lanciata da PROSIEL (l’Associazione che promuove la sicurezza elettrica in Italia), ricordando anche come l'Unione sia da sempre impegnata nel sensibilizzare i consumatori, a partire dai più piccoli, su queste temi, anche come socio attivo di PROSIEL.
“La prima garanzia di sicurezza -prosegue Dona- è la prevenzione: per questo è importante conoscere le norme da rispettare nell’installazione degli impianti elettrici e i rischi che si corrono in caso di anomalie”.
La campagna, che ha come protagonista una famiglia i cui membri ignorano le più semplici regole di sicurezza, invita i consumatori a rivolgersi sempre ad installatori abilitati, in possesso di un patentino che ne attesti le competenze, anche per le manovre meno complicate. Sul sito www.famigliafuorinorma.it è inoltre possibile eseguire il test di autodiagnosi del proprio impianto elettrico.
“Se non vogliamo rischiare di entrare tutti a far parte della 'Famiglia Fuorinorma' -conclude Dona- è bene informarsi correttamente ed evitare che errori grossolani mettano a rischio la nostra incolumità e quella di chi ci sta accanto”.

domenica 1 agosto 2010

Finalmente le energie rinnovabili diventano realtà!

L'obiettivo di 1000 Twt di energia rinnovabile da raggiungere entro il 2020 in Europa sembra più vicino. Secondo le ultime stime, infatti, l'UE ha superato la soglia del 15 per cento di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (Fer), dimostrando che trovare un'alternativa alle classiche fonti è possibile.

Buone notizie anche per il nostro Paese: nel 2009 la produzione da Fer ha coperto il 18% del consumo interno lordo di elettricità. Di questo il 72% è costituito dall'energia idroelettrica, il 10% da biomasse e rifiuti biodegradabili, il 9% dall'eolico, l'8% dal geotermico e l'1% dal solare. Nonostante questi apprezzabili risultati, i problemi per l'Italia riguardano un vuoto normativo che ancora non permette di sfruttare a pieno le risorse.

Eppure i vantaggi sarebbero notevoli, sia dal punto di vista ambientale con un'energia derivata da fenomeni naturali e dunque inesauribile e non invasiva sull'ecosistema; ma anche economicamente con un notevole risparmio per le tasche dei consumatori.

Non è inoltre da sottovalutare l'aspetto legato alle opportunità lavorative che il settore può offrire: soprattutto in alcune zone del Paese più propense per caratteristiche fisiche e climatiche si dovrebbe puntare sulla valorizzazione delle risorse naturali che rappresentano anche una valida alternativa al nucleare.

Autore: Simone Volpe
Data: luglio 2010

ENERGIA. Il CTCU avverte: attenti ai contratti a distanza

Attenzione alle aziende che propongono contratti di energia elettrica a distanza. Il Centro Tutela Consumatori e Utenti di Bolzano consiglia di fare molta attenzione, soprattutto nel dare il proprio consenso alle richieste telefoniche. I colloqui telefonici, in genere, cominciano così: "le va di pagare di meno la bolletta della luce; le offriamo uno sconto del 10% sul prezzo dell'energia, ci può dire se i suoi dati sono corretti". Dopo aver riepilogato i propri dati anagrafici e di utenza, il cliente, preso alla sprovvista, viene abilmente indotto a formulare una serie di "sì", tal che la conclusione di un accordo contrattuale potrebbe apparire anche come regolare.

In realtà non funziona così. Il CTCU ricorda che "le società di vendita o i loro agenti devono essere chiari e trasparenti". Nel presentare le proposte di offerta, a maggior ragione quelle a distanza (telefono) o fuori dai locali commerciali (vendita porta a porta), i venditori devono obbligatoriamente consegnare al consumatore la "scheda di confronto prezzi" prevista dall'Autorità per l'energia. Prima di ricevere tale "scheda" è bene non dare alcun consenso.

Il CTCU ricorda, inoltre, che dalla firma della proposta di contratto il consumatore ha tempo 10 giorni di calendario per esercitare il proprio diritto di ripensamento (per iscritto, con raccomandata a.r. da inviarsi alla sede legale dell'azienda).

Coloro che ritengono di essere stati "raggirati" dall'interlocutore telefonico, che ha fatto intendere una cosa per un'altra (del tipo "si tratta solo di informazioni", mentre in realtà vuole farvi concludere un contratto!), possono anche inviare una denuncia all'Autorità per la concorrenza ed il mercato, chiedendo l'intervento di questa e l'adozione di sanzioni a carico dei responsabili del raggiro. Il CTCU mette a disposizione degli utenti un fac simile di segnalazione e anche quello relativo all'esercizio del diritto di ripensamento (recesso).

2010 - redattore: GA

mercoledì 30 dicembre 2009

ENERGIA: C’è poca concorrenza nel mercato del gas

Per fortuna...Altrimenti saremmo al caos totale!

Roma, 30 dicembre – “Il mercato del gas è stato liberalizzato nel 2005, ma c’è ancora poca concorrenza: è importante quindi che l’Autorità per l’energia abbia avviato insieme all’Antitrust un’indagine per monitorare le modalità e le condizioni di approvvigionamento del gas destinato ai consumatori italiani”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo viva soddisfazione per l’attività che sta svolgendo l’Autorità per l’energia elettrica.

“In Italia -prosegue Dona- il ruolo ancora dominante dell’Eni e la carenza di stoccaggi e di infrastrutture per importazioni maggiormente diversificate rendono il settore del gas naturale «ancora particolarmente legato ad onerose problematiche ed inefficienze da non vero mercato»”.

“Un primo passo -conclude Dona- è stato già fatto grazie all’Autorità per l’energia che ha ridotto le oltre 2.000 diverse tariffe del gas a soltanto 6: ora è necessaria una tariffa unica nazionale”.

venerdì 19 giugno 2009

ENERGIA: ottima la bolletta semplificata

fusse che fusse la volta bona

“La bolletta semplificata ed il modello unico per elettricità e gas predisposti dall’Autorità per l’energia sono importanti novità per rendere finalmente i documenti di fatturazione più chiari, comprensibili e trasparenti”. È quanto sostiene Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo soddisfazione per le proposte elaborate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
“Per il consumatore -conclude Dona- è sempre arduo leggere una fattura relativa ai propri consumi energetici: con il nuovo modello per i documenti di fatturazione dovrebbe essere più facile la lettura dei consumi e più agevole il confronto tra le offerte dei diversi concorrenti”.

lunedì 8 giugno 2009

TARIFFE: l’Autorità per l’energia ha ragione

Parole "sante"!Ma...se saran rose, fioriranno

“Sulle bollette energetiche delle famiglie italiane si fanno troppe previsioni e cifre campate per aria: ha fatto bene l’Autorità per l’energia elettrica e il gas a ribadire una maggiore prudenza nelle stime, che si rivelano spesso imprecise e contrastanti tra loro con il risultato di disorientare il consumatore”. E’ quanto dichiara l’Unione Nazionale Consumatori, ricordando che spetta all’Autorità per l’energia stabilire, ogni trimestre, le tariffe ufficiali.
“Dal mese di luglio -osserva l’Unione Consumatori- le tariffe dell’energia elettrica e del gas dovrebbero calare, ma è inutile illudere i consumatori con ipotesi fantasiose”.

venerdì 3 aprile 2009

Energia: positivo il gemellaggio Italia-Ucraina per la regolazione elettrica

Meglio tardi che mai....

“L’ Autorità italiana per l’energia elettrica e il gas, presieduta da Alessandro Ortis, ha ottenuto un importante risultato per la regolazione del settore energetico, che sarà fondamentale per lo sviluppo e il consolidamento degli scambi tra i vari mercati europei”.
È quanto dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo vivo apprezzamento per l’attività svolta dalla nostra Autorità, su incarico della Commissione europea, per favorire l’armonizzazione regolatoria tra il sistema elettrico ucraino e quello europeo.
“Auspichiamo vivamente - conclude Dona - che anche il progetto di gemellaggio tra il regolatore ucraino e l’autorità per l’energia italiana previsto per il settore del gas dia lo stesso risultato poiché buona parte del metano necessario all’ Italia passa attraverso l’Ucraina”.

domenica 29 marzo 2009

ENERGIA: multa all’Enel per tutelare i consumatori

Tanto tuonò che piovve?

“Il provvedimento sanzionatorio pari a 2 milioni di euro che l’Autorità per l’energia elettrica ha inflitto all’Enel è un importante intervento a garanzia dei consumatori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori.
“La multa -spiega Dona- è il frutto dell’indagine dalla quale è emerso che Enel Distribuzione non ha effettuato presso tutti i clienti allacciati alla rete il tentativo obbligatorio di lettura annuale per il periodo compreso tra il 2003 e il 2005”.
“La mancata lettura -prosegue Dona- ha portato un grave danno ai consumatori che si sono ritrovati a ricevere bollette di conguaglio estremamente elevate”.
“Da parte nostra apprezziamo il continuo impegno dell’Authority -conclude Dona- e insistiamo nel sostenere che non si può tollerare il mancato adempimento di regole e normative poste a tutela del consumatore, specie se ciò avviene ad opera di aziende leader sul nostro mercato”.

lunedì 15 dicembre 2008

Energie alternative, il Regno Unito insegna

Mentre in Italia il supporto governativo verso le forme di energia alternativa diminuisce a vista d’occhio altri paesi stanno invece lanciando progetti impressionanti sia per dimensioni che per possibile risparmio energetico e salvaguardia ambientale.
Così sta per sorgere in Galles un nuovo mega impianto di oltre 250 mega turbine eoliche, grazie ad un investimento che il governo del Regno Unito ha appena approvato.
In totale le turbine, poste in mare a circa 17 chilometri dalla costa, produrranno elettricità sufficiente ad alimentare 680.000 case gallesi.
Il progetto prevede di raggiungere la piene efficienza produttiva entro il 2012 ed è stato approvato dal nuovo Dipartimento per l’Energia e per il Cambio Climatico, istituito dal governo di di sua maestà.
Da notare come le proteste per l’impatto ambientale dell’impianto sul mare siano rientrate molto in fretta quando sono state esposte le cifre che esso permetterà di risparmiare.
Ci sarebbe molto da imparare.

fonte: pannellisolari-info.com

venerdì 21 novembre 2008

Anche questo è possibile presso il Comitato di Cremona

"Il nuovo provvedimento approvato dall’Autorità per l’energia rappresenta un passo molto importante per la tutela dei consumatori di elettricità e del gas". E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo soddisfazione e apprezzamento per le novità introdotte dal Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di vendita, tra cui quella molto importante che prevede indennizzi automatici a favore dei consumatori in caso di violazione delle nuove norme.
"La risposta ai reclami e le rettifiche di errori di fatturazione sono passaggi molto delicati nel rapporto commerciale con il venditore di energia elettrica e gas – aggiunge Dona – ed è bene pertanto che il consumatore possa fare affidamento su regole che assicurino soluzioni giuste e tempestive nel caso di violazioni commesse dal fornitore".

lunedì 10 novembre 2008

Energia: problema non solo economico, ma politico

"Il futuro energetico dell’Italia dipende notevolmente dal gas fornito dalla Russia. Però non bisogna dimenticare che l’Italia è membro della Nato che ha, tra i suoi compiti, quello di salvaguardare i comuni valori di democrazia e libertà individuale in tutta l’area euro-atlantica ed assicurare a tutti i suoi membri sicurezza e sovranità".
E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo viva preoccupazione per la carenza delle fonti di approvvigionamento energetico del Paese.
"La Russia – prosegue Dona – ha dichiarato che intende schierare una batteria di missili anti-scudo Usa nella regione di Kaliningrad al confine con la Polonia. Come conciliare i difficili rapporti tra Russia e Nato con il nostro sistema di approvvigionamento energetico?".
"Il nostro fabbisogno di gas è soddisfatto per oltre il 30 per cento dal metano russo: non è difficile prevedere cosa succederebbe – conclude Dona - se la crisi con la Georgia si dovesse allargare all’Ucraina in assenza del gasdotto South Stream voluto da Eni e Gazprom, che tra tre anni dovrebbe portare una parte del gas russo fino ad Otranto aggirando proprio l’Ucraina?".

venerdì 3 ottobre 2008

Audizioni su caro energia

“L’indagine conoscitiva sulla dinamica dei prezzi della filiera dei prodotti petroliferi e sugli effetti che essa può avere sui costi dell’energia elettrica e del gas è quanto mai opportuna”.
E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, apprezzando l’iniziativa del presidente della Commissione industria del Senato, Cesare Cursi.
“E’ importante capire cosa è successo realmente in questi ultimi mesi –continua Dona- ed accertare se vi siano stati fenomeni speculativi, che hanno danneggiato i consumatori. Saremo ben lieti pertanto di portare il nostro contributo ai lavori della Commissione Industria di Palazzo Madama”.

martedì 30 settembre 2008

Luce e gas, stangate a ripetizione

“Gli aumenti dei prezzi di luce e gas sono il prezzo da pagare per la nostra debolezza energetica, che né il petrolio né il carbone potranno eliminare. Solo attraverso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, la riduzione della dipendenza dalle fonti non rinnovabili e massicci investimenti in quelle rinnovabili potremo avere un futuro energetico meno problematico”.
E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo viva preoccupazione per il futuro energetico dell’Italia e per le tasche dei consumatori.
“Abbiamo tirato un sospiro di sollievo per il calo del prezzo del petrolio – continua Dona - ma dimentichiamo che dietro l’angolo c’è lo spettro del gas, il cui prezzo potrebbe aumentare notevolmente. In Gran Bretagna s’ipotizza addirittura che il prezzo del gas per il consumatore potrebbe aumentare nei prossimi due anni addirittura del 66 per cento”.
“Il futuro energetico dell’Italia – conclude Dona - dipende notevolmente dal metano russo, che copre per il 30/35 per cento il fabbisogno di gas italiano, che tra qualche hanno arriverà in Italia attraverso il nuovo gasdotto South Stream, che sarà realizzato da Eni e Gazprom. Tutto ciò avrà però un prezzo rilevante per gli interessi nazionali: l’ingresso di Gazprom nel mercato italiano della distribuzione con un “tetto” alle vendite (per ora) di tre miliardi di metri cubi di gas.