venerdì 4 maggio 2012
Spending review, consultazione web ottimo strumento
lunedì 30 gennaio 2012
Nave Costa: accordo senza precedenti
E’ un accordo senza precedenti quello stipulato tra Costa Crociere e le associazioni dei consumatori per risarcire i passeggeri vittime del naufragio del Costa Concordia, lo scorso 13 gennaio. Si tratta di: più di quarantaquattro milioni di euro a beneficio di 3206 consumatori di tutte le nazionalità; 11 mila euro a testa ai quali si aggiungeranno 3 mila euro di rimborsi, tra il costo della crociera e spese varie. Inoltre, i consumatori danneggiati avrannoimmediatamente il denaro che gli spetta: l’accordo prevede, infatti, che il bonifico dovrà essere fatto entro una settimana dalla firma della quietanza E’ bene inoltre chiarire che l’accordo non è obbligatorio: il turista che non si riterrà soddisfatto dell’importo concordato potrà rivolgersi ad altri percorsi e naturalmente sarà libero di ricorrere al giudice autonomamente; inoltre si è stabilito che i danni più gravi, come quelli riguardanti le lesioni fisiche, i deceduti e i dispersi, saranno oggetto di separata trattativa vista la delicatezza di queste situazioni.
Infine, una ulteriore vittoria riguarda i turisti che avevano prenotato crociere in giro per il mondo e che, legittimamente, hanno manifestato l’intenzione di annullare il viaggio “per paura”: l’accordo stabilisce la libertà di disdire le prenotazioni con rimborso integrale di quanto pagato (la richiesta va fatta entro il 7 febbraio).
Fonte: www.consumatori.it
giovedì 19 gennaio 2012
Risarcimenti per il naufragio della nave Costa
Il naufragio della nave Costa Concordia a pochi chilometri dalla coste dell’Isola del Giglio è una vera tragedia per cui chi ha sbagliato deve pagare, ma è fondamentale anche garantire i risarcimenti ai consumatori danneggiati. Le notizie che arrivano dai mercati azionari sono tali da suggerire l’adozione di tutti i necessari strumenti di garanzia nell’interesse delle vittime, a cominciare da sequestri conservati che, si spera, la Magistratura voglia disporre.
Numerose segnalazione sono già giunte alla nostra Unione Nazionale Consumatori; quanti sono rimasti coinvolti nel naufragio possono continuare ad inviarci dati e testimonianze all’indirizzo di posta elettronica consumatoricremona@gmail.com. Inoltre lo sportello è attivo anche per i disservizi causati ai consumatori che avevano programmato crociere che saranno annullate.
Fonte: www.consumatori.it
Autore: Unione Nazionale Consumatori
Data: 16 Genanio 2012
lunedì 2 gennaio 2012
Breve riassunto sui rincari scattati dal 1 Gennaio 2012
Ecco tutti i rincari scattati dal 1 di Gennaio:BENZINA L'aumento della benzina col nuovo anno era previsto, è causato dalle addizionali regionali scattate in cinque regioni ovvero, in ordine decrescente: la Toscana ha aumentato l'imposizione fiscale sulla benzina di 5 centesimi (6,1 cent Iva inclusa), identico aumento per le Marche con 5 centesimi in più, poi l'Umbria con 4 centesimi, il Lazio con 2,6 centesimi ed infine la Liguria con 2,5 centesimi. In tutta Italia, il prezzo medio praticato per la benzina, si esclude il self, oscilla tra 1,729 euro al litro degli impianti Shell all'1,738 di quelli IP (no-logo in salita a 1,640). Il diesel non se la passa meglio i prezzi variano dall'1,699 euro al litro di Eni all'1,702 di Tamoil (no-logo a 1,599). Infine Il Gpl è tra gli 0,744 euro al litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,726).
LUCE, GAS E AUTOSTRADE Il 2012 porta con se rincari anche per autorstrade, luce e gas. Per le autostrade scatta un adeguamento tariffario pari al 3,51%. Le bollette di luce a gas averanno invece un rincaro rispettivamente del 4,9% e 2,7%.
GENERI ALIMENTARI L'aumento dei costi del carburante porta con se un effetto a catena, con benzina, trasporti e logistica, che incidono per circa un terzo sui costi della frutta e verdura, infatti, i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande in vendita nei supermercati salgono di parecchio. Lo sottolinea anche la Coldiretti che ha comunicato che il nuovo record di 1,74 euro/litro per la benzina "contagia la spesa dal campo alla tavola in un Paese come l'Italia dove l'86 per cento dei trasporti commerciali avviene per strada".
venerdì 9 dicembre 2011
Liberalizzazioni: luci ed ombre
Alla luce della volontà del governo Monti di introdurre nuove liberalizzazioni, dopo quelle introdotte da Bersani, anche se la recente manovra ha solo sfiorato l'argomento, è utile ragionare su quali sono stati gli effettivi vantaggi di queste ultime. Purtroppo dalle banche ai trasporti ferroviari, dalle assicurazioni ai servizi finanziari, le liberalizzazioni si sono tradotte in una serie di rincari per le tasche degli italiani, a dispetto delle buone finalità che si intendevano conseguire attraverso tali procedura. Qualche numero? Tra il 1994 e il 2011 i costi dei servizi bancari e finanziari sono aumentati di quasi 110 punti percentuali, contro un aumento dell’inflazione pari a 43,2 punti percentuali. Tra il 2000 e il 2011 i trasporti ferroviari sono invece rincarati di 53,2 punti percentuali, contro un incremento dell’inflazione pari a 27,1 punti percentuali.
Fanno eccezione esclusivamente il settore dei medicinali (peraltro, uno dei pochi sui quali la Manovra vorrebbe far qualcosa nel breve termine) e quello dei servizi telefonici, con una riduzione media dei costi pari al 10,9% negli ultimi sedici anni per i farmaci, e del 15,7% negli ultimi tredici anni per le tariffe telefoniche.
Per concludere pare che il solo mercato libero non produca benefici effetti sui risparmi dei consumatori, forse per il formarsi di veri e propri cartelli, è per questo che va regolamentato e seguito, il laissez-faire, che già ha avuto poca fortuna all'estero, pare che non sia praticabile in Italia.
lunedì 7 novembre 2011
2012, addio ai CD
I CD stanno dunque per morire, lentamente, uccisi da quella distribuzione digitale che i consumatori sembrano prediligere in un’epoca moderna ove non solo più i PC, ma anche gli smartphone, i tablet e altri dispositivi consentono facilmente di riprodurre la musica preferita senza dover avere un supporto fisico sempre a portata di mano. La notizia non arriva comunque a sorpresa, anzi: l’ipotesi era nell’aria già da diverso tempo, e per un certo verso appare anche sensata dato che produrre un CD ha un costo fisso che dev’essere sostenuto anche quando il supporto non viene venduto.
Sebbene le grandi etichette non abbiano ancora confermato, l’ipotesi appare avvalorata da una molteplicità di indizi: la rivoluzione della musica iniziata con gli MP3, i music store e gli iPod sta per giungere al culmine della propria maturazione, dando vita ad un avvicendamento semi-definitivo che cambierà in modo radicale i fondamenti su cui il mercato si è sorretto fin dai primi dischi, passando per l’epoca del vinile e terminando nell’era del Compact Disk.
Abbandonando tale formato, un’etichetta discografica potrà risparmiare denaro e anche tempo: non vi sarà più bisogno di occupare risorse per garantirne la distribuzione e la commercializzazione, nonché la manutenzione nei magazzini. Certo, ciò delineerà nel lungo termine la fine di molti piccoli negozi di musica, che fondano il loro business solamente sulla vendita dei CD. Amazon al contrario potrebbe beneficiare della situazione poiché è probabilmente destinato a diventare uno degli ultimi distributori residui di CD, con la possibilità di accontentare chi faticherà a staccarsi dalle vecchie abitudini.
Fonte: SideLine
mercoledì 26 ottobre 2011
Aiazzone, una trattativa difficile
Aiazzone, pur sapendo di essere sull'orlo della bancarotta, ha perseverato ad ad ingannare i consumatori vendendo loro prodotti che non avrebbero mai ricevuto. Dicevamo che ad oggi risultano circa 3000 consumatori coinvolti nel fallimento di Panmedia, la società torinese proprietaria del marchio Aiazzone; tra questi c'è chi non ha ricevuto alcun mobile e chi, invece, ne ha ricevuti soltanto alcuni. C'è chi ha acceso un finanziamento e chi ha pagato in contanti, direttamente al venditore, una caparra del valore di 200 euro o anche di 1000. Questi casi riceveranno un trattamento differente.
Dall'incontro che si è svolto due giorni fa tra le Associazioni dei consumatori e Fiditalia, la società di credito al consumo con cui la maggior parte dei clienti ha acceso un finanziamento, è emerso che circa 2000 delle 3000 vittime avranno diritto al risarcimento delle rate pagate, poiché non hanno ricevuto alcun mobile. Negli altri casi le consegne sono state parziali e per 541 consumatori non ci sono i presupposti per la restituzione delle rate né quelli per una rinegoziazione del finanziamento.
Rimangono 500 persone che dovrebbero restare scoperte forse perché non hanno ancora mandato nessuna lettera di reclamo o perché non riescono a dimostrare il danno subito. Ma si ricorda che l'onere della prova non grava sui consumatori, sarà pertanto Panmedia che tramite le bolle di consegna, ha la documentazione necessaria per valutare le singole posizioni. Per i casi di consegne parziali, dicevamo, Fiditalia ha proposto un'alternativa: l'abbattimento del 10% dell'importo totale del finanziamento. Ma questo non può essere valido per tutti i casi; cioè se un consumatore ha subito un danno maggiore del 10% è giusto che gli venga rimborsato il reale valore di tutti i mobili non consegnati. Si invita, chi si trovasse in tale situazione, a rivolgersi ai legali dell'Associazione.
mercoledì 16 marzo 2011
L'UNIONE FESTEGGIA L'UNITA'
Il tema dell’unione torna d’attualità in questi giorni poiché tra due settimane si festeggia l’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia, un evento che ha segnato la storia del Paese e che anche noi, nella veste di rappresentanti dei consumatori, non vogliamo trascurare. Nata nel 1955, la nostra Unione ha vissuto oltre un terzo di questo secolo e mezzo di cambiamenti, conflitti, conquiste ed anche la nostra opera nelle battaglia per i diritti dei consumatori ha forse contribuito a fare degli italiani cittadini più consapevoli: per questo motivo, ci sentiamo in dovere di festeggiare lanciando una serie di iniziative dedicate al consumo italiano!
Sulla home page del sito www.consumatori.it un banner ricorda il legame tra l’associazione, la bandiera italiana e tutto ciò che essa rappresenta. Inoltre,nei mesi di Marzo ed Aprile regaleremo a quanti ne faranno richiesta l’opuscolo “Meglio gli alimenti italiani” per ricordare, qualora ce ne fosse bisogno, l’alto valore dei prodotti “made in italy”. Sono previste anche iniziative in piazza tutte ispirate al tricolore: il calendario sarà presto disponibile su www.consumatori.it.
La strada da fare per raggiungere gli standard fissati dall’Europa, insomma, sembra essere ancora parecchia… e in salita
Massimiliano Dona
2 marzo 2011
giovedì 3 febbraio 2011
GRANDE FRATELLO: ECCO LA PROCEDURA PER IL RIMBORSO DEL TELEVOTO
- dal 27 dicembre 2010 al 3 gennaio 2011 (voti espressi pro/contro la riammissione di Massimo Scattarella);
- dal 4 gennaio 2011 all’8 gennaio 2011 (voti espressi per la nomination tra Pietro Titone, Olivia Lechner e Giuliano Cimetti);
- dal 24 gennaio 2011 al 27 gennaio 2011 (voti espressi per la nomination tra Nathan Lelli, Roberto Manfredini e Biagio D’Anelli).
Per facilitare le operazioni, l’Unione Nazionale Consumatori mette a disposizione degli utenti un modulo da inviare a Mediaset ed Endemol per richiedere la prova dell’avvenuto rimborso (scaricare da www.consumatori.it ).
martedì 1 febbraio 2011
GRANDE FRATELLO: SEMPRE PIU’ IN BASSO!
"Ormai -prosegue l'avv. Dona- pur di fare ascolti, non si risparmiano risse e scazzottate all'ora di cena, con buona pace del regolamento e, soprattutto, di chi guarda da casa: il rispetto per il pubblico é ai minimi storici".
"Come se ciò non bastasse, ieri il programma ha introdotto una brillante novità: é stato lanciato un inedito televoto d'opinione, una specie di sondaggio, nuovo stratagemma escogitato per derubare i telespettatori da casa".
"Per quest'anno -incalza Dona- i telespettatori ne hanno dovute sopportare davvero troppe, mentre l'unico annuncio serio, quello dei rimborsi per i televoti annullati, é ancora avvolto nel mistero: alla nostra richiesta di chiarimenti, Mediaset ed Endemol non hanno ancora risposto".
Dona conclude amaramente: "non ci resta che lanciare un televoto: secondo voi i rimborsi dove sono finiti?"
venerdì 28 gennaio 2011
GRANDE FRATELLO: STOP AL TELEVOTO, AVANTI CON IL “TELE-RIMBORSO”
“Poche ore fa -afferma il Segretario generale- il concorrente Nathan Lelli (tra gli ultimi entrati e in nomination questa settimana) ha bestemmiato mentre organizzava uno scherzo a bordo piscina con gli altri inquilini. Nonostante l’affermazione blasfema sia stata ignorata dagli altri concorrenti, l’audio non lascia adito a dubbi e dunque si pone ancora una volta il problema del comportamento che la produzione adotterà nei confronti di Lelli”.
“Nathan sarà espulso come è accaduto con Massimo Scattarella, Pietro Titone e Matteo Casnici e il televoto verrà, quindi, nuovamente interrotto oppure il concorrente sarà graziato, come nel caso di Guendalina Tavassi?”, si chiede Dona che aggiunge: “Se Nathan Lelli sarà punito dovranno essere rimborsati tutti coloro che hanno già votato (Lelli é in nomination con Roberto Manfredini e Biagio D’Anelli) visto il precedente delle scorse settimane quando è stato annunciato il risarcimento, anche grazie al nostro intervento, per i telespettatori che hanno votato per la riammissione di Massimo o hanno partecipato al televoto tra Pietro Titone, Olivia Lechner e Giuliano Cimetti”.
“Per la secondo volta in questa edizione -conclude l’avvocato Dona- è il caso di dire ‘stop al televoto, avanti con il tele rimborso’!”
mercoledì 26 gennaio 2011
FESTIVAL DI SANREMO: APPELLO CONTRO IL TELEVOTO
“Abbiamo rivolto un appello al Presidente della Rai, Claudio Petruccioli, e al direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi, perché non si ripetano – prosegue Dona - gli scandali dell’anno passato quando persino l’orchestra si ribellò al televoto manovrato. Faremo recapitare il nostro appello anche al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ed al Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), Corrado Calabrò, perché attuino ogni necessaria iniziativa a garantire che il televoto abbinato Festival si svolga regolarmente e non sia solo un’occasione per derubare gli utenti: se si chiede al telespettatore di partecipare, precisa Dona, si deve garantire a chi decide di televotare, una corretta informazione sui costi del servizio e, soprattutto, regole chiare che impediscano il ricorso ai voti dei call center. Senza dimenticare poi che sull’esito del Festival si può anche scommettere, dunque ogni interferenza esterna deve essere scongiurata”
“L’anno scorso -conclude l’avvocato Dona- fu l’orchestra a stracciare i propri spartiti in segno di protesta, quest’anno potrebbero essere gli italiani a stracciare l’abbonamento Rai. Per questo, abbiamo lanciato anche su Facebook una ‘Petizione per il televoto pulito’ con dieci richieste”. Eccole:
1. REGOLE CERTE: prevedere un regolamento unico, valido per tutti i televoti.
2. NUMERO DEI VOTI: dovrà essere posto un limite agli Sms inviabili da ciascuna utenza.
3. VOTAZIONI: stabilire un limite di votazioni all’interno di ciascun programma.
4. COSTI: devono essere spiegati chiaramente ed uguali per tutti i concorsi.
5. STOP CALL CENTER: devono essere escluse le chiamate dalle utenze a pagamento.
6. RISULTATI: i risultati delle votazioni devono essere resi pubblici.
7. TRASPARENZA: garantire l’accesso alle informazioni sugli incassi da televoto.
8. SCELTE DI REDAZIONE: divieto di sovvertire gli esiti delle votazioni.
9. RIMBORSI: tracciabilità dei voti per garantire l’eventuale rimborso.
10. CONTROLLI: alle operazioni dovrà essere presente un rappresentante dei consumatori.
Per maggiori informazioni o aderire alla campagna si può visitare il sito www.consumatori.it oppure su FACEBOOK: “Petizione per un televoto pulito”.
martedì 25 gennaio 2011
GRANDE FRATELLO: ECCO L’ANTITRUST ANCHE SUL CASTING ON LINE!
“E’ la seconda iniziativa avviata nel giro di dieci giorni grazie alle nostre segnalazioni”, prosegue l’avvocato Dona, specificando: “questa volta sotto i riflettori del Garante finiscono il casting on line e l’ingannevolezza dei messaggi diffusi dal programma secondo i quali sarebbero stati i telespettatori, votando su Internet, a decidere il nuovo inquilino della casa”.
“Questo nuovo fronte – conclude il Segretario generale - non ci deve far perdere di vista la questione dei rimborsi: seppur, infatti, siano stati annunciati, sembrerebbe che finora siano previsti solo per il televoto annullato (quindi per i voti espressi tra il 4 e l’8 gennaio) e non per il ‘caso Scattarella’”.
venerdì 21 gennaio 2011
GRANDE FRATELLO: PETIZIONE “TELEVOTO PULITO”
“E’ ora di finirla -prosegue l’avv. Dona- con la bufala della democrazia televisiva se mancano i requisiti della trasparenza ed eguaglianza: se il telespettatore desidera spendere i suoi soldi con il televoto è libero di farlo, ma deve essere correttamente informato sulle regole del gioco, sui costi e sul peso che avrà la sua preferenza”.
“Non possiamo accettare -prosegue Dona- che sia ancora possibile fare ricorso a sistemi di invio massivo di preferenze che alterano il risultato finale. Non è un mistero che l'esito di molte votazioni televisive sia stato determinato dall'acquisto di pacchetti di voti tramite call center, il che rappresenta un inganno ai consumatori e una violazione delle regole sui giochi a premio che escludono la possibilità di interventi esterni che alterino l'individuazione dei vincitori”.
“E’ apprezzabile -secondo Dona- l’impegno su questo fronte dell’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) che sta studiando una regolamentazione del televoto”.
“Intanto -conclude l’avv. Dona-, anche in vista dell’imminente Festival di Sanremo, l’Unione Nazionale consumatori ha lanciato una campagna per il ‘televoto pulito’ con dieci richieste”. Eccole:
1. REGOLE CERTE: prevedere un regolamento unico, valido per tutti i televoti.
2. NUMERO DEI VOTI: dovrà essere posto un limite agli Sms inviabili da ciascuna utenza.
3. VOTAZIONI: stabilire un limite di votazioni all’interno di ciascun programma.
4. COSTI: devono essere spiegati chiaramente ed uguali per tutti i concorsi.
5. STOP CALL CENTER: devono essere escluse le chiamate dalle utenze a pagamento.
6. RISULTATI: i risultati delle votazioni devono essere resi pubblici.
7. TRASPARENZA: garantire l’accesso alle informazioni sugli incassi da televoto.
8. SCELTE DI REDAZIONE: divieto di sovvertire gli esiti delle votazioni.
9. RIMBORSI: tracciabilità dei voti per garantire l’eventuale rimborso.
10. CONTROLLI: alle operazioni dovrà essere presente un rappresentante dei consumatori.
venerdì 18 giugno 2010
ART. 41 COST.: libertà di impresa solo nel rispetto del consumatore
"Perché il nostro mercato sia competitivo anche a livello europeo prosegue Dona, che è anche il rappresentante italiano nel Gruppo Consultivo Europeo (ECCG)- non si può trascurare la rilevanza del secondo comma dell'art. 41 Cost. secondo il quale la libertà di iniziativa economica non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana".
"In controluce vi si possono leggere secondo Dona- i diritti dei consumatori le cui esistenze, al giorno d'oggi, non possono dirsi pienamente sicure, libere e dignitose: la crescente presenza sul mercato italiano di prodotti e servizi sempre meno rispettosi di alcune minime regole di sicurezza (anche a causa degli scarsi controlli operati dal nostro sistema di sorveglianza), il diffondersi di pratiche commerciali ingannevoli ed aggressive (certificato dai continui interventi dell’Autorità Antitrust), l’escalation di prezzi e tariffe, spesso ormai svincolati dai reali costi di produzione, sono inequivocabili segnali del decadimento dei valori indicati dal secondo comma dell’art. 41 della Costituzione".
"Il consumatore -spiega Dona- non è mai nominato nella nostra Carta Costituzionale per il fatto che nel 1947 questi non era ancora un soggetto cui gli ordinamenti continentali riconoscevano autonoma considerazione, nonostante Adam Smith avesse dichiarato, già nel lontano 1776, che: 'Il consumo è l'unico fine e l'unico proposito della produzione. E gli interessi del produttore debbono essere tenuti in conto, solo nella misura in cui servono a promuovere quelli del consumatore' ".
"Del resto neppure i Trattati di Roma che diedero vita alla Comunità Economica Europea, pur citandolo incidentalmente, dedicavano al consumatore l'attenzione che oggi gli è invece riconosciuta nella moderna Unione Europea. Ma questa evoluzione-prosegue Dona- deve indicare che è giunto il momento di riformulare anche l'art. 41 della Costituzione italiana nella prospettiva di un espresso riconoscimento della figura del consumatore, quale titolare dei diritti fondamentali che già gli riconosce l’art. 2, comma 2, del Codice del consumo italiano (d.lgs 205/2006)".
L'Unione Consumatori ha rivolto questa formale richiesta al Capo dello Stato, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del consiglio dei Ministri ed intende raccogliere intorno a questa richiesta la mobilitazione dei giuristi, degli economisti, di tutti gli operatori del mercato, dei colleghi delle organizzazioni di consumatori e, soprattutto, della gente comune. Sono proprio i cittadini, l'anello debole del mercato, i soggetti maggiormente esposti a quella che Massimiliano Dona ha in passato definito alla stregua di una vera e propria "segregazione di consumo".
martedì 25 maggio 2010
POKER: ecco cosa ne pensano gli italiani
“Momento di svago, sfida con se stessi, sport: sono solo alcune -spiega Dona- delle definizioni espresse dagli intervistati, giocatori più o meno assidui di poker, a dimostrazione di come un po’ tutti siano catturati dal fascino di un gioco che negli ultimi anni ha fatto registrare una crescita esponenziale, anche grazie al facile accesso al tavolo consentito oggigiorno tramite l'uso di Internet".
“E tuttavia si tratta di un fascino che, proprio sui 'tavoli verdi del web', rischia di diventare pericoloso se affrontato superficialmente abbandonandosi a comportamenti irresponsabili. Così -conclude Dona- non solo è bene mettere in guardia i consumatori su alcune cautele da adottare nella scelta del sito (per giocare in sicurezza ricordiamo allora che bisogna sempre controllare che il sito scelto sia un 'punto it' ed esponga gli opportuni marchi e certificazioni di garanzia), ma anche che è buona norma leggere con molta attenzione termini e condizioni di gioco ed infine che non bisogna esagerare per evitare investimenti troppo elevati".
venerdì 2 aprile 2010
STAMPA: arriva la “mordacchia”
“Il Governo vuole mettere la ‘mordacchia’ alla stampa”. E’ quanto sostiene l’Unione Nazionale Consumatori (UNC), secondo la quale un decreto del 30 marzo scorso ha cancellato tutte le agevolazioni per la spedizione in abbonamento postale dei quotidiani e dei periodici. L’aumento secondo l’organizzazione di consumatori è scandaloso e supera il 230% costringendo molti periodici a chiudere o a ridurre drasticamente il numero di copie. E’ chiaro, conclude la nota, che si tratta di un attentato alla libertà di stampa tutelata dalla Costituzione.
lunedì 22 febbraio 2010
EUROPA: arriva da Bruxelles la nomina di Dona per i consumatori italiani
“La Commissione europea, con decisione del 17 febbraio 2010, ha nominato Massimiliano Dona componente del Gruppo Consultivo Europeo per i Consumatori (ECCG). La nomina ufficiale segue la designazione da parte del governo italiano avvenuta già nella scorsa estate”. Ne dà notizia l’Unione Nazionale Consumatori, di cui Dona è Segretario generale.
L’avvocato Massimiliano Dona, 39 anni, è dunque chiamato a rappresentare i consumatori italiani a Bruxelles; succede ad Anna Bartolini che ha ricoperto l’incarico per due mandati.
Come si legge nell’atto di nomina, la funzione dei membri dell’ECCG è quella di «difendere in modo efficace tutta la gamma degli interessi dei consumatori nel rispettivo Stato membro impegnandosi al tempo stesso e a livello costruttivo con altre parti in causa per promuovere questi interessi».
Va sottolineato, inoltre, che «ciascun membro rappresenta tutte le organizzazioni nel proprio Stato membro e non solo la sua organizzazione. Ogni membro deve quindi fungere da principale punto di collegamento tra la Commissione e le varie organizzazioni con la responsabilità di consultarle e tenerle informate delle evoluzioni pertinenti».
“E’ un compito di grande responsabilità -dichiara Dona- anche per l’unanime consenso che hanno manifestato verso la mia candidatura i colleghi delle altre organizzazioni di consumatori italiane: confido nel loro aiuto per riuscire nel non facile compito di far ascoltare a Bruxelles la voce dei cittadini italiani”.
giovedì 31 dicembre 2009
Parole tutte da sottoscrivere!
Il Presidente di Federcontribuenti Carmelo Finocchiaro
sabato 21 novembre 2009
Fondo di credito per i nuovi nati
Autore: Emanuele Piccari
Data: novembre 2009
