mercoledì 11 gennaio 2012

Mozzarelle blu

La comparsa della colorazione blu delle mozzarelle è un fenomeno che si verifica in modo episodico e che desta allarme nei consumatori. I formaggi, nella maggior parte dei casi, prima di essere consumati, subiscono un processo di stagionatura che avviene grazie all’azione di microrganismi che trasformano lentamente alcuni costituenti del latte migliorandone la caratteristiche organolettiche e consentendone una conservazione per tempi prolungati.

Alcuni formaggi, come la mozzarella, vengono consumati freschi e non subiscono nessun processo di maturazione. Ovviamente non si tratta di prodotti sterili, ma in essi si trovano molti microrganismi, come i lattobacilli, che una volta ingeriti, possono anche avere una azione “probiotica” e quindi essere utili al nostro organismo. E’ importante che nella caseificazione vengano rispettate rigorose norme igieniche tali da impedire che nei formaggi siano presenti microrganismi potenzialmente dannosi per la salute dei consumatori. Fortunatamente, grazie anche ad una buona organizzazione dei caseifici, i casi di formaggi contaminati sono rari.

In modo saltuario si verifica il fenomeno delle “mozzarelle blu” cosi chiamato perché all’apertura della confezione i formaggi assumono una colorazione bluastra che ovviamente desta preoccupazione. Il fenomeno è dovuto alla presenza di microrganismi che sviluppandosi producono dei pigmenti di colore blu. Il fenomeno non è visibile nelle mozzarelle molto fresche, ma si manifesta dopo qualche giorno di conservazione. Questi microrganismi, ed in particolare lo Pseudomonas fluorescens, sono piuttosto diffusi nell’ambiente, per cui in condizioni igieniche non ottimali possono essere presenti anche nel formaggio. Si tratta comunque di microrganismi ritenuti privi di patogenicità per l’uomo e quindi i formaggi che ne fossero contaminati, non sono pericolosi per i consumatori e la colorazione blu è comunque un segno di un sistema di produzione che presenta delle anomalie ed anche di un sistema di conservazione non del tutto adeguato. Un aspetto da tenere in considerazione è che molto del latte bovino impiegato per la produzione delle mozzarelle è di importazione. La contaminazione quindi potrebbe essere all’origine ed accentuarsi durante il trasporto per cui il rischio di colorazioni anomale è maggiore. Il fenomeno delle colorazioni anomale sembra essere privo di pericoli per i consumatori, ma questo fatto non è sufficiente per considerare commestibili le mozzarelle blu.

Si raccomanda quindi di acquistare e consumare prodotti prima della data di scadenza e, nel caso della verifica di anomalie al momento dell’apertura delle confezioni, di segnalarle sia ai rivenditori che alle autorità di controllo ed in particolare ai Servizi di Prevenzione della ASL di competenza. Nel caso di eventuali contestazioni è importante mettere a disposizione anche la confezione in cui è riportata la data di scadenza e, se possibile, conservare lo scontrino di acquisto. Per il latte ed i prodotti derivati non esiste l’obbligo di etichettarne la provenienza, ma risalendo ai caseifici, tramite la documentazione di trasporto del latte utilizzato, è possibile sapere con sufficiente esattezza l’origine geografica. La segnalazione di anomalie nei prodotti finiti è molto utile ai fini preventivi in quanto consente di individuare eventuali punti critici nelle filiera di produzione e di eliminarli.

Roma, 9 gennaio 2012

Dal Blog www.sicurezzalimentare.it dell'Unione Nazionale Consumatori

lunedì 9 gennaio 2012

Liberalizzazioni, cosa cambierebbe

L’Antitrust ha formulato all’esecutivo alcune interessanti proposte finalizzate a migliorare il potere d’acquisto dei consumatori italiani attraverso la liberalizzazione di alcuni settori dell’economia italiana. Il Governo ha in programma forse già per questa settimana la discussione delle proposte ma attraverso la voce del Ministro Passera ha già ammesso che non sarà facile.

Vediamo in concreto quali potrebbero essere le novità ed i benefici, ma anche i punti oscuri, delle proposte sul banco del governo:
Benzina: la richiesta dell’Antitrust è l'introduzione sul mercato subentrino nuovi operatori indipendenti dalle compagnie petrolifere, una azione volta a calmierare il prezzo della carburante che in Italia costa circa il 15% in più della media UE, anche a causa delle accise pesanti introdotte da questo governo, per essere chiari sino in fondo, e su questo punto batteranno sicuramente le compagnie.
Taxi: (semi)liberalizzazione del "servizio di trasporto pubblico urbano tramite taxi" mediante l’aumento del numero delle licenze che si tradurrebbe in una maggiore concorrenza con un effetto a cascata che potrebbe portare a un abbassamento delle tariffe. Rimane il problema di chi già possiede una licenza, avendola anche pagata "salata", la soluzione potrebbe essere, come già proposto, assegnare agli stessi una seconda licenza gratuita, eventualmente spendibile sul mercato (è di queste ore la protesta dei tassisti in merito).
Treni: separazione dell’attività di servizio ferroviario dall’attività di gestione della rete, con liberalizzazione del primo mercato e premi per quelle Regioni che non hanno rinnovato per altri sei anni l’affidamento alle Ferrovie dello Stato. Anche qui il risultato dovrebbe essere una maggiore concorrenza ma l'abbassamento delle tariffe non è scontato, nella Gran Bretagna della Thatcher non fu così e tutt'ora le tariffe del servizio ferroviario sono ben più care delle nostre ma in compenso il servizio è ottimo e la soddisafzione dell'utenza è alta.
Poste: anche in questo caso separazione tra BancoPosta e Poste Italiane, permettendo all’istituto di fare la “banca” e alle Poste di rimanere servizio – appunto – postale. In tale settore dovrebbe inoltre essere agevolato l’ingresso di altre compagnie private unico vero tornaconto dei consumatori.

venerdì 6 gennaio 2012

Nuovo strumento online per verificare l’idoneità delle imprese RC auto

"Le coperture RC Auto non sono tutte uguali." E' quanto dichiara l'ISVAP, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, sul proprio sito invitando i consumatori a prendere visione, presso le sedi delle singole società o tramite internet, delle note informative e delle condizioni contrattuali al fine di trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e specifica che "la valutazione della convenienza del prodotto va effettuata tenendo conto non solo del premio di tariffa, ma anche dei massimali di garanzia RC Auto, delle condizioni contrattuali, con particolare riferimento alle clausole di franchigia, esclusione e rivalsa, e dell'esistenza di garanzie accessorie (incendio/furto, atti vandalici, tutela giudiziaria, ecc.)".

L'Isvap ricorda anche che è sempre possibile ottenere preventivi personalizzati gratuiti e vincolanti per le imprese che li forniscono per almeno 60 giorni lasso di tempo che permette di valutare con accuratezza la documentazione necessaria per effettuare una scelta ponderata, senza rischi o sorprese ed economicamente valida, visto anche i rincari che avevamo segnalato nel post "Rc auto: consumatori, aumenti reali del 12%, picchi del 25%"

L'Isvap mette altresì a disposizione l'elenco dei siti internet delle imprese dai quali si possono ottenere preventivi personalizzati, tramite il link "Preventivi per RC Auto". "Tale elenco - come specifica l'Istituto - ha la mera finalità di fornire all'utenza uno strumento che agevoli l'individuazione e il collegamento ai siti delle imprese, le quali sono responsabili in via esclusiva dell'operatività e funzionalità degli stessi, nonché della correttezza e completezza dei dati ivi pubblicati."
Tale elenco è importantissimo anche alla luce di quanto era stato segnalato già nell'Agosto 2010 ovvero le polizie RC fasulle, in quanto le compagnie qui segnalate sono autorizzate ed al riparo da qualsiasi rischio, ricordiamo infatti che chi ha contratto polizze con società non autorizzate non assolve l'obbligo assicurativo previsto, non è coperto in caso di incidente e rischia pure il sequestro del veicolo e una sanzione fino a 3119 euro. L’iniziativa rappresenta, quindi, un utile strumento nella lotta e nella prevenzione contro le truffe assicurative che, solo nel 2011, hanno coinvolto ben 35 compagnie fantasma o non abilitate, contro le 52 del periodo 2002-2010.

Fonti: www.lineaamica.gov.it; www.isvap.it

giovedì 5 gennaio 2012

Antitrust sanziona Estesa Limited con un milione e mezzo di multe

"L’Antitrust ha sanzionato la società Estesa Limited, con sede alle Seychelles, con una multa per complessivi 1.500.000 euro. Le pratiche commerciali ingannevoli e aggressive messe a punto dalla società attraverso il sito www.italia-programmi.net hanno coinvolto, a oggi, oltre 25mila consumatori che si sono rivolti all’Autorità anche tramite Contact Center e Web Form." Con queste parole l'Autorità ha portato a conoscenza, tramite un comunicato stampa, la sanzione erogata nei confronti della società offshore Estesa Limited che si era resa protagonista di una raggiro on line già oggetto della nostra attenzione.
"La sanzione è stata irrogata dall’Autorità a seguito di una approfondita attività istruttoria che -spiega l'avvocato Dona- ha rilevato due principali profili di scorrettezza: da un lato la società ha tratto in inganno i consumatori utilizzando parole chiave come 'gratis' e dei ‘siti ponte’ attraverso i quali scaricare software genericamente gratuiti, senza chiarire in modo adeguato che si trattava invece di operazioni a pagamento; in secondo luogo, l’Autorità ha posto l’attenzione sulla pressione psicologica operata dalla società attraverso le minacce di azioni legali e l’eventuale segnalazione del mancato pagamento ad agenzie di credito. Il che induceva gli utenti a pagare le somme richieste".
Piccola vittoria, quindi, dei consumatori ma ad oggi rimane aperta la questione dei solleciti di pagamento per i quali non è stato emesso nessun documento che attesti lo stralcio dei crediti che la Estesa dice di vantare ne si è ancora capito come riuscire a recuperare quelle somme che molti consumatori, spaventati dalla minaccia del ricorso in tribunale, hanno pagato. Quest'ultimo punto è complicato ma non è impossibile da risolvere: se in fatti sappiamo che la sede legale della società è alle Seychelles, la base operativa è in Italia, lo dimostra anche il famoso numero di telefono italiano 0444 1837685 utilizzato dalla società come sorta di servizio clienti. Sta quindi agli organi investigativi trovare la base italiana ed i suoi responsabili in modo da poter render giustizia a persone il cui unico peccato è stato "aver paura".

Fonte: www.consumatori.it

martedì 3 gennaio 2012

Fiammata prezzi, benzina sfiora 1,74 euro. Il 5 e 6 Gennaio sciopero

La situazione dei prezzi dei carburanti in Italia è oramai “drammatica”, e senza interventi tesi a calmierare i listini ogni automobilista nel 2012 si troverà a spendere 202 euro in più solo per i rifornimenti di benzina e gasolio. Lo afferma Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori).

Certo il caro carburanti è dovuto ai 5 aumenti delle accise decisi irresponsabilmente dal Governo Berlusconi prima e da quello Monti poi, ma non solo. Le compagnie petrolifere, infatti, continuano ad arrotondare gli incrementi delle imposte, aggiungendoci un ulteriore margine di profitto.

Prosegue, inoltre, il solito meccanismo della doppia velocità ed infine, al netto delle tasse, i carburanti in Italia continuano ad avere un prezzo superiore a tutto il resto dell'Europa.

Per questo le associazioni di Casper confermano lo sciopero della benzina del 5 e 6 gennaio, sciopero che
Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori sono pronte a revocare solo se il nuovo ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, deciderà, prima di quelle date, di convocare ad un unico tavolo di confronto l’Unione Petrolifera, le associazioni dei gestori degli impianti e le associazioni di consumatori, per stabilire finalmente nuove regole finalizzate ad aumentare la concorrenza nel settore e punire le speculazioni sui prezzi.

Fonte: www.consumatori.it

lunedì 2 gennaio 2012

Breve riassunto sui rincari scattati dal 1 Gennaio 2012

Ecco tutti i rincari scattati dal 1 di Gennaio:

BENZINA L'aumento della benzina col nuovo anno era previsto, è causato dalle addizionali regionali scattate in cinque regioni ovvero, in ordine decrescente: la Toscana ha aumentato l'imposizione fiscale sulla benzina di 5 centesimi (6,1 cent Iva inclusa), identico aumento per le Marche con 5 centesimi in più, poi l'Umbria con 4 centesimi, il Lazio con 2,6 centesimi ed infine la Liguria con 2,5 centesimi. In tutta Italia, il prezzo medio praticato per la benzina, si esclude il self, oscilla tra 1,729 euro al litro degli impianti Shell all'1,738 di quelli IP (no-logo in salita a 1,640). Il diesel non se la passa meglio i prezzi variano dall'1,699 euro al litro di Eni all'1,702 di Tamoil (no-logo a 1,599). Infine Il Gpl è tra gli 0,744 euro al litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,726).

LUCE, GAS E AUTOSTRADE Il 2012 porta con se rincari anche per autorstrade, luce e gas. Per le autostrade scatta un adeguamento tariffario pari al 3,51%. Le bollette di luce a gas averanno invece un rincaro rispettivamente del 4,9% e 2,7%.

GENERI ALIMENTARI L'aumento dei costi del carburante porta con se un effetto a catena, con benzina, trasporti e logistica, che incidono per circa un terzo sui costi della frutta e verdura, infatti, i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande in vendita nei supermercati salgono di parecchio. Lo sottolinea anche la Coldiretti che ha comunicato che il nuovo record di 1,74 euro/litro per la benzina "contagia la spesa dal campo alla tavola in un Paese come l'Italia dove l'86 per cento dei trasporti commerciali avviene per strada".

domenica 1 gennaio 2012

Comunicazione Importante


Si comunica che, al fine di introdurre la nuova dirigenza ovvero il Presidente Dottoressa Paola Bodini e la Vice Presidente Avvocato Rosanna Diana (già valenti consulenti del Comitato), nonchè il nuovo Consiglio Direttivo, il Comitato Provinciale di Cremona prolungherà il periodo di chiusura, già annunciato dal 22 Dicembre al 8 Gennaio 2012 compreso, sino al 15 Gennaio 2012 compreso.

Questo per dar modo ai nuovi dirigenti di poter prendere contatto ed riorganizzare al meglio il Comitato Provinciale di Cremona che tanto ha fatto bene sotto la guida del Dott. Luigi Bellini, ora Presidente Onorario.

Dal 16 Gennaio 2012 ricominceranno le consuete consulenze dal Lunedì al Giovedì dalle 18 alle 19 per la Consulenza generica in materia di consumi, il Venerdì dalle 17 alle 19 per la consulenza in materia di Telecomunicazioni.
Per urgenze sarà possibile inviare una mail all'indirizzo consumatoricremona@gmail.com. Per riattivazioni di linee telefoniche sospese in attesa di conciliazione la mail di riferimento sarà marco.rezzi@novacommunications.it.