martedì 6 luglio 2010

Grazie Sindaco Perri per quest'esauriente informazione ai cittadini!

E' stata superata la soglia di informazione (180 microgrammi/metro cubo)
per il parametro Ozono.
Il valore misurato nelle ultime 24 ore alla capannina di Piazza Cadorna è
di 187 microgrammi/metro cubo.

L'INQUINAMENTO ESTIVO è caratterizzato da un miscuglio di sostanze
comprendente il biossido di azoto (NO2), i composti organici volatili
(COV), le polveri fini (PM10) e l'ozono (O3).
L'ozono è una delle componenti principali del cosiddetto smog estivo e in
grandi concentrazioni può aver effetti dannosi su persone e piante.
Nei soggetti sensibili, l'ozono è in grado di provocare irritazione agli
occhi e alla gola, tosse e riduzione della funzionalità polmonare. Una
dieta ricca di acqua, frutta e verdura può assumere un ruolo importante nel
contrastare tali effetti. In particolare, è consigliabile integrare la
propria dieta con cibi che contengono sostanze antiossidanti: vitamina C,
vitamina E, selenio.

PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE, si sconsiglia ai soggetti deboli, anziani
e bambini, di svolgere attività all'aperto durante le ore più calde della
giornata. A tutti, si consiglia di aerare nelle prime ore del mattino i
locali in cui si soggiorna, di non svolgere attività sportive all'esterno e
di non trattenersi a lungo in aree ad intenso traffico, specie nelle ore
più calde, generalmente dalle ore 12.00 alle ore 16.00.

NON È FACILE ABBASSARE I TASSI DI OZONO ma ognuno può dare il suo
contributo. Lasciare a casa l'auto o la moto e optare per i mezzi di
trasporto pubblici oppure far capo alle proprie forze per le brevi tratte,
utilizzando la bicicletta o spostandosi a piedi, sono soluzioni valide per
contribuire a ridurre l'inquinamento atmosferico estivo.

GRANDE CALDO: ecco il decalogo dell’Unione Consumatori

“L’improvvisa ondata di caldo che sta colpendo la nostra Penisola in questi ultimi giorni può procurare dei disagi se non si prendono le dovute precauzioni”. E’ quanto si legge in una nota dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) che, come ogni anno, ha stilato un utile decalogo di trucchi e consigli interamente disponibile sul sito www.consumatori.it.

“Il primo suggerimento che possiamo dare -spiega l’UNC - è quello di evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, specie per quanto riguarda i bambini e gli anziani, le fasce più deboli della popolazione che potrebbero risentirne maggiormente. Bisogna poi prediligere abiti freschi, leggeri e non aderenti, riparando la testa e gli occhi dal sole, magari indossando un cappellino in cotone e degli occhiali scuri”.

“Ad aiutarci deve poi essere una buona alimentazione. E’ allora preferibile fare pasti leggeri a base di verdura e frutta ed evitare alcolici e bevande gasate, zuccherate o troppo fredde. Non dimentichiamo infine -conclude l’Unione- di bere molta acqua, almeno dieci-quindici bicchieri al giorno”.

giovedì 24 giugno 2010

ADDIO AD UN CARO AMICO PREZIOSO PER TUTTI

addio ad Emanuele Piccari

“Un vuoto incolmabile”, sono le parole di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) di fronte alla notizia della improvvisa scomparsa di Emanuele Piccari, storico dirigente dell’Unione Consumatori e responsabile dei notiziari dell’associazione fin dal lontano 1981.
“Era conosciuto ed apprezzato da tutti -prosegue Dona- per la sua enciclopedica conoscenza del mondo dei consumi ed era tuttora una risorsa ineguagliabile all’interno della redazione della nostra associazione”.
“Emanuele -ricorda Dona- era per carattere schivo, ma sempre disponibile quando qualcuno cercava il suo aiuto, fosse stato un giornalista, un nostro associato o anche solo i colleghi più giovani che avevano saputo apprezzarne la profonda cultura unita ad uno ineguagliabile stile comunicativo”.
“Non posso dimenticarlo al fianco di mio padre Vincenzo Dona nelle loro interminabili riunioni ad interrogarsi sul presente dei consumatori e sul futuro della nostra società. Mi è solo di piccola consolazione immaginarli da oggi di nuovo insieme. Tutta l’Unione -conclude Dona- si stringe attorno al dolore della famiglia e del figlio Paolo Piccari, tra i dirigenti dell’associazione, ai quali vanno le nostre più sentite condoglianze.”

martedì 22 giugno 2010

CLASS-ACTION “WECANTOUR”: tutto rimandato al 2011

verrà, non verrà....Chissà se....
“Con questi tempi la prima class-action arriverà a sentenza nel prossimo secolo”. E’ questo l’amaro commento di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), alla notizia che il Tribunale di Napoli ha rinviato l’udienza relativa a ‘Wecantour’, già fissata inizialmente per 15 giugno 2010, alla data del 5 maggio 2011.

“Il processo -ricorda Dona- ha ad oggetto la prima class-action della nostra Unione Consumatori che aveva raccolto le segnalazioni di molti turisti i quali, giunti a Zanzibar in occasione delle vacanze natalizie, invece del tanto pubblicizzato villaggio ultraconfortevole scelto dal catalogo, si sono trovati in un vero e proprio cantiere in costruzione”.

“Il motivo del rinvio è la chiamata in causa di terze parti ad opera del tour operator convenuto, ma il rinvio di quasi un anno -incalza Dona- è decisamente abnorme e conferma, qualora ce ne fosse bisogno, la scarsa volontà dei giudici di occuparsi delle cause collettive”.

“Questo fatto -conclude il Segretario generale dell’UNC- si aggiunge alla brutta notizia del rigetto dell’azione del Codacons nei confronti di Intesa S. Paolo e senz’altro indurrà alla sfiducia i cittadini verso uno strumento che, invece, dovrebbe aiutarli a colmare l’asimmetria esistente tra la debolezza dei consumatori e il potere delle grandi lobbies”.

lunedì 21 giugno 2010

Class Action: tempi lunghi

Campa cavallo....

“Con questi tempi la prima class-action arriverà a sentenza nel prossimo secolo”. E’ questo l’amaro commento di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), alla notizia che il Tribunale di Napoli ha rinviato l’udienza relativa a ‘Wecantour’, già fissata inizialmente per 15 giugno 2010, alla data del 5 maggio 2011.

“Il processo -ricorda Dona- ha ad oggetto la prima class-action della nostra Unione Consumatori che aveva raccolto le segnalazioni di molti turisti i quali, giunti a Zanzibar in occasione delle vacanze natalizie, invece del tanto pubblicizzato villaggio ultraconfortevole scelto dal catalogo, si sono trovati in un vero e proprio cantiere in costruzione”.

“Il motivo del rinvio è la chiamata in causa di terze parti ad opera del tour operator convenuto, ma il rinvio di quasi un anno -incalza Dona- è decisamente abnorme e conferma, qualora ce ne fosse bisogno, la scarsa volontà dei giudici di occuparsi delle cause collettive”.

“Questo fatto -conclude il Segretario generale dell’UNC- si aggiunge alla brutta notizia del rigetto dell’azione del Codacons nei confronti di Intesa S. Paolo e senz’altro indurrà alla sfiducia i cittadini verso uno strumento che, invece, dovrebbe aiutarli a colmare l’asimmetria esistente tra la debolezza dei consumatori e il potere delle grandi lobbies”.

sabato 19 giugno 2010

EUROTRAVEL: fallito il tour operator, ecco cosa fare

“Il Tribunale Ordinario di Aosta ha dichiarato il fallimento della ‘Eurotravel’ di Benin Pierangelo S.n.c. & C. (già ‘Eurotravel S.r.l.’)”. E’ quanto rende noto l’Unione Nazionale Consumatori (UNC).

“Pertanto -spiega l’Associazione- i consumatori che vantano crediti nei confronti del suddetto tour operator possono presentare domanda di insinuazione al passivo del fallimento, inviandola entro il 18 giugno 2010, a mezzo lettera raccomandata A/R , al Tribunale Ordinario di Aosta”.

“Ricordiamo che i crediti vantati verranno iscritti in coda a tutti quelli muniti di garanzia (come, ad esempio, quelli dei lavoratori). Inoltre, per visionare lo stato della procedura fallimentare e i documenti ad essa inerenti -conclude l’Unione- si potrà accedere al sito www.tribunalediaosta.net andando nell’area ‘procedure concorsuali’ e cliccando sull’argomento ‘ricerca procedure’ ”.

venerdì 18 giugno 2010

ART. 41 COST.: libertà di impresa solo nel rispetto del consumatore

"La libertà d i impresa non può travalicare quella della sua controparte naturale e cioè quella del consumatore". E' quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando il dibattito in atto sulla modifica dell'art. 41 della Costituzione.

"Perché il nostro mercato sia competitivo anche a livello europeo ­prosegue Dona, che è anche il rappresentante italiano nel Gruppo Consultivo Europeo (ECCG)- non si può trascurare la rilevanza del secondo comma dell'art. 41 Cost. secondo il quale la libertà di iniziativa economica non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana".

"In controluce vi si possono leggere ­secondo Dona- i diritti dei consumatori le cui esistenze, al giorno d'oggi, non possono dirsi pienamente sicure, libere e dignitose: la crescente presenza sul mercato italiano di prodotti e servizi sempre meno rispettosi di alcune minime regole di sicurezza (anche a causa degli scarsi controlli operati dal nostro sistema di sorveglianza), il diffondersi di pratiche commerciali ingannevoli ed aggressive (certificato dai continui interventi dell’Autorità Antitrust), l’escalation di prezzi e tariffe, spesso ormai svincolati dai reali costi di produzione, sono inequivocabili segnali del decadimento dei valori indicati dal secondo comma dell’art. 41 della Costituzione".

"Il consumatore -spiega Dona- non è mai nominato nella nostra Carta Costituzionale per il fatto che nel 1947 questi non era ancora un soggetto cui gli ordinamenti continentali riconoscevano autonoma considerazione, nonostante Adam Smith avesse dichiarato, già nel lontano 1776, che: 'Il consumo è l'unico fine e l'unico proposito della produzione. E gli interessi del produttore debbono essere tenuti in conto, solo nella misura in cui servono a promuovere quelli del consumatore' ".

"Del resto neppure i Trattati di Roma che diedero vita alla Comunità Economica Europea, pur citandolo incidentalmente, dedicavano al consumatore l'attenzione che oggi gli è invece riconosciuta nella moderna Unione Europea. Ma questa evoluzione-prosegue Dona- deve indicare che è giunto il momento di riformulare anche l'art. 41 della Costituzione italiana nella prospettiva di un espresso riconoscimento della figura del consumatore, quale titolare dei diritti fondamentali che già gli riconosce l’art. 2, comma 2, del Codice del consumo italiano (d.lgs 205/2006)".

L'Unione Consumatori ha rivolto questa formale richiesta al Capo dello Stato, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del consiglio dei Ministri ed intende raccogliere intorno a questa richiesta la mobilitazione dei giuristi, degli economisti, di tutti gli operatori del mercato, dei colleghi delle organizzazioni di consumatori e, soprattutto, della gente comune. Sono proprio i cittadini, l'anello debole del mercato, i soggetti maggiormente esposti a quella che Massimiliano Dona ha in passato definito alla stregua di una vera e propria "segregazione di consumo".