mercoledì 16 giugno 2010

ANTITRUST: sul gas Catricalà ha ragione

“E’ assolutamente necessario potenziare le strutture di interconnessione della Rete nel settore dell’energia e aumentare specialmente la capacità di stoccaggio del gas, affinché l’Italia possa diventare, come ha già sottolineato il Presidente dell’AEEG Alessandro Ortis, un hub al centro del Mediterraneo”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) commentando la Relazione annuale del Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà.

“E’ auspicabile che lo schema di decreto legislativo sugli stoccaggi -osserva Dona- preveda le necessarie cautele per limitare l’azione dell’operatore dominante nella gestione delle nuove quantità di gas”.

mercoledì 9 giugno 2010

CLASS-ACTION: il 17 giugno il processo per la vacanza-pacco di Zanzibar

fusse che fusse la volta bona....
“E’ stata fissata al prossimo 17 giugno, presso il Tribunale civile di Napoli, la prima udienza per l’azione di classe intrapresa dall’Unione Nazionale Consumatori nei confronti del tour operator Wecantour”. E’ quanto si legge in una nota dell’Associazione.
“L’udienza -spiega l’Unione- darà inizio all’iter della causa finalizzata ad ottenere il risarcimento da vacanza rovinata per i disagi subìti da tutti gli sventurati turisti che tra dicembre 2009 e gennaio 2010 hanno prenotato un pacchetto turistico con la ‘Wecantour’ soggiornando a Zanzibar, presso il ‘Uaridi Beach Resort’, una struttura presentata sul catalogo come un ‘4 stelle’ e invece ancora in costruzione”.
“Se il Giudice dichiarerà che l’azione è ammissibile -conclude l’UNC- i malcapitati potranno ottenere un risarcimento. Per aderire alla nostra azione di classe ricordiamo allora che è possibile inviare la propria segnalazione all’indirizzo di posta elettronica info@classaction.it avendo cura di indicare nell’oggetto ‘Wecantour’ ”.

martedì 8 giugno 2010

GDO: ancora con le mani nella marmellata!

“E’ preoccupante l’emersione di reiterati comportamenti scorretti da parte della Grande distribuzione. Dopo le 5 istruttorie avviate nei confronti di 7 aziende nel campo della vendita degli elettrodomestici per il mancato rispetto della normativa sulla garanzia legale sui prodotti, ora è arrivata anche la multa di 110.000 euro inflitta dall'Antitrust ad Auchan S.p.A. per pratica commerciale scorretta”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), che aggiunge: “Basta! Ancora le mani nella marmellata!?”
“Da sempre denunciamo volantini e cartelloni che pubblicizzano offerte ‘fantasma’, veri e propri specchietti per le allodole per i consumatori in cerca di risparmio”, prosegue Dona commentando l’iniziativa dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato che ha sanzionato il comportamento tenuto da Auchan in occasione delle iniziative promozionali, per cui in molti supermercati della catena sparsi in tutta Italia i prodotti oggetto di particolari offerte promozionali sono risultati indisponibili, sin dall'inizio della promozione.
"Il mercato italiano dimostra una volta di più un generalizzato degrado di rispetto nei confronti del consumatore. Mi chiedo allora -conclude il Segretario generale dell’UNC- che senso abbia parlare di etica del mercato o di responsabilità sociale d’impresa se tali condotte assurgono a consueto modo di operare nei confronti dei consumatori”.

lunedì 7 giugno 2010

EASY DOWNLOAD: cosa fare per “recedere dal contratto”

“Sono sempre più numerosi gli utenti che si stanno rivolgendo alla nostra Unione chiedendoci aiuto perché tempestati da e-mail di sollecito di pagamento provenienti dal sito ‘easy download’”. E’ quanto rende noto Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC).
“Al semplice inserimento del proprio nome e del proprio indirizzo e-mail sul sito www.easy-download.com -spiega Dona- iniziano ad arrivare all’utente una serie di mail dove si dichiara che si è concluso un contratto di servizio per un abbonamento di 24 mesi a pagamento anticipato anno per anno. Il passo successivo è la richiesta di pagamento, seguita da intimidazioni, basando la pretesa sulla ormai decorrenza del termine di legge di dieci giorni per il recesso”.
“In realtà -incalza Dona- la normativa vigente in materia di contratti a distanza obbliga la società ad inviare idonea informativa per iscritto al consumatore per metterlo a conoscenza dei dati dell’imprenditore, degli estremi del contratto ed, in particolare, di termini e modalità per l’esercizio del diritto di recesso. Inoltre, per ‘recedere’ dal (presunto) contratto basta inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede legale della società (Easy Download – Euro Content Ltd. – Quirinsstr. 8 – D-60599 Frankfurt am Main p.c.) e per conoscenza alla nostra Unione Consumatori. Infatti il termine legale di dieci giorni si riferisce alla situazione in cui il professionista abbia adempiuto agli obblighi informativi previsti dalla legge, ma dalle molte segnalazioni che sono pervenute ai nostri sportelli pare evidente che questo onere non è stato rispettato”.

“Da parte nostra -conclude il Segretario generale- abbiamo depositato una segnalazione all’Autorità Antitrust e alla Polizia Postale. Per avere maggiori informazioni e seguire gli sviluppi della vicenda invitiamo gli utenti a visitare il sito www.consumatori.it, ricordando ad ogni modo che qualora si voglia effettuare un download di un programma open source (cioè gratuito), è bene avvalersi esclusivamente dei siti ufficiali”.

giovedì 3 giugno 2010

RYANAIR: rispettare le leggi europee non è un optional

"Il rispetto delle leggi europee sul trasporto aereo e sui pacchetti turistici non è un optional del quale si può fare a meno a discrezione!". E' quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) e Rappresentante italiano nel Gruppo Consultivo Europeo per i Consumatori (ECCG), commentando le dichiarazioni rilasciate dal boss della Ryanair, Michael O'Leary, che ha annunciato il rifiuto di ogni risarcimento per i viaggiatori ed anche che la compagnia low-cost sarebbe pronta a sfidare la direttiva europea (nota come legge UE 261) in tema di risarcimento, per i passeggeri vittime del vulcano islandese Eyjafjallajökul.

"Michael O'Leary dovrebbe avere più rispetto dei consumatori europei perché è proprio grazie a loro che la sua compagnia ha conquistato il mercato e lui ha fatto un sacco di quattrini. La chiave del successo di Ryanair -prosegue Dona- è dovuta fino ad oggi alla sua diversità rispetto alle compagnie di bandiera: maggiore attenzione per il cliente, più sensibilità per il viaggiatore, non solo condizioni economiche più favorevoli. Essere low-cost non può consentire low rights (pochi diritti) quando si reclama un risarcimento".

"Ryanair sta cambiando rotta -incalza Dona- e sono ormai note alcune condotte commerciali sempre meno rispettose dei consumatori: ecco, allora anche le organizzazioni di consumatori dovranno fare la loro parte! Noi stessi stiamo preparando un dossier da presentare all'Autorità Antitrust ed all'ENAC perché siano valutate alcune pratiche commerciali scorrette attuate dalla compagnia aerea a cominciare dall'aumento delle tariffe per i bagagli durante il periodo estivo. Altro che low cost!".

"O'Leary dice che sono dei 'ridicoli bastardi' quei consumatori che avendo speso 30 euro per un volo, adesso ne chiedono 3.000 indietro, come risarcimento? Dipende da caso a caso -conclude Dona- ma a volte la pretesa è del tutto legittima: anche all'Unione Nazionale Consumatori si sono presentati alcuni turisti che hanno speso poche decine di euro per il biglietto ma, non essendo partiti, reclamano giustamente due o tremila euro cioè il costo del pacchetto turistico non goduto a causa dell'annullamento del viaggio".

mercoledì 26 maggio 2010

BARILLA: quale reputazione?

Non a caso l'Unione naz. cons. nacque con problemi di qualità della pasta...

"Cosa significa per un'impresa commerciale, nel moderno mercato, avere un reputazione vincente?" È quanto si chiede Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la notizia diffusa dalla rivista Forbes, secondo la quale Barilla sarebbe al diciannovesimo posto (prima tra le italiane) rispetto alle seicento aziende più importanti per fatturato.

Riflettendo sul fatto che i dati sono stati ottenuti attraverso la consultazione dei consumatori in 24 paesi, Dona si interroga sui meccanismi di tali valutazioni: "temo che si debba segnalare un marcato disallineamento tra queste opinioni, sbandierate come spot di eccellenza, ed il sentimento reale dei consumatori, per i quali un'azienda va giudicata non solo per la notorietà del brand o la leadership di mercato: conta piuttosto la sua correttezza relativamente al prezzo e la trasparenza delle sue etichette".

Riferendosi in particolare all'opinione che di Barilla sembrano avere i consumatori italiani, l'avv. Dona ricorda che “non possiamo celebrare la reputazione di un'azienda che è stata condannata dall'Autorità Antitrust per aver partecipato, con contributo rilevante, al cartello anticoncorrenziale che ha artificiosamente tenuto alto il prezzo della pasta in danno dei consumatori o che, guardando all'etichettatura dei suoi prodotti, omette di indicare l’origine del grano, materia prima in buona parte di provenienza estera, informazione che gli acquirenti ritengono importante, ben al di là dello slogan 'dove c'è Barilla c'è casa' "

martedì 25 maggio 2010

POKER: ecco cosa ne pensano gli italiani

“Ormai il gioco del poker è diventato un vero e proprio fenomeno di costume. E’ per questo che abbiamo deciso di realizzare un’indagine per comprendere la percezione che ne hanno gli italiani”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), annunciando i risultati del report “Lo sguardo degli italiani sul poker”, condotto dall’Istituto di ricerca IPSOS per conto dell’Associazione e disponibile sull’home page del sito www.consumatori.it.

“Momento di svago, sfida con se stessi, sport: sono solo alcune -spiega Dona- delle definizioni espresse dagli intervistati, giocatori più o meno assidui di poker, a dimostrazione di come un po’ tutti siano catturati dal fascino di un gioco che negli ultimi anni ha fatto registrare una crescita esponenziale, anche grazie al facile accesso al tavolo consentito oggigiorno tramite l'uso di Internet".

“E tuttavia si tratta di un fascino che, proprio sui 'tavoli verdi del web', rischia di diventare pericoloso se affrontato superficialmente abbandonandosi a comportamenti irresponsabili. Così -conclude Dona- non solo è bene mettere in guardia i consumatori su alcune cautele da adottare nella scelta del sito (per giocare in sicurezza ricordiamo allora che bisogna sempre controllare che il sito scelto sia un 'punto it' ed esponga gli opportuni marchi e certificazioni di garanzia), ma anche che è buona norma leggere con molta attenzione termini e condizioni di gioco ed infine che non bisogna esagerare per evitare investimenti troppo elevati".