venerdì 5 settembre 2008

Energia: una priorità i controlli su qualità e sicurezza

“La decisione dell’Autorità per l’energia e il gas di intensificare del 20% nel periodo 1° ottobre 2008-30 settembre 2009 i controlli presso le società di distribuzione allo scopo di verificare il rispetto dei parametri più importanti per la sicurezza dei cittadini e la corretta contabilizzazione del gas consumato è un fatto molto importante”.
E’ quanto dichiara l’avvocato Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo vivo apprezzamento per l’iniziativa dell’Authority per l’energia.
“Grazie a tali controlli – conclude Massimiliano Dona - l’Autorità, per esempio, può accertare casi di mancata o inadeguata odorizzazione del gas (11 nel periodo 1° ottobre 2004-30 settembre 2008), che in base alla legge 1083/71 hanno rilevanza penale, perché pregiudicano la tempestiva individuazione di eventuali dispersioni, mettendo a repentaglio l’incolumità dei consumatori”.

Rimodulazione dei piani tariffari TIM e VODAFONE è un’ingiustizia

“Ci auguriamo che Agcom e Antitrust, chiamate ad intervenire sull’entrata in vigore di rincari e nuove tariffe Tim e Vodafone, annunciate rispettivamente per il 9 settembre e 1 ottobre via SMS durante il mese di agosto, si oppongano agli aumenti dei due maggiori operatori di telefonia”. A dichiararlo è Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Nel mese di agosto – spiega Dona - abbiamo ricevuto moltissime mail e segnalazioni di consumatori arrabbiati e confusi che chiedevano spiegazioni circa sms con cui si annunciavano una rimodulazione dei piani tariffari. I rincari riguarderanno il costo delle chiamate (+ 3 centesimi al minuto per dieci profili tariffari per Tim e allineamento dello scatto alla risposta fisso a 16 centesimi per Vodafone)”.
“Sul sito dell’Unione Nazionale Consumatori (www.consumatori.it) - conclude Dona - abbiamo inserito un piccolo schema riassuntivo per orientarsi nella giungla di offerte che entreranno in vigore dalla prossima settimana, in attesa del pronunciamento di Agcom e Antitrust. In ogni caso è possibile rivolgersi al Giudice di pace per chiedere la nullità della variazione contrattuale decisa unilateralmente dall’operatore telefonico”.

giovedì 4 settembre 2008

IL PREZZO DEL GREGGIO UNO SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE

“Discettare sul rapporto tra il prezzo del greggio e quello dei carburanti è interessante, ma poco utile per le tasche dei cittadini”. E’ quanto dichiara l’Unione Nazionale Consumatori, secondo cui l’andamento del prezzo della benzina segue evidentemente l’andamento del prezzo del greggio, ma non c’è sincronia tra i due, sia quando i prezzi aumentano sia quando calano.
Il vero problema – prosegue la nota dell’Unione Consumatori – è costituito dalle tasse e dalle accise, che costituiscono più del 50% del prezzo al consumo. Le accise, in particolare, sono state introdotte per far fronte ad eventi straordinari e poi non sono state più cancellate: 1 millesimo di euro ancora si paga per la guerra d’Abissinia del 1935, 7 millesimi sono richiesti per la crisi di Suez del 1956, 5 millesimi servono per l’alluvione di Firenze del 1966 e 2 centesimi si spendono per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004 (il totale delle sole accise comprensivo di IVA ammonta a 30 centesimi al litro). Ciò significa che l’andamento del prezzo del greggio incide sulla parte del prezzo finale legata al prodotto, ma non sulla componente fiscale. Perciò, ha poco senso parlare di una diminuzione del costo della benzina proporzionale alla diminuzione del prezzo del greggio, perché quest’ultimo è solo una frazione del costo della benzina alla pompa: è necessario eliminare le accise, che gravano indistintamente sui consumatori e non rispondono ai principi di equità e proporzionalità della tassazione.

mercoledì 3 settembre 2008

Antitrust: Barilla multata

“Siamo pienamente soddisfatti della decisione dell’Antitrust di infliggere alla Barilla una multa di 200.000 € per pratica commerciale scorretta, anche grazie alla segnalazione dell’Unione Nazionale Consumatori del 12 maggio 2008”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario Generale della stessa Unione.
“Oggetto delle segnalazioni – spiega Dona - sono state le pubblicità e le confezioni relative alla linea dei prodotti Alixir: barrette ai cereali, frollini, snacks, pane e bevande recanti slogan salutistici poco trasparenti”.
“Così come da noi segnalato – prosegue Dona - l’Antitrust non ha ritenuto corrispondenti agli standard europei per gli health claims alcune delle “promesse” indicate (in particolare, “rallenta l’invecchiamento cellulare”) ed ha rilevato l’ ingannevolezza di altre espressioni (es. “il segreto di vivere al meglio”) ritenute fuorvianti per i consumatori, obbligando Barilla a rivedere le confezioni e ad eliminare le raccomandazioni considerate ingannevoli”.
“E’ inaccettabile – continua Dona - che la fiducia dei consumatori venga continuamente illusa attraverso slogan e claims che inducono a scelte di consumo del tutto irrazionali. Che queste pratiche siano adottate anche da marchi così noti è la prova del livello di infedeltà del nostro mercato”.
“Dal canto nostro – assicura Dona - continueremo a supportare gli interventi dell'Antitrust, riconoscendo all'Autorità guidata dal Presidente Catricalà la capacità, nonostante i pochi mezzi a disposizione, di svolgere un ruolo di grande impatto sul quotidiano dei consumatori italiani”.

Urge un piano per le famiglie giovani

“Non ci sarà nessuna ripresa economica in Italia senza un piano di sostegno alle giovani famiglie: i giovani non sono un problema, ma una preziosa risorsa su cui investire massicciamente. Diversamente il Paese sarà condannato ad un declino inarrestabile con un calo progressivo dei consumi, già in atto per i ben noti fenomeni speculativi”.
È quanto dichiara l’Unione Nazionale Consumatori, proponendo misure forti e concrete a sostegno della famiglia e della natalità.
“La Francia –prosegue la nota dell’Unione Consumatori– destina il 5% del PIL agli aiuti destinati alle famiglie, che si traducono in 150/200 euro mensili per ciascun figlio fino a tre anni, in fondi per pagare una baby sitter quando non c’è posto nell’asilo nido, nell’integrazione salariale per chi sceglie il part-time dopo la nascita di un figlio e notevoli sconti fiscali per chi ha più di tre figli. Su questa strada deve muoversi anche l’Italia”.
“Non c’è più tempo da perdere –conclude la nota dell’Unione Consumatori– in misure una tantum: le sorti del nostro Paese sono nelle mani dei giovani, che non possono guardare con fiducia al futuro pensando solo al debito pubblico lasciato loro in eredità dalle precedenti generazioni”.

martedì 2 settembre 2008

Parliamone con calma!....

Mutui: al via la rinegoziazione

Roma, 01 – “La rinegoziazione dei mutui da tasso fisso a tasso variabile prevista per i prossimi tre mesi è una buona notizia per più di un milione di famiglie italiane impegnate col mutuo, ma bisogna fare attenzione alla trasparenza e alla complessità delle varie proposte, che dovranno essere valutare attentamente”.
È quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il via alla proposta di rinegoziazione, rivolta a coloro che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile prima del 29 maggio 2008.
“Nei prossimi tre mesi – osserva Dona – assisteremo ad un vero e proprio assalto agli sportelli delle banche per ricevere notizie più dettagliate. Il fulcro dell’operazione – spiega Dona - sta nella trasformazione del mutuo da variabile a fisso con l'accensione di un conto di finanziamento accessorio a tasso praticamente variabile da estinguere dopo la scadenza naturale del mutuo-base”.

le piccole odiose speculazioni che danno fastidio e noi denunciamo!

Servizio clienti: una vera vergogna il call-center a pagamento!

“E’ inaccettabile, oltre che eticamente scorretto, far pagare ai consumatori il servizio di assistenza-clienti che nella maggior parte dei casi riguarda la segnalazione di disfunzioni e problemi originati dall’azienda stessa”. A dichiararlo è Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Riceviamo di continuo – spiega l’Avvocato Dona - segnalazioni su servizi clienti a pagamento, la maggior parte delle quali riguardanti Sky e Fastweb. La pay tv Sky utilizza per il suo servizio clienti una numerazione 199 a pagamento, il cui costo è di 14,25 centesimi di euro da telefono fisso, mentre per la telefonia mobile i costi variano a seconda dell’operatore utilizzato e pertanto non specificati. Il servizio clienti Fastweb – continua Dona - è invece gratuito solo da rete Fastweb, ma essendo spesso utilizzato per segnalare un guasto proprio alla linea telefonica, la maggior parte delle volte viene utilizzato un cellulare, pagando a seconda dell’operatore utilizzato”.
“Chiediamo l’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e dell’Autorità delle Comunicazioni – conclude Dona –perché si ponga fine a questo scempio: costi esagerati per lunghissime attese prima di riuscire a collegarsi con un operatore che spesso non è addestrato adeguatamente a rispondere ai questiti e non può risolvere i problemi dei consumatori”.